domenica 1 novembre 2015

INSIEME RACCONTIAMO 2 RIEPILOGO

                                 INSIEME RACCONTIAMO 2


Ciao a tutti fanciulli!
Sono felice e contenta perchè la partecipazione è di nuovo stata grande! Anzi!, ancora più numerosa!!!!

             Voi, siete grandi!!!!!!!



#insiemeraccontiamo     #racconti
Ecco quindi per voi e per tutti coloro che hanno voglia di leggere, il riepilogo di tutti i finali giunti sul blog (in ordine cronologico e così non faccio torto a nessuno)

Che dire? Simpatici, divertenti, ispirati, fiabeschi, fantascientifici... c'è di tutto!

Ma ora via col riepilogo.

Il mio incipit era questo:

                                Il mondo alla rovescia.


Quando l'ultimo sole tramontò ad est e la prima luna sorse ad ovest col suo tutù fatto di nuvole giallastre, finalmente si alzò. Si stirò. Era ora di muoversi. Abitante della notte, si muoveva a suo agio nell'oscurità. 
Ma nel suo mondo era sempre così. Tutto al contrario. Troppo facile altrimenti.

I vostri finali invece sono questi: 


                                                     Il Lupo

 
"Il buio è fratello e il silenzio della notte amico. Appena la luce lunare lo sfiorava tornava la bestia. Di giorno uomo di notte lupo e cosi sarà per sempre. La notte il mondo riposa ma lui cavalca la sua maledizione. Il mondo dorme, lui combatte. Tutto al contrario, fino alla fine dei suoi giorni." 

(versione 200/300 battute. Più sotto troverete anche la versione 200/300 parole!!!)



                                                 Sinforosa

 Lei, che era una fanciulla bellissima, era stata stregata da un incantesimo che l'aveva trasformata in un essere indecifrabile: un pio' donna e un po' civetta. Così ogni notte si alzava dal suo giaciglio e cominciava a...

     
                                                   Miky Moz

 Amico di gatti, gufi e altre creature della notte, prese a volare attorno alla fioca luce di un lampione, una fiaccola che spargeva stanco bagliore in quella piazza d'inizio estate.
Osservava, e lo faceva dal suo punto di vista. Un punto di vista spesso non dritto, ma corretto rispetto all'ipocrisia delle bestie che vivono le ore del giorno.


                                                       Il Lupo 2

“ Scese velocemente lungo la solita insidiosa grondaia, saltò in strada e piano piano guardandosi intorno furtivo si avvicinò al solito bidone del Bistrot all'angolo della via dove trovava sempre cose buone per lui e per i cuccioli. Gli uomini gettano via tante cose che risultano utili in altre dimensioni vitali. Facendolo non si rendono nemmeno conto di quanto aiutano noi che viviamo laggiù, che dormiamo quando loro vivono e viviamo quando loro riposano.
Il giorno per la notte, la notte per il giorno. Con questi pensieri in mente e con il pranzo assicurato se ne tornò indietro nella loro città nascosta, nel loro dedalo di cunicoli, nel loro mondo visto dagli umani scuro e disgustoso ma dove loro, dove lui si sentiva al sicuro. Questa che è sera per il mondo sopra ma inizio di giorno per loro, dividerà il pranzo con la sua famiglia e poi partirà per il giro di tutti i giorni... a rosicchiar cavi sperando di non finire stirato come aveva visto qualche suo simile... a cercare di rubare il rubabile... vita dura quella del "ladro"... sempre a schivare scope che roteano, stupidi trabocchetti, appetitose letali cibarie..
Guardando in su, in alto dove l'uomo vive, si rende conto che in fondo li sotto gira tutto al contrario come la notte al posto del giorno... e al contrario vive lui che alla fine non e' che uno tra milioni... troppo facile altrimenti essere un topo.”
(versione 200/300 parole)


                                                    PiGreco 1

 Vagarono senza meta, uno di fianco all'altra,
in attesa di quell'alba che sembrava non arrivare mai.
Alle prime luci lo accarezzò.
Le sue candide dita brillavano sul quel pelo nero come la pece.
"Devo volare via, ma all'imbrunire ti cercherò...
e troverò il lupo che voglio... il lupo che mi ama".

