mercoledì 30 aprile 2014

Sallah

Prima di dirvi chi è Sallah, voglio raccontarvi di questa mattina.
Sono partita da casa presto come al solito. Ho lasciato la figlia in ufficio, l'auto duecento metri più in giù e poi sono andata verso il centro a piedi a fare le mie commissioni. Le previsioni davano pioggia però le nuvole in cielo erano lontane. Ho sperato di andare e tornare senza bagnarmi e ce l'ho fatta.
Quando sono ritornata sullo spiazzale del supermercato è incominciato a gocciolare. Una goccia qua... una là... niente di particolare. Il cielo nemmeno  troppo nero. Ho deciso così di lasciare l'ombrello in auto. Uscendo, l'ombrello, il carrello pieno... che scomodità!
Mezz'ora dopo, quando sono uscita... apriti cielo!!!!! Sì, ragazzi! Era decisamente aperto. Non pioveva a catinelle ma a barili. Una cortina d'acqua che quasi non permetteva di vedere le macchine ferme sullo spiazzale.
Ho spalancato gli occhi e poi ho deciso di attendere qualche minuto. Il cielo era così nero che faceva pensare ad un temporale. Tra poco si calma, mi sono detta e mi sono fermata sotto alla pensilina ad attendere.
Vicino ai carrelli, al suo solito posto, c'era appunto Sallah. Un ragazzo sulla quarantina, marocchino. non molto alto, magro, carnagione scura ed un sorriso che gli illumina sempre il volto. Di lui so ancora che in Marocco ha moglie e tre figlie femmine... che la moglie è arrabbiata perchè non è riuscita a dargli il figlio maschio come vorrebbe forse la tradizione... che a lui però  va bene lo stesso... che un anno a Natale  i titolari del bar del super lo hanno invitato a cena a casa loro per non fargli passare la serata da solo....
Ah! So ancora una cosa. Che è la gentilezza in persona.
Sallah è fermo lì, vicino ai carrelli con il suo borsone di fazzoletti, ombrelli, cinture ma non disturba. Ti saluta... al limite ti chiede se vuoi qualcosa ma se gli rispondi di no, non insiste.
In più, chiunque esca col carrello dal super, sa che può contare su di lui per scaricare la spesa in auto. Donne giovani o anziane, signori anziani.... non ci sono problemi. Ormai Sallah è quasi un'istituzione e chiunque esca lo cerca. Lui prende il carrello, ti accompagna alla macchina e poi toglie da una parte e mette dall'altra. Tu lo guardi semplicemente. Poi, ovviamente gli lasci il carrello ma a quel punto lo fai anche volentieri. Una mano te la dà veramente!
Bene! Questa mattina era appoggiato alla fila di carrelli che ci sono fuori del super. Ci siamo salutati e poi mi ha chiesto se andavo all'auto. Gli ho risposto che avrei aspettato un momento.. che magari la pioggia avrebbe rallentato leggermente.
Problema è stato che invece di rallentare la pioggia sembrava quasi aumentare e lui cosa ha fatto? Si è tirato su il cappuccio del giaccone, è venuto verso di me e mi ha detto "aspetta, amica... torno con ombrello" e si è infilato al bar del super.  Poco dopo, lo vedo uscire con..... un ombrellone!!!!!
Sì, avete capito bene. Un ombrellone... di quelli che i bar mettono fuori d'estate con sotto i tavolini. Un ombrellone arancio e giallo. Allegrissimo.
Mentre spalanco gli occhi, lui apre questo ombrello e mi dice "se lo tieni andiamo alla macchina, altrimenti stai qui fino a stasera".
Ridendo come una matta, ho tenuto l'ombrellone  e l'ho seguito. Era talmente grande che ricopriva me, lui e tutto il carrello senza problemi.
In parole povere. Non ci siamo bagnati noi e nemmeno le borse.
Poi, lui è tornato al suo posto ed io sono partita. Passandogli davanti con l'auto, ho visto che stava ripartendo con una signora anziana. E parlavano e lei rideva.
Che ne dite?
Dobbiamo sempre continuare a fare di ogni erba un fascio? Non possiamo imparare a distinguere tra persona e persona? Sallah è musulmano. Probabilmente anche praticante perchè durante il ramadan di giorno non mangia o beve ma se è gentile ed educato è uguale uguale a quelli che odiano tutti gli infedeli?
Qualcuno di voi può anche dirmi che magari in Marocco costringe la moglie ad indossare il burqa. Sinceramente non lo so! Qui, però, si comporta come noi. Se non fosse per i tratti del volto, per la carnagione più scura, potrebbe benissimo passare per un italiano. E allora? Dobbiamo odiarlo solo perchè sappiamo che è marocchino? Solo perchè musulmano?
E' gentile, ha bel garbo. E' disponibile. Non infastidisce nessuno tanto è vero che  parlando con i dipendenti della coop mi hanno detto che mai nessuno si è lamentato di lui e di conseguenza loro non lo allontanano. Non  basta questo a renderlo uguale a noi?
Myrtilla







