lunedì 21 agosto 2017

I sogni si raccolgono all'alba


Si svegliò con fatica. Aprì gli occhi come se fossero pesanti saracinesche di negozi. Le parve perfino che cigolassero, le palpebre.
Si sentì stranamente inadeguata, incapace di muoversi ma al tempo stesso leggera come se di lei mancasse una parte.
Non riconosceva nemmeno la stanza. Non sapeva dove era in quel momento. L’unica sensazione chiara che provava era quella di trovarsi in fondo ad un pozzo. Un pozzo profondo, di cemento, completamente buio e freddo. Ma non era sola. Con lei era Murakami.
Accidenti a lui! La sera prima stava leggendo il suo libro L’uccello che girava le viti del mondo ed era arrivata proprio a quel punto, quando Okada Toru scende nel pozzo e prova quella separazione inconsueta. La sua anima che lascia il corpo. La coscienza che diventa autonoma. Una sorta di sdoppiamento, insomma.
Lo aveva scoperto per caso come autore e se ne era innamorata subito. Ma tanto da sognarselo…. Pazzesco!
Eppure se quelle pagine le erano rimaste così impresse un motivo ci doveva essere. Toru era sceso nel pozzo per cercare la verità dentro a se stesso. Per capire il motivo di tanti fatti. Per indagare nel suo passato attraverso un viaggio che dinormale aveva ben poco. Un viaggio al di fuori di sé, del proprio corpo, lasciando la mente libera di aprirsi a trecentosessanta gradi e vedere l’invisibile.
Cosa stava a significare? Forse anche lei doveva compiere quel viaggio? Forse anche lei doveva liberarsi della zavorra di pregiudizi e opinioni prestabilite per ritrovarsi? Da catene e catenacci che la ancoravano al “cerchiamo di tirare avanti?”
Era da tempo che ne sentiva la necessità, questo è vero ma….
Forse quel libro aveva stimolato punti nevralgici. Aveva toccato nervi scoperti che lei non voleva vedere. Forse era una spinta del suo io più profondo a guardarsi dentro con la massima libertà e senza paura.
Sì, certo! Ma di sicuro non sarebbe mai scesa dentro ad un pozzo. Claustrofobia. La mancanza di una via di uscita garantita. Paura di non riuscire a risalire perché le forze le potevano venire meno.
Però… però forse c’era un’altra soluzione. Più comoda. Più sicura.
Poteva trovare un posto solitario, tranquillo e tentare di rilassarsi, di lasciarsi andare completamente. Ma un posto buio dove poteva trovarlo?
Di notte il marito russava peggio di treno e di andare a stendersi nel pratonon se ne parlava proprio.
Un momento! Abitava in campagna, aveva un bel balcone e una poltrona. Solo grilli e uccelli notturni a disturbare il silenzio. Quasi quasi….
Magari quella notte ci avrebbe provato.
Buona idea!
Perchè è di notte che vengono i sogni, ma è all'alba che si raccolgono.
Patricia


domenica 20 agosto 2017

INSIEME RACCONTIAMO 24


    INSIEME RACCONTIAMO 24



#insiemeraccontiamo
#racconti
#fareblogging



Fanciulli carissimi, con questa puntata concludiamo il secondo anno consecutivo di 


      INSIEME RACCONTIAMO.


Un traguardo che non avrei mai immaginato di raggiungere ma che abbiamo tagliato insieme, uno a fianco all’altro, sorridendo, emozionandoci, prendendoci bonariamente in giro.

La soddisfazione che io provo è incredibile ma penso.. spero che anche per voi sia grande.

Siamo una squadra favolosa! 

A volte si aggiungono nuovi partecipanti, a volte qualcuno di quelli “vecchi” si allontana per un po’ però è un gioco. Divertimento. E voi sapete benissimo che non esiste una regola che prescriva la presenza costante.
Indubbiamente quella è sempre per accolta da tutti ma essendo appunto un gioco c’è massima libertà.

Così, come c’è massima libertà questo mese.

Si parte il 20 agosto e si termina.. diciamo il 10 settembre.
Quanto al numero di parole e battute, come lo scorso anno, vengono sospese.
Scrivete quanto volete. 
Oddio!!!! Ivano e Marina Guarneri… magari non copiate il vostro amato Proust… 2/3 mila pagine mi paiono un po’ troppe ahahhahaahhaah dovrei occupare anche i vostri blog per farcele stare! :) :)

Ma partiamo con il mio incipit.
Scusate se stavolta vi sembrerà strano o un po’ banale ma se la testa è qui di fronte al pc a guardare ciò che le mani scrivono, la mente è in.. altre faccende affaccendata. :)
D'altronde avrete anche notato che ultimamente sono presente a fasi alterne. E anche sui vostri blog sono stata poco presente.
E se voi avete fatto salti di gioia e stappato Moet et Chandon alla faccia mia Sob sob sob! Incominciate a tremare perchè prima o poi tornerò!!!!!! ahahahahahahhaahhaahah
Della serie Tremate tremate, le Patricie son tornate ahahhahahahahah

Ma diamo il via alle danze!