(Versione mini)


                                                     PiGreco 2

L'unica cosa che andava sempre per il verso giusto era il consueto appuntamento con la sua Fata della Luna. Sulla strada che lo conduceva alla loro radura, il giovane stregone pensava a quell'incontro a distanza che si ripeteva ad ogni plenilunio: non c'era mai stato un contatto, non una parola tra loro, eppure...

Ricordava ancora la prima volta.
Una notte di molti anni prima, era intento nella pratica delle arti magiche quando, all'improvviso, un'ombra scosse il chiarore lunare. Cercò di scoprirne la causa scrutando il cielo, guardandosi intorno circospetto e, alla fine, la vide.
Una strana sensazione attaversò la sua essenza. Quello sguardo cristallino manifestava uno stato d'animo inquieto, un misto tra gioia e timore: era aspettativa.
Ma, nel medesimo istante, sbocciò un sorriso complice sui loro volti che sciolse ogni dubbio.
Da quel giorno la comune speranza non incontrò mai la delusione.

Ogni volta che percorreva quel sentiero, non aveva paura nonostante non potesse avere la certezza di ritrovarla, ma nel profondo sapeva che lei era lì ad aspettarlo... sempre.
Cosa gli desse questa sicurezza era a lui ignoto, o forse lo sapeva benissimo ma non voleva ammetterlo. Paura di una possibile debolezza? No, da tempo era diventato uno Stregone Cremisi del Sole, oltretutto tra i più potenti. E allora cos'era che lo turbava?
La consapevolezza della risposta coincideva sempre con quel sorriso, dolce e malinconico come la prima volta.
Tutto sommato... erano soli, ma insieme.

Raccolse le energie, si concentrò, schioccò le dita e la natura intonò la struggente melodia che li accompagnava ormai da tempo.
"Danza, amore mio! Danza! Danza con me. Danza con me ancora una volta!"


(Versione lunga)
Con tanto di ...... BUONA VISIONE
ps astenersi visione deboli di cuore... ahahhahaahhahahahahahahahah


                                                                 Ivano Landi 

 
L’orologio a parete alle sue spalle scandiva il corso delle ore: le due, la una, la mezzanotte, e così via. Intanto che lui prestava orecchio all'arrivo del postino, ansioso di leggere le risposte alle lettere che avrebbe scritto la notte seguente o quella dopo ancora.



                                            Regina Zalieva 

 "Non c'era molto da fare o da dire, aveva bisogno di mettere qualcosa sotto i denti, sotto ai suoi canini, per l'esattezza; i suoi canini draculini (come li chiamava con affetto la sua mamma).
Al massimo, per notte, si faceva due o tre spuntini, succhiando da questo o quello, ma senza uccidere nessuno, era un vampiro moderno, lui, aveva scaricato con l'iphone l'app che gli misurava in automatico il livello di sangue da prendere senza nuocere. E la sua sarebbe stata una vita piuttosto semplice se non fosse stato per un lupo mannaro sempre in mezzo ai gabbasisi. Ora, è risaputo, i vampiri e i lupi mannari non vanno molto d'accordo, l'hanno fatto vedere anche in Twilight, ma nessuno ha veramente mai capito perché.
- Perché?- chiese una notte Draky a Manny. - Perché mi stai sempre a scocciare e mi fai il bubusettete con le vittime che scelgo, ovvero me le fai sparire?... Allora sei proprio un lupo dispettoso, qua io e te ci stiamo, compare, che vogliamo fare?
Manny lo guardò un pó stranito, alla fine parlò: - E' che io te invidio fratè ... Stai sempre tutto pulito, ordinato, co sti denti bianchi...e poi non c'hai un pelo, dico, uno... Mentre io me sto sempre a fà le cerette da mi sorella e non ce concludo un casco...Te pare giusto?
Fu così che Draky, essendo uno che all'amicizia ci teneva, decise di fare una cura ormonale pro-pelomannaro, mentre a Manny regaló il laser della Rowenta, e si ebbe nella storia il primo mannaro senza pelo.
Il mondo s'era proprio rovesciato, ma i due vissero felici, amici e contenti."