33 commenti:

  1. La domanda che mi pongo è un altra! uno di noi lo avrebbe fatto sotto la pioggia battente? Sapendo poi che gli avrebbero regalato la moneta del carrello? Patricia cara, quando sono caduta ero vicina ad una fermata dell'autobus.Le "signore" ferme lì mi guardavano con sospetto...pensando chissà perchè ero caduta...forse bevuta o qualcosa di peggio! Se non fosse stato per tre signori invitati dall'edicolante, che mi aveva riconosciuto, forse lì in terra ci sarei stata fino a sera!!! alla prossima.

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    1. Ciao cara, scusa non ti ho nemmeno più chiesto notizie... va meglio?
      Per rispondere alla tua domanda, penso di no! Ognuno per sè e Dio per tutti si dice dalle mie parti. Poi noi piemontesi siamo definiti falsi e cortesi, perciò...
      No! Gli italiani erano tutti sotto alla tettoia esterna del super. Aspettavano che la pioggia calasse d'intensità. Anzi.... un signore si è fermato vicino a me... quando la moglie è arrivata col carrello (bagnandosi tutta) lui ha preso il carrello e sono entrati. A vederlo così non era invalido da non poterlo fare.... neanche troppo avanti con gli anni.
      Ciao cara, Buon primo maggio!

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    2. Grazie, sto molto meglio Ho iniziato la riabilitazione e sia spalla che braccio rispondono in maniera sorprendente....ci vorrà un po di tempo...qualche mese per tornare alla normalità...spero prima! A breve pubblicherò il post sul dolore di cui abbiamo parlato....sempre scritto con una sola mano.
      Ti abbraccio.

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    3. Sono contenta per te, anche se purtroppo il percorso sarà ancora lungo. Avere dei buoni risultati già adesso fa tirare un bel sospirone di sollievo.
      Aspetto con ansia il tuo post.
      Un abbraccio e buona serata

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    4. Ciao Patricia..il percorso è lungo, è vero, ma sono consapevole. Il post l'ho pubblicato, sempre se vorrai è lì che aspetta di essere letto!!
      ...a presto...

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    5. Ciao carissima. Vado a leggere subito!
      Buon primo maggio

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  2. E' una persona speciale,certo non si può fare di ogni erba un fascio. E' una Persona con la lettera maiuscola,bravo Sallah,a far del bene ci si guadagna.

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    1. Ciao carissima. E' un piacere conoscerti.
      Ritengo anch'io che sia una persona speciale. Soprattutto è un uomo che può avere necessità forti ma ha una grande dignità. Cosa rara anche questa purtroppo.
      Buona serata.

