martedì 24 novembre 2015

Joshua (e non solo!!!!!!!!!)


JOSHUA
di Massimiliano Riccardi
Edizioni Cinquemarzo (2015)




Voi sapete che io amo cercare sempre scrittori esordienti, scrittori “nuovi” perché sono convinta che nel mare magnum dei libri pubblicati ci sia sempre la possibilità di scoprire il Libro, quello con la L maiuscola.
Vado ad istinto. Seguo quello che una vocina interiore mi suggerisce. Può anche sbagliare a volte, ma normalmente ci azzecca.
Questa volta NON ha affatto sbagliato! Mi ha suggerito di comperare questo libro e sono ben felice di averle dato retta.
E' un libro duro, crudo. Tratta di argomenti duri e violenti ma lo fa con una leggerezza (in senso buono) eccezionale. Mette i brividi in certi punti ma sono brividi a fior di pelle non quelli di certi scrittori che terrorizzano o nauseano.
Ecco! E' questa la leggerezza di cui parlo. Il riuscire a parlare di certi argomenti senza diventare opprimente e brutale.
La prosa è senza fronzoli, tipicamente maschile quindi, ma di grande effetto. Una prosa che va dritto al cuore del problema. Che crea “dipendenza”. Nel senso ovviamente che spinge a proseguire la lettura.
La storia narrata è cruda, dura, crudele.
E' storia di una solitudine profonda, interiore, causata non solo da vicende personali ma anche da lati oscuri del carattere.
E' una storia di dolore fisico e psicologico narrata in punta di penna da chi dà proprio l'idea di sapere cosa significa. Forse perché ne è in contatto giorno dopo giorno. Perchè la vede, la studia, la analizza.

Il bianco e il nero. Il buono e il cattivo. Aggettivi usati non in modo categorico ma relativo. A volte si confondono, si alternano.
C'è chi è buono e dalla parte dei buoni lo è, ma comunque ha in sé briciole e ombre di oscurità passate. Esperienze vissute, tragedie, guerre. Oppure per ambizione personale. Buoni ma con i nei che, bene o male, tutti quanti abbiamo.
Poi c'è chi buono non è affatto. Che è vittima e carnefice. Che si nutre di ombre e di odio. Poteva forse essere recuperato? Oppure in lui, con la sua nascita era germogliato quel seme di lucida follia che lo porta ad essere quello che è?
Difficile sapere. Difficile fare un distinguo preciso. Ma la vita non sempre è bianca o nera. C'è tanto grigio nel mezzo. Tante tonalità diverse di grigio.

Sono comunque personaggi ben delineati già dalle prime righe e che col tempo diventano sempre più definiti. Più chiari nella loro sanità mentale o nella lucida follia.

Devo aggiungere ancora che il libro mi è piaciuto? Che l'ho trovato favoloso? Non credo. :)))

Bravo Max!!! Hai fatto un ottimo lavoro. Al prossimo libro. Intanto, un grande in bocca al lupo per questo.

Ma non è finita qui.
Vi avevo promesso una sorpresa ed eccola!

Questa volta voglio fare una cosa molto diversa dal solito. Non voglio solo dire le mie impressioni personali sul libro.
Visto che questo libro mi ha fatto sorgere alcune domande, vorrei rivolgerle direttamente all'autore il quale ha gentilmente accettato di rispondere.
Quindi...........


                UNA PICCOLA INTERVISTA A 
                        MASSIMILIANO!!!!!

Poche domande da semplice lettrice. Lo sapete tutti che non sono giornalista o critica.
Una semplice lettrice che ama leggere e che quando trova il libro giusto, poi pensa. :))


1 – Ciao Max, prima di tutto ti faccio i miei più vivi complimenti. Hai scritto un libro notevole a mio parere. Sei sceso nella psiche dei personaggi in modo egregio e ce li hai resi chiari. Quasi familiari.
Detto questo avrei alcune domande da rivolgerti.
Hai scritto un libro veramente tosto parlando di violenza pura, dolore, di reati abbietti che però purtroppo sono reali. Hai soprattutto parlato di una profonda solitudine, di un vuoto interiore che, per chi è più debole psicologicamente o ha problemi psichici latenti, può portare ad una follia lucida, ad uno sdoppiamento di personalità.
Lo hai fatto in una maniera tale che ho avuto l'impressione che tu questo mondo di dolore lo conosca bene. Sbaglio?

Grazie Patricia, perché innanzitutto ti devo ringraziare. Mi poni una domanda impegnativa, non mi nascondo dietro un dito, c'è del vero in quello che affermi. L'abbozzo del romanzo nacque una sera di qualche anno fa, una sera d'estate, in un luogo di vacanza, dove tutti intorno a me sembravano felici e senza pensieri. Da qualche giorno avevo ricevuto la confidenza di una persona a me cara, carissima, che mi raccontava di abusi e molestie sessuali. Come nella migliore tradizione di queste atroci situazioni, da persona molto ben inserita nel contesto familiare, il cosiddetto "amico di famiglia". Ti lascio immaginare lo strazio, l'elaborazione, l'idea di vendetta e giustizia sommaria o quant'altro, tutte cose molto umane. Ebbene, nei giorni successivi mi staccai dal clima festoso del campeggio in cui mi trovavo e mi rifugiai in un luogo appartato con il mio portatile. Mia moglie, che ben mi conosce, mi seguì, vide le prime righe che delineavano il personaggio di Joshua, capì, con un bacio sulla mia zucca pelata mi lasciò solo a percorrere quel sentiero che almeno inizialmente dovevo necessariamente intraprendere in solitudine.

