lunedì 29 maggio 2017

Vincenzo Iacoponi e la sua collaborazione


Ho dei lettori che non solo leggono ma partecipano attivamente alla vita di questo blog. Visite e commenti ma non solo.
Aggiungono anche loro poesie alle mie.
Visto che ho questa etichetta GLI AMICI DI MYRTILLA SCRIVONO perché non inserirle tutte qua?

Credo di non fare sbagli perché sono postate sul mio blog. In caso contrario gli interessati devono solo dirmi di toglierle e io lo faccio :)
I nomi intanto sono cliccabili e vi rimandano ai loro blog personali.



Questo post è interamente dedicato ad un  uomo notevole che ha forza interiore da vendere e coraggio da regalare. Soprattutto ha tanta voglia di vivere e di divertirsi. E una lingua veramente tagliente quando ci si mette ahahahah

Si chiama Vincenzo Iacoponi e scrive altre stupende poesie su sul blog  http://iacoponivincenzo.blogspot.it/

Qui di seguito trovate i link del mio post e il suo commento/poesia. 








Rosso è il cuore trafitto,
rosso il sangue che ne sgorga
come un fiume investito
da un tramonto d'autunno.

Rosse le gote di chi ha corso tanto,
o forse tanto amato,
oppure tanto odiato.

Rosso è il colore
della bandiera dei martiri.
Rosso anche quello del drappo
dei traditori.

Rossa è la rabbia,
rosso l'odio,
rossa la speranza,
rosso tutto ciò che detesto
e tutto quel che amo.

Vedi quanto è facile
su questa minuscola crosta
dell'Universo
confondere il bene immenso
e il male senza fine?
Vincenzo Iacoponi Malavisi








Se la vita è lotta,
come dici tu,
allora io sono un lottatore.
Se vuoi vedere
la lotta senza quartiere,
con tutti i trucchi
del mestiere
anche quelli
più sporchi
vota me, non ti deluderò.

Se la vita è combattimento.
come fai capire tu,
allora io sono un combattente.
Se ti piace l'odore
del sangue, il sapore
del sangue, il colore
del sangue
scegli me come tuo campione
e io ti inonderò
del sangue dei tuoi
nemici e dei miei.

Se la vita è sofferenza,
come alludi tu,
allora io sono sofferente
più di tutti gli altri,
perché io non soffro
solamente per i miei dolori,
per le mie disfatte,
per le mie cose,
io soffro molto più per tutti i dolori
di tutti, anche per i tuoi
che ti scansi come se così li potessi
evitare.

Se la vita è indifferenza
a tutte le miserie
di tutti,
rivolgiti da un'altra parte,
perché qui da me
non troveresti quello che cerchi.

Vincenzo Iacoponi Malavisi









Perché cerchi
parole che non sai?
Guardami:
invecchia con me,
noi moriremo insieme
se tu vorrai.

Vincenzo Iacoponi Malavisi










Oltre il buio,
oltre la fitta siepe
posso trovare un precipizio
oppure l'inizio della pista di decollo
del mio ultimo volo
il più atteso e desiderato.
Pertanto o mi sfracello
nel vuoto misterioso
di un salto mortale,
oppure accedo all'infinito
dei miei primi sogni
giovanili, che poi sono i più belli,
i più genuini.
Io non ho un attimo di dubbio,
non ci rifletto affatto,
nessuno mi frenerà
in questa mia
voluttuosa ricerca di verità.
Salto con gli ochi bene aperti
un salto immenso, vigoroso
e già sento i rami della siepe
sfiorarmi i piedi.