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  3. Io la penso esattamente come te... E non è affatto retorica, non è ipocrisia, lo dimostra il fatto che la mia migliore amica sia albanese, e io ne vado fiera anche, lo dico con molto orgoglio... Non ho affatto pregiudizi, anzi mi da fastidio quando sento degli ignoranti parlar male di queste persone solo perché non italiane... Ma lo sanno cosa dicono di noi all'estero? Che dicono che siamo tutti mafia e camorra? E allora? Non è mica vero! Perché per gli altri dovrebbe esserlo? Ti saluto, mi ha fatto piacere leggere questa storia...

    Maira

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    1. Fare di ogni erba un fascio è uno sport mondiale, purtroppo!
      In ogni parte del mondo si nasconde il buono e il cattivo. Pensa solo a quella che viene considerata la civisìlissima Svezia. Pensa a cosa era successo a Utoya... quel pazzo che ha sparato a tutti quei ragazzi... per cosa poi? Per idee politiche? Per follia pura?
      Io sono orgogliosa dei miei amici e conoscenti quando sono persone oneste e corrette e come tali si comportano. La nazionalità, la religione, la cultura, eccetera non mi riguardano.
      Ciao stellina!

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  4. Grazie per questo post Patricia.. bellissimo :) non dico altro perché la tua storia vale molto più di mille parole..

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    1. Ti ringrazio Debora!
      E' Sallah che meriterebbe qualcosa di più. Purtroppo però oltre all a mancanza di lavoro generalizzata, i pregiudizi sono duri a morire.
      Buona serata stella

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  5. Eh no, su una cosa non sono d'accordo: qui si comporta come noi italiani...
    Ma no, ma dai, ma quale italiano avrebbe usato una gentilezza simile?
    Bravo Sallah, abbiamo solo da imparare!
    Scommetto che sarebbe contentissimo se sapesse di questo tuo post! ^_^

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    1. Koko.... te possino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :))))))))) Mi hai fatto fare una bella risata.
      Però, hai ragione tu. Quale italiano si sarebbe prestato così? Sinceramente non lo so! Forse ... massì, facciamo le brave... pochi pochi diciamo!
      Sul fatto che abbiamo solo da imparare concordo. A parte il fatto che io ritengo che sempre abbiamo da imparare se ci guardiamo bene attorno. E' più facile far finta di niente, però... fregarsene... tirare dritto.
      Sarà che noi siamo ben abituati....
      Ciao bella. Buon primo maggio anche a te!

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    2. Sei nella mia top of the post qui!!

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  6. Troppo bello il tuo post e ricco di spunti di riflessione. Quanti Sallah ci sono in Italia? E meno male! Le persone che provengono da altri mondi, culture, religioni sono una vera miniera di ricchezze e non ce ne rendiamo conto. Non devono assolutamente diventare come noi, mancherebbe altro, come se noi fossimo "speciali" o da prendere a esempio. No, no, perdonami Patricia ma qui ti sbagli, penso che tu l'abbia detto per ricordare a tutti noi che anche loro, come noi, sono persone degne di rispetto.
    È necessario, invece, che rimangano così come sono, con il loro importante e irripetibile bagaglio di esperienze e cultura. Semmai, la cosa necessaria e indispensabile e che sappiano integrarsi in questa nostra società e cultura che è molto differente dalla loro. La scuola, in questo, è maestra. A proposito, chissà quanti Sallah in Italia, vedendoci, diranno: «Tutto sommato, anche loro sono come noi».
    Ciao e grazie per lo spunto di riflessione.
    sinforosa