                                                  Poiana


"Un ultimo sguardo in basso, poi, spiegate le ali, si lanciò nel vuoto senza paura, riprendendo quota pochi istanti prima di toccare il suolo erboso. Il vento sfiorava le sue candide piume portandogli notizie dell'intero bosco mentre, maestoso, si librava fra gli alberi. Non veniva definito a caso "Principe della notte"!
Trovato un ramo adatto vi si posò e si mise in ascolto; i suoi occhi neri sfruttavano al meglio la fioca luce della Luna, ma il suo udito era la sua arma migliore. Nascosto fra le fronde attese a lungo quei flebile scricchiolii, indice che il pasto era vicino. Girò la testa, individuò il punto esatto e si lanciò rapido, con gli artigli tesi a ghermire la preda. Un sordo lamento, lo scorrere del caldo sangue, il terreno tinto di rosso e tutto ebbe fine.
Si rialzò in volo con il topo stretto fra le zampe e tornò al nido, dove i suoi pulli lo attendevano impazienti e affamati. Quella notte riuscì ancora a saziarli, ma sarebbe andata ancora così la successiva? L'uomo stava portando via loro spazio e prede e cacciare diventava sempre più difficile. Senza tener conto dei ladri di pulli, da cui era fondamentale tenere nascosto il nido. Mentre questo pensiero inquietava la sua mente, fu richiamato alla realtà dagli stridii della compagna, anche lei di ritorno con un grasso ratto.
La Luna si apprestò a lasciar posto alla sfera infuocata che illumina il giorno e lui pose nuovamente la testa sotto la morbida ala. Mentre cedeva al sonno, comprese che non gli importava quanto sarebbe stato difficile: lui avrebbe comunque fatto tutto il possibile per il bene della sua prole e della sua compagna."


                                                       Crilù

 Si mosse lentamente, in armonia e sintonia col buio. Osservò gli altri che dormivano e pensò che qualcuno di loro sarebbe morto quella notte. Era assetato. Una sete intensa che gli altri non potevano comprendere…era sete di vita…che lo portava ad uccidere…


                                                     Cristiana


Prese l'ascensore supersonico e scese ai piani inferiori, lungo una via tra le stelle che, man mano che si scendeva, diventavano più fitte e brillanti Solo gli abiti ignifughi e gli occhiali multimediali le peremettevono di passare tra i quasars.
Raggiunse il campo dei narcisi neri, i custodi dei nascituri.
Era ora che lei e il compagno schiudessero i loro bacelli e portassero alla luce i due esseri nutriti dai loro cromosomi durante 19 lunghissime lune. Vere e proprie infusioni, nella zona del cervello, di aree sensoriali , motorie e associative responsabili delle attività cognitive come il pensiero l'apprendimento, il linguaggio il giudizio e la personalità ; inoltre,vere e proprie trasfusioni di emozioni fondamentali come la paura e la gioia la vergogna e l'angoscia etc. Questi individui, detti φύω-geni avrebbero dovuto prendersi cura dei geni- φύω durante il percorso inverso, guidandoli amorevolmente attraverso le fasi della deresponsabilizzazione
Nel frattempo ognuno avrebbe svolto la propria vita : gli uni avrebbero sviluppato le proprie peculiari inclinazioni intraprendendo studi sperimentazioni e avrebbero procreato; gli altri sarebbero regrediti fino alla gioventù e poi all'adolescenza e all'infanzia, fino a diventare due cellule da impiantare in due nuovi bacelli che,dopo 19 lunghissime lune, si sarebbero dischiusi, a loro volta.
Era così che, dopo millenni di esperimenti e modifiche, funzionava il mondo alla rovescia : cicli di vita che non avevano mai fine.
 
                                                         Giusi 1


Un attimo e veder mutare il falco nella donna amata e lei, l'amore suo, in lupo.
Maledetti, nell'avvicendarsi del tempo senza potersi sfiorare mai.
Un balzo per fuggire, ululando alla luna la sua rabbia.
L'ultimo sole è tramontato.
Domani inconsapevoli la fine, nel giorno al contrario: l'eclissi.


