mercoledì 31 agosto 2016

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Stelle d’agosto
nel cielo vellutato:
auto rombano
Myrtilla

martedì 30 agosto 2016

Grande Sertao


Grande sertao
di Joao Guimaraes Rosa

Feltrinelli Editore (2003)




Non di semplice lettura, questo libro è un insieme di libri. Un’unione felice tra storie di guerra e odio, rivalità e tradimento, amore e amicizia profonda.
Anche il linguaggio non è sempre semplice a primo acchito. E’ contorto. Esplicito e oscuro insieme, pieno di simbolismi e allusioni. Vagola tra religiosità e superstizione superando confini labili e inconsistenti.
L’uso delle parole qui con Guimaraes Rosa diventa arte.

Non è libro di avventure, no, ma di grande letteratura, anche se narra le vicende avventurose e normali di Riobaldo e di una squadra di jagunços, dei fuorilegge del Sertao, in un universo chiuso, un mondo a sé stante fatto di leggi e controleggi.
Avventure e vicende che vanno di pari passo con quelle della vita stessa e della personale crescita dei personaggi tra guerre e imboscate. Tradimenti e vendette.
Riobaldo da ragazzino si trasforma in professore e poi in jagunço. Diventa Tatarana e poi capo, l’Urutù bianco. Il tutto in una crescita continua in cui lo stesso si scopre poco pr volta, narrando ad un ascoltatore importante e fuori campo, la vita sua e dei compagni. Amori e gelosie amorose comprese.
Ma il protagonista non è solo Riobaldo, non è solo la sua banda. L’intero Sertao lo è, quella zona dell’interno dei Campi Gerais nel cuore del Brasile. Lo sono le veredas, i sentieri, i corsi d’acqua, i terreni verdeggianti e rigogliosi che ne fanno da contraltare. La vegetazione e la pioggia.

Come in ogni libro di letteratura sudamericana, il paesaggio, il territorio sono elementi fondamentali nella narrazione. Comprimari di pari valore dei protagonisti.
Quasi esseri viventi e raziocinanti perché l’amore per il proprio territorio è così profondo da non venir meno neppure nei rari momenti in cui gli uomini lo odiano perché pare che questo territorio si rivolti contro di loro.

Ma in questo libro c’è molto di più. Ci sono tutti gli elementi fondamentali per trasformare un libro in grande letteratura.
Dalla prosa complessa ma ben strutturata alla vita.
Dalla vita alla storia dell’uomo semplice che crede in una sua legge, crede nella fedeltà, nell’amicizia.
Dalla storia in senso lato alla grandezza e alla miseria, alla fragilità umana.
Filo conduttore che lega tutto questo la passione per la vita stessa e per la morte della quale i jagunços non hanno paura, anzi, anelano in battaglia per essere ricordati come eroi.
E c’è il trascorrere del tempo che cambia le persone e le trasforma, da anime semplice ad anime semplicemente complicate.
Myrtilla

lunedì 29 agosto 2016

Nascondino




    https://pixabay.com/en/moon-clouds-night-sky-dark-1054721/ 

Gioca a nascondino la luna. Si nasconde dalle stelle dietro spessi strati di garza.
Fa capolino per un istante a controllar che le luminose cugine la stiano ancora cercando poi si ritrae sorniona.
Ma, ecco l’intruso. 
Nel nero cielo due puntini luminosi lampeggiano e rapidamente si spostano. Non teme nubi il coraggioso. Nemmeno la sua ira. Punta su di lei e fa la spia.
Myrtilla

domenica 28 agosto 2016

Come glicine

             https://pixabay.com/en/climbing-vine-flowers-purple-flowers-343845/

Come glicine allungo i miei tralci.
Mi abbarbico al muro della fantasia, mi sostengo con sostegni di passione perchè le mie fantasie possano fiorire.
Myrtilla

sabato 27 agosto 2016

Lord Byron disse

Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore.
(Lord Byron)

La felicità ricordata può anche essere malinconia che ci riporta ad un momento piacevole che purtroppo non c'è più...che si è perso nelle nebbie del tempo che scorre. Non ci darà più le stesse sensazioni di allora.

Il dolore, invece, ricordandolo tornerà ad essere quella lama che pu ge, ferisce, strazia.
Myrtilla

#sempreCONte

Per il venerdì di poesia di Amamipiùchemai

#venerdidipoesia   #lovepoetry   #fareblogging


#sempreCONte
uniti da invisibile
polvere siderale,
coda di cometa
che ci lega
al di là dell'eternità

Myrtilla

L'hashtag è stato scelto da Carmela Battista

venerdì 26 agosto 2016

Lambisco i sogni


Lambisco i sogni
come l'onda la rena
titubante,
in quel gioco di sì e no,
eterno dilemma
di umana incertezza.
Myrtilla