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    1. Ciao Sinforosa.
      Sono pienamente d'accordo con te a dire che certe differenze linguistiche, culturali, di usi e costumi, se approfondite e guardate senza superiorità da parte nostra e senza diffidenza, possono soltanto arricchirci e farci diventare migliori. Loro con noi e noi con loro.
      Mi sono spiegata male quando ho detto come noi. Intendevo dire che sono esseri umani come noi. Non sono assolutamente esseri inferiori come tanti li considerano. Che sono persone degne d rispetto come dici tu Che non tutti quanti sono cattivi o fondamentalisti così come non tutti quanti noi siamo razzisti ladri o mafiosi. Intendevo parlare dell'integrazione. Comunque la pensi Sallah a proposito delle donne, non è una persona che fa del maschilismo. Per lo meno non pubblicamente.
      Solo per rendere chiara la mia idea.... una compagna della scuola media di mia figlia è musulmana. Me la ricordo ancora, dopo tanti anni, a luglio con un caldo pazzesco, velo in testa, camicia di jeans abbottonata al collo, maniche lunghe abbottonate, scarpe chiuse, pantaloni lunghi... ma questo sarebbe il meno. Se è una regola religiosa... posso al limite anche accettarla. Il più è altro. Lei, sottilie sottile, che reggeva una anguria che sarà pesate 15 chili e il padre due passi avanti con un borsettina di pochi etti. E' a questo che mi riferivo. La mancanza di integrazione. In Sallah non la trovo.
      Ritengo che ognuno abbia diritto a continuare a seguire il suo credo religioso se questo non danneggia nessuno. Chiedo solo che in Italia... in Europa... i sarcofagi stiano nei musei e non per strada. Chiedo di poter vedere in volto la persona con la quale sto parlando. Tutto lì! In fondo, se non ricordo male, le nostre giornaliste presenti nei paesi arabi all'epoca delle guerre del golfo indossavano comunque il velo. Una sorta di rispetto per le tradizioni locali. Non vedo perchè qui, le nostre tradizioni, tipo la faccia scoperta e ben visibile, non debbano essere rispettate anche da chi italiano o europeo non è.
      Quanto alla scuola, per fortuna ci sono classi multirazziali e si lavora tutti quanti insieme. Grazie a Dio, ci sono docenti a tutti i livelli che fanno in modo di aprire gli occhi ai nostri giovani perchè il razzismo,, la diffidenza, la sicumera della nostra superiorità sparisca.
      Ciao carissima. Un abbraccio!

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    2. Concordo in tutto quello che hai detto. Ciao e, ho letto nel tuo nuovo post, in bocca al lupo per la tua mamma. Io ne so qualcosa, purtroppo.
      sinforosa

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    3. Ciao cara. Andando ogni 21 gionri a fare terapia tiriamo avanti. Abbastanza bene direi. Lo dice pure l'oncologo e tenuto conto degli anni.... continuiamo così!
      Un bacione!

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  7. Sai che penso? che questo ragazzo quarantenne è molto più umano della maggior parte degli italiani, poco da fare!!!
    Forse la necessità, forse l'abitudine, forse... ma l'importante è che lui ha "fatto", non ha solo "pensato"... e quanto siamo bravi noi a pensare e basta??? ^_^

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    1. Ciao Carla. Beh... l'uomo italiano era fermo vicino a me sotto la pensilina, al riparo dalla pioggia mentre la moglie si bagnava per prendere il carrello. Posso dirti che dimostrava una cinquantina d'anni, anno più anno meno, bello robusto e non pareva avere problemi particolari. Anzi quando la moglie è arrivata col carrello, lo ha preso lui ed è partito come se fosse stato Schumacher.
      Tornando a Sallah, tutti quanti gli lasciano il carrello con l'euro dentro. Tutti, anche se magari lui non li ha aiutati perchè stava dando una mano ad un'altra persona.
      Che ci vuoi fare? C'è chi pensa e chi agisce!
      Ciao bella!

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  8. Ciao! Arrivo dal blog di Koko! Molto bello quel che hai raccontato... E sai, non credo che in questo caso ci sia da riflettere sul fatto "ci sono stranieri bravi"... Penso che anche senza dire che si trattasse di un marocchino la storia sarebbe stata ugualmente significativa perchè è proprio il gesto ad essere stato esemplare... Purtroppo a volte c'è molta indifferenza verso gli estranei in generale e la semplice gentilezza ci sembra qualcosa di eccezionale... Grazie per aver condiviso questo post! :-)

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    1. Ciao Laura, benvenuta!
      E' vero quello che dici... sarebbe vero se non fossimo circondati da razzisti... sai quelli che vedono l'uomo nero dovunque e poi loro magari sono pure peggio!
      Poi, siamo talmente abituati alla maleducazione che quando qualcuno compie un atto gentile ci prende alla sprovvista. Ci lascia incantati.
      Ciao carissima. A presto!