                                                        Giusi 2


Morfeo prese per mano le Illusioni.
Un battito d'ali e arrivo' al confine del buio e soffiò il sonno agli uomini.
Presto il torpore dolciastro del papavero regalo' ad ognuno il suo sogno.
La bimba nel suo letto ebbe un fremito e sorrise ”Papà!"
Era tempo di tornare all'Olimpo, il sole sorgeva.



                                                   Leda Ambrosia


Si intrufolò in un bar,tutti lo guardarono straniti,di certo il suo atteggiamento incuteva timore,quello sguardo aggressivo...ordinò un cicchetto.
Il juke-box suonava un pezzo di tanto tempo fa, ripensò al passato e rimpianse quei giorni, quando tutto filava liscio e le cose andavano nel verso giusto.



                                                        Marina


 "Nel suo incedere lento ma sicuro inciampò su un piccolo ostacolo; fece un balzello scomposto prima di recuperare la postura. Si accorse, allora, di avere perso la collana con il ciondolo a due facce che aveva al collo. Si chinò a recuperare il prezioso oggetto e lo riagganciò esibendo il lato della medaglia normalmente nascosto.
Fu in un attimo: si ritrovò sopraffatta dalla luce prepotente del giorno, le comode ombre della notte spazzate via, le nuvole candide ospiti del cielo e il tramonto un pensiero bellissimo dietro i monti, a ovest.
Da quel momento amò il suo punto di vista alternativo."



                                           Squitty dentro l'armadio



Le complicazioni gli erano sempre piaciute, certo, ma questa volta si era spinto troppo in là, ne era perfettamente consapevole. Non era stato facile decidere di andarsene, ma era giunto il momento. 
Prima che il buio lo avvolgesse, era stato un'altra persona, di cui - ahimè - conservava un ricordo ormai sbiadito. Era persino arrivato a credere, che fosse solo uno scherzo della sua immaginazione, troppo grande il dolore di essersi perduto.
La rabbia lo uccideva, perché ci aveva messo l'anima, ci aveva creduto, aveva fatto del proprio meglio per essere felice, ma la vita era stata crudele e l'aveva ferito profondamente.
Erano stati gli amici a presentargli la Bianca Signora e lui, un po' per gioco un po' per disperazione, si era abbandonato a lei e si era lasciato sedurre da quella bastarda tentatrice, che promette gioia, ma riserva tormento. 
Lui non lo sapeva, si era fidato. O forse ne era conscio, ma non gli importava poi molto.
Era stata lei ad accompagnarlo in quel mondo strano, dove la neve saliva e il giorno era buio, dove l'arcobaleno si colorava di grigio e i fiori nascevano già appassiti. Lì, dove le lacrime seccavano la pelle e l'urlo della sua anima implodeva, la tempesta era dolce e lui ci si era abbandonato.
Ora però era stanco. Al buio ci si era abituato, non aveva avuto scelta, ma non gli apparteneva. 
Era ora di rimettere le cose al loro posto. Ora di chiudere la parentesi e di riprendere da dove aveva lasciato. 
Ora di fuggire. 
Lo spiraglio era minimo, aveva paura, ma ce la poteva fare. 
Allungò una mano attraverso la breccia del muro e la trovò. Era ancora lì, lo stava aspettando.
L'afferrò saldamente e con un balzo ci saltò sopra.
Via verso la vita, sopra la sua nuvola bianca.

E Squitty ha pure messo il video   :)))
https://youtu.be/fEOJQawykD0 

Andate a vederlo sul suo blog!


                                         Margherita Moro

 "Diamoci una mossa" disse tra sé "il mondo all'Ingiù ha bisogno di un po' di magia". Così Nuvolina si mise al lavoro. Fece capolino nel Mondo all'Insù e prese ciò di cui aveva bisogno: un chicco di grano, una goccia di rugiada e un chicco di riso. Tempo di mettere tutto insieme e, in un battito d'ali, dal Mondo all'Insù ritornò in quello all'Ingiù e, timida, Nuvoletta lasciò cadere il chicco di grano che si trasformò in sole, la goccia di rugiada per rendere fertile la terra e il chicco di riso per seminarla.