Vincenzo Iacoponi Malavisi










Andare oltre le apparenze vuol dire
osservare un raggio di sole
schiantarsi sul pelo dell'acqua
del mare o di un fiume grande come il mio Rhein
modulandosi in mille sfaccettature,
e non fermarsi alla meraviglia
di quel grande spettacolo,
ma cercare di vedere quello che sotto si nasconde.
Un mondo trasparente inimmaginabile,
una sequenza di chiari e scuri
prolungabile all'infinito.
Questo è pure quello che si nasconde
dietro la bellezza di un viso
fresco di giovane donna,
che ami guardare ogni momento, ma cerca
anche sotto la pelle per immaginare
la completezza di un mondo
che appartiene solamente a lei.
Tu provaci se vuoi
ma basta che lei sposti il viso
assorbendo nuovo sole in una nuova
angolazione e tu già sei fuori gioco.
Accontentati di immaginare,
mai però troverai la verità che cerchi.

Vincenzo Iacoponi Malavisi

Di rame oro e sangue


 




Di rame oro e sangue
si colora il cielo
Rame come i soldi*
che governano i cuori
Oro come le luccicanti apparenze
che tanto amiamo
Sangue come le anime versate
su blasfemi altari

Oppure è rosso
di vergogna e rabbia
per i suoi stolti figli?
Myrtilla


* Un vecchio modo di dire piemontese recita che “sa di rame” cioè costa, va pagato ed il motivo è semplice. Un tempo i poveri conoscevano solo i centesimi che erano fatti appunto di rame, quindi rossastri

domenica 28 maggio 2017

LA POESIA DEL WEEKEND del 27/28 maggio

Dalla community L'ARTEDELLAPOESIA   per la #LAPOESIADELWEEKEND DEL 27/28 maggio, parola d'ordine è

                                          NELLA SFIDA VIVO

               https://pixabay.com/en/girl-boxer-nude-without-clothes-1712825/

Come su un ring
la vita è lotta.
E' sfida continua.
E' vittorie e sconfitte
cadute e riprese
tagli e cerotti.

Come te,
sono caduta mille e mille volte
e altrettante mi sono rialzata.
Come te
le mie ginocchia hanno assaggiato
il duro terreno
e il bruciore dell'alcol
Come te
ho pianto
ma
alla fine ho riso.
Come te
ho tirato fuori i guantoni
e ho combattuto.

Perchè
l'unica cosa
che nelle mia vita
non
è mai entrata
è
la
resa:
Myrtilla

sabato 27 maggio 2017

Un'anima indocile


Un’anima indocile
di Alda Merini
La Vita Felice (1996)






Ho trovato questo immenso libricino al Salone del Libro di Torino.
Conoscevo pochissimo Alda Merini ma il titolo mi ha incuriosito molto.
E’ una raccolta di prose brevi e di poesie. Parole e versi che fanno luce su una donna
più criticata che apprezzata.
Perchè? Perchè, mi chiedo, una poetessa di questo calibro non ha avuto la notorietà globale che meritava e ancora merita?

E’ vero che le poesie sono un mondo a parte, che i libri di poesia sono una nicchia particolare dove solo pochi ardimentosi si intrufolano, ma il valore è sempre e comunque valore.

Forse, la “colpa”, rigorosamente tra virgolette, di Merini non è stata quella di scrivere poesie. Forse è stato il suo modo di essere. Essere “diversa”, lontana dai canoni stereotipati della letteratura. E del mondo intero direi.
Per carattere e per malattia Alda non è mai stata una donna comune ma una normale donna fuori dal comune. Di una grandezza estrema. Di una profondità abissale. Piena di contraddizioni. Complessa. Non semplice da capire di primo acchito.
Lei che ha sempre intrattenuto un forte rapporto di odio e amore per la vita e che dalla vita è stata ricambiata con la stessa moneta, ha saputo rendere vive le parole, i sentimenti, le rabbie che aveva dentro e la turbavano. Quelle che la facevano felice mentre scriveva le sue poesie e triste tanto da buttarle una volta finite. Quelle che la facevano soffrire tanto da essere ricoverata in un ospedale psichiatrico.