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  9. Che meraviglia questo racconto, mi hai fatto venire i brividi! Io mi affeziono tantissimo a loro. Anche qui c'è un ragazzo, fuori dal super dove andiamo, che ha sempre il sorriso e sì, io trovo sia uguale a noi, anzi, trovo che alcuni siano decisamente meglio. Hanno una grande gentilezza e sensibilità. Il marcio, c'è in ogni popolo, in ogni cultura, in ogni fede, questo è ciò che penso vedendo il mondo. Salutami Sallah! :D che esperienza deve essere stata! e un bacione a te! :D

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    1. Ciao Vivy. Diciamo pure che nessun popolo è esente dalla cattiveria o dall'idiozia! La maleducazione è mondiale come l'egoismo, come la sensazine di essere superiori. In ogni popolazione si trov il buono e il cattivo, il violento e il pacifico, l'educato e il maleducato. Il problema grosso è che la generalizzazione con sottofondo di razzismo che passa oggi in tivù, sui giornali, sugli autobus, è che l'extracomunitario porta malattie, ruba, è violento, eccetera.
      Io non metto in dubbio che possa capitare. Se un povero diavolo arriva in Italia con la tubercolosi e se questa malattia non viene riconosciuta subito può anche infettare altre persone MA NON LO FA per sua spontanea volontà. Capita perchè non è stato curato. Lui magari nemmeno sapeva di essere ammalato.
      Se la smettessimo di fare di ogni erba un fascio.. se la smettessimo di generalizzare.. se la smettessimo di considerarci superiori...... forse forse vivremmo anche meglio!
      Ciao a te! Saluterò Sallah da parte tua.

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    2. Hai ragionissimo, vivremmo davvero molto meglio...
      a presto! :D

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  10. Mi ero persa questo post, recuperato grazie a Koko. Bella storia...a volte siamo talmente pieni di pregiudizzi che non viviamo nella realtà, o peggio viviamo nella nostra piccola e ristretta dimensione...nonsapendo cosa perdiamo! Baci ♡

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    1. Ciao bella!
      E' vero! A volte viviamo in un piccolo mondo ristretto, tenendoci ben stretti i nostri paraocchi per non vedere oltre. C'è un universo al di fuori di questo nostro habitat e se lo esplorassimo con occhi liberi staremmo tutti meglio. Come fanno i bambini... anche se hanno compagni di classe con il colore della pelle diverso o con nomi che ai genitori appaiono strani, mica ci fanno caso. Vedono solo altri bambini con conoscenze diverse dalle loro. Cerchiamo di non rovnarli!

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  11. ciao
    sono d'accordo con te. Non si può fare di ogni erba un fascio. Una bella storia che fa molto riflettere.

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    1. Ciao Robby. Sarebbe troppo bello! Purtroppo è uno sport mondiale, quello e così ci perdiamo tnate opportunità di conoscenza e di crescita individuale notevoli.
      Ciao

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  12. Ciao, adesso capisco perchè, "a pelle virtuale" mi piaci tanto. Quello che non conosciamo ci spaventa, io cerco sempre di parlare, capire, imparare da tutti, ed ogni volta mi accorgo del fatto che conoscere mi arricchisce. Un bacio. Maddalena.

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    1. Ciao Maddalena!
      Ti ringrazio e ti dico sinceramente che la simpatia è reciproca. :))
      Io sono dell'idea che aprirsi, parlare, condividere ma soprattutto aver voglia di capire è una cosa basilare. Arricchisce chiunque però.... quanti sono a volerlo fare?
      Ciao bella. Buon weekend

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