                                                 Anna Maria Fabbri

FINALE 1
La piccola e vecchia strega uscì dall'antro per danzare al chiarore di quella pallida e velata luna.
Chissà quando gli Umani avevano cominciato a chiamarla Piccola strega?
Non se lo ricordava più.
Troppe lune erano passate, senza che i suoi occhi fossero feriti dalla luce del sole.
FINALE 2

Non crediate che Piccola strega facesse una vita ritirata, al contrario, gli animali notturni erano i suoi amici, e vi posso garantire che la notte è animata, e  non certo solo da gufi e pipistrelli.
E poi, che cosa ha mai la gente contro questi animaletti simpatici, ma lo avevano mai visto da vicino un pipistrello con la sua pelliccia morbida e gli occhietti vispi e tondi?
Pregiudizi, solo pregiudizi senza sapere, senza conoscere. Se non ci fossero loro saremmo pieni di zanzare e insetti. Gli Uomini vogliono un mondo pieno di sgradevoli zanzare? Chi li capisce quelli, era nata in mezzo a loro ma spesso non li capiva.
Diversa, era una diversa, ma diversa da chi? Al mondo non esiste  un essere vivente uguale ad un'altro.
Aveva sempre vissuto in un antro buio, volando di notte tenendosi stretta a lui, Lingua di fuoco.
Il drago con la lingua di fuoco che aveva assalito il suo villaggio, l’aveva portata con se nella sua tana.
Perché l’avesse risparmiata non lo aveva mai capito, era troppo piccola, forse per lui era solo un giocattolo un cucciolo che gattonava e lo divertiva e nulla più.
Ma anche quel lucertolone che appena si muoveva con la sua enorme coda combinava danni aveva un cuore, e quella cosetta piccola e buffa senza scaglie, che rideva e strillava per un non nulla, a poco a poco lo conquistò. Lei entrò a scaldare quel vecchio cuore indurito dagli Uomini che avevano distrutto il suo nido, con il suo unico e prezioso uovo, mentre lui cercava cibo.
I draghi della sua specie fanno un solo uovo verso la fine della loro vita. A Lingua di fuoco restavano si e no 50 o 60 anni di vita.
Rabbia dolore e disperazione esplosero in lui, facendolo scendere infuriato e furente dalla sassosa montagna Proibita, verso quel villaggio adagiato sulle sponde del lago Trasparente, per poi nascondersi in quell'antro buio nella parete rocciosa della montagna Proibita.
Ne è passata di acqua sotto i ponti fino al lago e quella la bambina ora è invecchiata.
Il suo drago non c’è più.
Giace nel riposo eterno sul fondo del lago Trasparente e tra le onde le sue scaglie luccicano al chiarore della luna.   


                                                          Maira


Si preparò, prese il thermos che lei gli aveva preparato ed entrò in macchina.

Faceva freddo, anche se era estate. Faceva freddo dentro.

Pensò a lei, a quel corpo abbandonato sul letto, alle lenzuola cosparse di sangue.

“Da domani non troverò più il thermos sul tavolo prima di andare a lavoro” pensò.

                                                   azzurrocielo


"Ogni notte era sempre più difficile passare inosservato, da lei ma anche sai suoi vicini di casa. Si appiattiva trail portone e il muro del palazzo di fronte a casa sua. Stava attento a non farsi vedere da nessuno, per questo si vestiva sempre rigorosamente di nero, per questo rimaneva immobile per ore. Gli bastava poco, gli bastava sapere che lei fosse tra quelle quattro mura al sicuro. Da lui. Da lui che l'amava più di se stesso e che si accontentava di sapere che però non fosse di nessun altro. Il giorno era arrivato e il suo compito era finito. Si sarebbe tolto i panni neri e vestiva quelli del collega gentile che in ufficio le offriva sempre il caffè perchè non fosse nessun altro uomo a farlo


                                                   Cara Malù


 " L'attendeva una lunga e faticosa danza. Ormai si avvicinava il giorno di Samhain e c'erano ancora troppe foglie verdi intorno a lei. Chiuse gli occhi, si concentrò. Ecco la nota melodia, calda e armoniosa. Iniziò a danzare, volando leggera di foglia in foglia, sfiorandone la superficie con la punta delle sue scarpette e colorandole di un acceso giallo dorato. Insieme a lei, ecco le altre fate, rosse, gialle, ambrate. Un turbinio di tutù colorati e di foglie che danzano all'unisono, l'autunno che avanza e accoglie Samhain perchè tutto possa riposarsi per poi risorgere".