Il mio incipit

Ci son strade che portano ovunque
Ci sono incroci che portan lontano
Ma quando vedrai
un cervo che scappa
un serpente che attacca
e di un uomo le gambe soltanto
saprai che sotto al varco dovrai passare
e il pericolo andare ad incontrare.”

Ok! Poteva andare bene e incominciò a spedire gli inviti.


E la mia foto


Buon lavoro a tutti!!!!!
Patricia

sabato 19 agosto 2017

Non hai mai capito niente


Non hai mai capito niente
Marco Freccero
Amazon (2014/2017)



Bei racconti di straordinaria vita comune narrati con occhio critico ma leale, senza cattiveria né buonismo e soprattutto senza mai emettere un giudizio.
Racconti reali e imparziali. Attuali per la precarietà narrata presente anche oggigiorno.
Ordinarie storie di un malessere comune, quello ripeto della precarietà e dell’insicurezza economica che porta quella affettiva e familiare.

In questo ebook ci sono storie mai banali che parlano di vite vissute sul filo invisibile di un altrettanto invisibile rasoio col quale però ci si può ferire mortalmente in corpo e spirito.
Ogni storia è una ferita aperta. A volte si rimargina, altre no.

Quanto ai personaggi sono diversi, tutti però accomunati dalla “patologia” di cui ho scritto prima. Una patologia non curabile con medicine perché non è malattia vera e propria ma con la voglia di cambiare lo stato delle cose, il coraggio per agire e buttarsi verso il domani, lottare con un filo di speranza che ognuno in fondo al cuore possiede. In fondo, anche chi fugge ha una sorta di speranza. Quella di ricominciare altrove. Posto nuovo, vita nuova. Se poi lascia in sospeso i vecchi problemi, i vecchi conti aperti, sarà la sua coscienza a ricordarglieli e lui/lei a farne le spese. Ma altrove. Ovunque ma non più lì, in quel preciso angolo di mondo che lo ha visto e seguito fino a poco prima.

Non hai mai capito niente…. No! I protagonisti al completo all’inizio dei vari racconti non hanno capito nulla della vita ma nel corso della narrazione la maggior parte di loro qualcosa, seppur minima, comprende.

Bravo Marco! Racconti pieni di vita e narrati con cura e maestria.
Patricia

venerdì 18 agosto 2017

Buon weekend

Con la morte nel cuore per i recenti fatti di cronaca
Con una rabbia infinita per morti assurde e assassini vigliacchi che si nascondono dietro ad un Dio innocente
Con rinnovata rabbia  per pestaggi senza senso che coinvolgono giovani di ogni nazionalità
Con altrettanta rabbia per il "permesso premio in hotel di lusso" ad un ergastolano (e parlo di un membro della uno bianca) QUI


Sommersa da  casini vari e lavori a non finire nell'attesa di andare a recuperare la figlia domani all'aeroporto

Vi lascio un augurio di buon weekend sperando che non scorra più sangue.
Sperando che l'uomo come essere umano rinsavisca.
Ma questa è utopia, perdonate!

Un bacio a tutti!
Patricia


Venerdì di Poesia del 18 agosto


Dalla Community  AMAMIPIÙCHEMAI per il Venerdì di Poesia del 18 agosto ecco l’hashtag della settimana

#FinoInFondoALL’ANIMA

#lovepoetry
#VenerdìdiPoesia
#FinoInFondoALL’ANIMA

Io partecipo all’iniziativa


Seminami
con delicatezza.
Deponi semi di rose e frangipane
#FinoInFondoALL’ANIMA.
Germoglieranno
sogni ambiziosi
e amorevoli speranze
Patricia



giovedì 17 agosto 2017

Uomo


Uomo,
se io sono placido mare
che si culla al vento
dondolandosi in materno abbraccio
accogliente e confortevole,
tu sei onda
che rompe la monotonia,
scuote il silenzio
agita i pensieri.

Tra bonaccia e burrasca
l’amplesso di mente e corpo
piacevolmente
irriga e feconda la vita.

Non essere maroso
ma birichino flutto
che accarezza e cinge.
Non diventar
prepotente vento di tempesta
a strappar le vele
e affondare le navi.
Non diventiamo amanti
rivali.
Fondiamoci
in unico sogno
tu, onda
io, mare
e formiamo
il mondo.
Patricia





mercoledì 16 agosto 2017

ESPERIMENTO 327 WANDA


W agneriane
A rmonie
N innano
D olci
A nime

Grazie!
Myrtilla