Ecco! La sua grandezza sta anche lì. Nel suo bipolarismo, il suo essere e al tempo stesso non essere; il suo scrivere e poi stracciare; il suo dire e non dire.
In lei la felicità che si prendeva a calci con l’infelicità ha concimato un terreno già fertile di suo: la sua grande capacità umana di interpretare le cose e i sentimenti.
Un’anima contorta e sofferente ma pura.

Oppure, come dice lei stessa nell’intervista al termine del libro:

              “…. ho scelto la poesia per fuggire dal mondo”

Myrtilla

venerdì 26 maggio 2017

Venerdi di poesia del 26 maggio

Per la community AMAMIPIUCHEMAI per il venerdì di poesia del 26 maggio


Pensieri confusi
Allignano nella mia mente.
Contorti rami
Che cercano sole
Patricia

Partecipo a #venerdìdipoesia   #lovepoetry   #allignare


Contest: Ferruccio Gianola ci domanda


Con questo POST Ferruccio Gianola nel suo BLOG ci pone una nuova domanda.
 
Ferruccio dice che essendo i suoi lettori nati quasi tutti se non tutti nel ventesimo secolo lo possono ricordare bene e quindi chiede loro cosa manca di quel periodo.
Cosa manca di un secolo appena alle spalle e quindi ancora a portata di memoria, che in tutto il mondo tanto ha dato di bello e brutto e tanto ha tolto a tutti quanti.

Io nel post ho subito commentato che mi manca mio papà che nel ventesimo secolo è arrivato al mondo e se ne è andato troppo presto.
Parlo di un uomo che mi ha dato tanto in tutti i sensi. Non solo la vita ma amore affetto insegnamenti… pazienza perchè io non sono stata un’adolescente semplice. Affatto! Ero ribelle e prepotente (a  parole) ma lui sapeva come prendermi anche se poi ridendo diceva che se io fossi stata un militare avrei trascorso tutta la mia carriera in cella di rigore ahhahaha

Mi mancano quelle mani grandi e sempre tagliate, incerottate col nastro isolate che tiene di più del cerotto , quegli occhi verdi, quel sorriso dolce che non scompariva mai. 
Mi manca vederlo lavorare con le mani, lui, il compensato e il suo traforo. Il salvadanaio che ora ha la figlia, le corone del rosario di quelle grandi che si appendevano sul letto una volta… mi manca vederlo partire con la cacciatora e le canne da pesca e tornare con il cesto sempre pieno anche se poi non ne mangiava uno di quei pesci.
Mi manca e basta! Nonostante i trentun anni passati... ma era così giovane! Più giovane di me adesso.

Oltre a lui mi manca un bambino mai diventato ragazzo né uomo… lasciamo perdere! Manca eccome ma…

Al secondo posto mi manca la gioventù. Non perché io sia invecchiata ma mi manca lo spirito della gioventù. I sogni di quell’età, le speranze, la voglia di fare. Mi manca l’ardore e la forza che una volta c’erano e ora, soprattutto la forza, latitano.

Mi mancano anche gli errori che feci all’epoca anche se potendo tornare indietro col senno di ora non li ripeterei perché manderei al diavolo ancora più persone. Perchè farei di testa mia senza più lasciarmi comandare. 
 
Ok, non commetterei più quelli ma altri nuovi. Giusto! Ma la vita è anche fatta di errori, di sbagli, di cadute e scivoloni. Purchè non siano troppo gravi e ci si possa sempre rialzare, insegnano e servono. Sono utili nonostante tutto.


 Altro direi che non mi manca. Ieri è andato, l’oggi c’è e per il domani… mi sto organizzando:)
Ciaoooo Patricia

Questi sono i cuori di cui parlavo. Due sono già levigati gli altri solo tagliati e ancora da lavorare.
Li ho in un cassetto e guai a chi me li tocca!

ESPERIMENTO 324: SUGAR FREE


S entimento...
U n
G ioioso
A more
R iporta
F ioriti
R oseti,
E ffluvi
E leganti

Grazie!
Myrtilla