                                                   Il mio 


Anche se tutto sommato era di una noia mortale. Voleva qualcosa di diverso. Di stuzzicante, che le regalasse quei brividi che oramai aveva scordato.
Uscì dal suo antro, guardò l'orizzonte e scelse. “Di là” si disse. Quel puntino arancione che si intravedeva in un piccolo angolo di cielo prometteva bene.
Myrtilla


 


51 commenti:

  1. Molto bello quello che omaggia LadyHawke!!

    Moz-

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    1. Ciao Miki, sono tutti belli però come dice Ivano sotto, uno diverso dall'altro.
      E' proprio vero che nella scrittura come nella pittura ognuno mette qualcosa di sè. Qualcosa di unico.

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    2. @Moz: Quale dei 2? XD

      @Pat: concordo assolutamente, sono le sfumature a far la differenza ;)

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    3. Ciao PiGreco. Le differenze, le sfumature... fanno solo pensare che nessuno è uguale ad un altro. Ognuno di noi è "diverso". Ed è bello così!

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    4. Certo che è bello così!!!!! Sai che noia se fossimo tutti uguali?

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    5. Appunto, Squitty! Poi, la "diversità" chiamiamola così ci arricchisce!

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  2. Mi rendo di nuovo conto di come solo leggendoli tutti insieme si colgano al meglio anche le particolarità di ogni singolo racconto.

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    1. Ciao Ivano.
      Non c'è un finale uguale all'altro. Ognuno ha messo se stesso nello scriverlo. I suoi gusti, idee, desideri..
      Menomale che Freud è morto altrimenti poverino... qunato lavoro ahahahha

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    2. Infatti io, come l'altra volta, me li sono volutamente lasciati indietro.
      Per gustarli tutti insieme!

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  3. Incredibile!!! Patricia la musa ispiratrice ha colpito ancora.
    E che fior di racconti!
    Patricia se il tuo gioco continua così, ci si può fare un libro. ^__^

    Gusiiiiiiiii... il finale che non ti convinceva ha conquistato MikiMoz! ;)

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    1. Anna Maria, hai visto quanti finali? E tutti belli!!!
      Successo dei successi questo!!!!
      Tu non mi vedi ma io sto saltellando sulla sedia mebntre scrivo.. ahhahahahahah

      L'idea del libro non sarebbe nemmeno male sai! Ci penseremo magari più avanti però. Che ne dici?
      Grazie a te e a tutti quanti. Siete incredibili!!!!!!!!

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    2. Salta salta musa ispiratrice ;)

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    3. Anna cara quello che piace all'amico Moz è il racconto di PiGreco e piace molto anche a me♡♡♡ ora butto la pasta e commento gli altri. .buona cena

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  4. Complimenti sinceri a tutti! Bravissima Pat per organizzazione e tutto il resto *__*
    Io ne ho molti preferiti ;)

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    1. Grazie Glò! :))
      Sono stati tutti bravissimi!!!!
      La prossima volta aspetto anche te.
      Bacio

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  5. Hai ragione, Patricia, Freud andrebbe a nozze con ciascuna nostra versione...
    Lo sai che mi affezionerò a questo appuntamento! :)

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    1. Ciao Marina.
      Sono contenta che ti piaccia il giochetto.:)))
      Bacio!

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  6. buongiornooooooo .. finalmente .... bellissimi racconti davvero tutti entusiasmanti è verò chissà cosa passa per la testa in ognuno di noi complimenti a tutti e brava Patricia
    un abbraccio
    giusi

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    1. Buongiorno a te Giusi con la i :P)
      Sono uno più bello dell0altro. Scegliere sarebbe proprio difficile!
      Ciao stella!

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  7. Buongiorno ... ma che spettacolo... questo "gioco" sta diventando una bellissima esperienza "sensoriale"... leggendo si sente quello che ognuno ha messo "dietro" le parole... Veramente complimenti a Patricia (e soci ispiratori) e a tutti noi... si me li faccio anche da solo ;-)
    L'idea di raccoglierli tutti in un libro mi affascina... un qualcosa che magari puo' essere poi "venduto" per beneficienza o per qualche ente umanitario... non so... pensiamoci... ne puo' venire fuori qualcosa di bello!

    Buona giornata a tutti

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    1. Ciao Lupo.
      Grazie per i complimenti che divido con Ivano volentieri.
      A voi tutti, è più che sacrosanto farli. Siete stati tutti bravissimi!
      E' una soddisfazione che non ti dico vedere tutta questa partecipazione!

      Bella l'idea di Anna Maria ma anche la tua.
      Ci penseremo più avanti.
      Lìidea di Ivano del self publishing è ottima. Non ci sono spese (ad esempio su lulu) stampano solo i libri richiesti (o si scaricano gli ebook.).
      L'unico problema è che eventualmetne avrei bisogno di un grande aiuto, Io NO BUONA!!!!!!!
      Bacio bellissimo lupo!

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    2. Riccardo, vero ..... hai colto nel segno pure questa volta: esperienza sensoriale è la definizione esatta di questa iniziativa!!!!

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    3. Sai Squitty... da questa esperienza non solo si impara a connoscersi meglio ma si diventa tutti quanti più ricchi.
      Esperienza stupenda!

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    4. Hai perfettamente ragione. Bel colpo, Patri!!!

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    5. Giuro che non mi aspettavo questo successone!!!!!! :) :) :)

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  8. Quantiiiiiiiiiii!!!! Me n'ero persa qualcuno...adesso provvedo!
    Bella l'idea del Lupo :)) bellissima...

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    1. Hai visto quanti Regina?
      E tutti in fila così fanno un effettone!!!!
      L'iidea del Lupo mi pare più che valida. Ci penseremo.
      Bacio!

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    2. Il Lupo ha sempre idee fantastiche .... vabbè, riconosciamolo ...... 'azz ....

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    3. Ti rode eh, Fede,.. ahahahahhahahah!

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    4. Per forza mi rode, mica vorrai che io ammetta in pubblico che ho un debole per il Lupo???
      Giammai!!!

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    5. Tu non ammetterlo in pubblico.... tanto noi lo sappiamo lo stesso ahahahahah

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    6. Ahi, ahi, ahi ..... povera me!!!

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  9. Leggo solo ora il post riepilogativo... Tu sei magica, Patricia! Ma hai visto cosa hai messo su?

    Maira

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    1. Siete voi che siete stupendi!
      Bacio stella!

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  10. Con un ritardo epico, eccomi qui a complimentarmi con tutti gli autori per le loro creazioni.

    Sfacciatamente, ecco i miei preferiti (in ordine di apparizione qui, ma non di assoluta preferenza... non sono poi così sfacciato :P): Il Lupo 2, Ivano, Regina Zalieva, Cristiana, Anna Maria Fabbri 2, azzurrocielo e... i miei ovviamente XD

    Un saluto a tutti e a rileggerci alla prossima puntata!!!

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    1. Ciao PiGreco,
      a me piace anche molto quello di Maira.
      ahhahahahahaah la nuova Dottoressa Hyde e Madam Jeckill!!!!
      ps lo so che ho scritto al contrario ma tanto è al contrario il mio mondo :)))

      Prossima puntata? Il 20 novembre!!!!!!!!!!!!!!

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    2. Adesso me li leggo e poi faccio la sfacciata pure io!!!

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    3. Qui nessuno è sfacciato, Fede. Ognuno può dire quello che vuole e pensa, solo enza maleducazione... ma non lo devo proprio dire a te!
      Anzi! Non lo devo dire a nessuno! Siete tutti correttissimi!

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    4. Ok, sfacciatamente .....
      PiGreco 2 in assoluto il più bello - da BRRRRR brivido .... sono una romantica in fondo e il video perfetto
      E poi, Giusi 2, Lupo 2 e Ivano.....

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  11. E adesso, che caschi il mondo, mi metto a leggere - finalmente - il post di riepilogo e TUTTIIIIIIIIIIIIII, ma proprio tutti i racconti. Uno di seguito all'altro.
    E' da quando lo hai pubblicato che ci provo, Patri.
    La sera, ultimamente, mi prende sempre l'abbiocco e durante il giorno il tempo è sempre poco!!!
    Mi metto comoda!!!

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    1. Squitty, lascia perdere la sera! Abbiocco totale!! Forse perchè la sveglia suona alle 6???
      Mentre tu leggi ti porto un caffè??? ahahhah

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    2. Ahoooooooo, ma quanto ci ho messo???? Un'ora e mezza?????
      Ma qui, se si continua così, ci vogliono le ferie per leggere tutto.
      Che dire???? Magnifici finali. Tutti!

      Il Lupo 1: Qui ho già commentato ampiamente, ma ribadisco il concetto. Gli hai preparato l'incipit su misura. Attendo il 20 novembre, hai promesso che lo sistemi a dovere. Guarda che controllo, eh!!!!
      Sinforosa: Ma, vabbé, mica ci puoi lasciare in sospeso cosi!!!!
      Miky Moz: Non fa una grinza. Certo che il suo punto di vista è corretto, perché non dovrebbe esserlo? Mi piace
      Lupo 2:Non posso complimentarmi troppo con lui, perché si monta la testa, però il Lupo è sempre una garanzia.
      Pi Greco 1: Citare Lady Hawke va sempre bene.
      Pi Greco 2: Mi hai fatto emozionare, ma veramente tanto. Wow!
      Ivano: geniale, lo ribadisco, mi pare si sentire il ticchettio dell'orologio
      Regina: grazie per le risate (e non dimenticarti che vengo pure io a fare la ceretta al Lupo)
      Poiana:pare un documentario, lo dico pure qui; quello che non ho capito è perché il povero topo faccia una fine del genere .... secondo me il rapace è stato assoldato dal Lupo (lo scrittore qui sopra intendo)
      Crilù: noir, il che va sempre bene
      Cristiana:praticamente un film di fantascienza; non è il mio genere, però mi inchino alla bravura, hai reso benissimo l'atmosfera
      Giusi 1: come Pi Greco 1
      Giusi 2: straordinaria
      Leda: nostalgica
      Marina: mi ha fatto riflettere ... meglio il lato b allora?
      Margherita: così si fa!!!!
      Anna Maria: bellissima favola, ma incatenare i due finali - grandissima idea in ogni caso - vuol dire regalare al finale due un bel po' di parole in più ..... ahahhaha ........ Patri, ma non valeeeeeee!!!!!
      Maira: a giudicare dai commenti sul suo blog, hai sorpreso tutti ..... con quell'aria da brava ragazza che hai ..... dobbiamo preoccuparci?
      Azzurro cielo: inquietante
      Cara Malù: magica
      Patricia: finché c'è vita c'è speranza, meno male!

      E adesso me ne vado. Un abbraccio a tutti!!!!

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    3. Federica che ti sei bevuta? Sono i postumi di Firenze? ?? Eppure non c'ero troppo buona ce ne sono altri molto più belli a meno che non sei rimasta stregata dal papavero ... aforoti♡

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    4. A parte il Chianti che il Lupo mi ha fatto bere a Firenze e che mi ha versato addosso, facendomi la doccia????? (Lupo, smacchiato tutto, tranquillo, non ti mando il conto!!!!)
      Vabbè, Giusi, è tutto relativo ..... non tutti ci emozioniamo per le stesse cose, no?
      Il tuo racconto mi ha colpito. Fine.

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    5. Squitty... se ci viene a mancare la speranza siamo finiti!!!
      Grazie! Smack!

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  12. Mamma quanti sono, non me lo aspettavo! Tutti bellissimi, complimenti a tutti i partecipanti :D

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    1. Poiana, hai visto????
      Sempre più numerosi!!!! Bellissimo! Io continuo a saltare di gioia ahahahha

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