2 – Questa tua voglia di scrivere un libro simile, è un modo per esorcizzare i problemi con i quali magari per lavoro di trovi ad avere a che fare? Magari un sistema per analizzarli, smontarli e cercare di comprenderli? O anche per crearti uno scudo e non lasciarti coinvolgere troppo?
Sì, ottima osservazione, il romanzo è la mia psicoterapia. Narro di vicende personali, oppure viste, o raccontatemi da altri. Tutte queste emozioni le ho scaricate a pioggia su ogni singolo personaggio. Io sono ognuno dei singoli personaggi, o meglio ogni singolo personaggio è la mia personale elaborazione di ciò che ho incontrato nella mia vita. La scelta narrativa è voluta, tutto doveva essere scorrevole e non appesantito da speculazioni che potevano distrarre dal semplice raccontare fine a se stesso. Credo che però gli spunti di riflessione siano parecchi.

3 – Due tuoi personaggi sono agli antipodi. Perchè però, di uno ci si diventa amici e dell'altro si prova pena? Perchè io personalmente ho provato pena per lui, nonostante tutto.
I due personaggi a cui ti riferisci sono paradossalmente le facce della stessa medaglia. Ambedue sono scesi all'inferno ma hanno compiuto scelte differenti per risalire la china. Hanno incontrato l'amore dandogli nomi diversi.

4 – Non tutto il bianco è bianco. Hai descritto personaggi che sembrano innocenti e puri e invece vivono nel torbido. Ma è sempre così nella vita reale? Secondo te, può capitare troppo spesso di fare scoperte così sconcertanti?

Domanda tremenda. Posso solo dirti che nei lunghi anni di lavoro in un Pronto Soccorso da battaglia, in un quartiere ad altissima tensione sociale, e nella mia esperienza professionale in carcere, ho potuto tristemente constatare che sì, è drammaticamente comune incontrare situazioni simili. Generalmente il "mostro" è una persona che stimi e rispetti, un padre, un fratello, un caro amico di famiglia, un sacerdote o quant'altro. 
 

5 – In molti punti del tuo libro c'è la morte. Ma cosa è per te la morte? E per i tuoi protagonisti? E' il momento in cui si raggiunge la pace? In cui si pone fine a tutti i problemi e a tutte le sofferenze e finalmente si torna a "respirare" liberamente?
Per un personaggio si ha proprio quell'impressione. Come se l'avesse cercata e bramata per essere finalmente libero.

La morte non mi è sconosciuta, è qualcosa di tangibile. La vedo o la contrasto ogni singolo giorno che Dio manda in terra, come tutti quelli che svolgono lavori come il mio o simili al mio. Io la guardo con orrore, spesso la derido, altre volte la ignoro, più frequentemente è la misura per meglio apprezzare la vita e valorizzare tutto quello che di bello e meraviglioso c'è nell'esistenza umana. Il mio protagonista, non cerca il riscatto, cerca la pace. Ogni personaggio del libro è, alla fine, alla ricerca di qualcosa. La differenza è nei modi e nelle risorse interiori. Personalmente credo che la morte sia una beffa assurda, tolte tutte le riflessioni spirituali, le concettualizzazioni, rimane uno scherzo atroce. Non ci rimane che rendere il più possibile bello ciò che viviamo giorno per giorno. Non è un concetto egoistico o materialista in senso stretto, ciò che di bello produciamo umanamente è, deve essere, a beneficio di chi verrà dopo di noi. Ecco che qui la morte perde.


Adesso, fanciulli, che dire? Che Massimiliano ha scritto un Libro degno di essere letto. Un libro che fa riflettere. 
 
Grazie infinite per averlo dato alle stampe.
Grazie per le tue risposte sincere e...... al prossimo libro!

Qui, vi metto IL LINK del blog di Max relativo al suo post su Joshua.
Grazie per l'attenzione!

Patricia

69 commenti:

  1. Complimenti al nostro Massimiliano :-)

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    1. Grazie Ariano. Grazie a Patricia sopratutto.

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    2. In ritardo ma al mattino mi è impossibile collegarmi.....
      Grazie Ariano. Il libro merita veramente!

      Grazie Max! Senza la tua adesione, restava tutto in un cassetto... :)))

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    3. Grazie a te Patricia. Grazie a te, cavoli. Son capaci tutti a compatire nella disgrazia, attiene alle persone intelligenti e buone gioire dei piccoli successi degli amici.

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    4. Figurati Max! Se il libro non mi fosse piaciuto penso che tutto questo non ci sarebbe stato!
      Della serie.. sì, è carino... leggibile.... :)
      Invece no, ripeto, MI PIACE!!!!!! Perchè non essere contenta per te?

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  2. Patricia complimenti per questo post fantastico ... bellissima la presentazione del libro merita davvero la lettura .. la sento una cosa molto profonda ... e per l'intervista all'Autore... veramente grazie per questa tua grande passione di raccontare e divulgare , mettono in mostra la tua grande sensibilità ...un libro da conoscere e regalare sicuramente a persone profonde.
    un abbraccio grande

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    1. Giusi, ha capito più cose Patricia in un paio di chiacchierate fuori rete che molti che mi conoscono personalmente.

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    2. Ciao Giusi, decisamente il libro va letto. Nonostante l'argomento è scorrevole. Scivola via come l'olio su un vetro la profondità dei personaggi e degli eventi resta tutta. E resta impressa.

      Max, dici?????

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  3. Complimenti a te per questo post e al valido autore del libro. Vedrò di trovare questo libro che sembra molto interessante. Ciao

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    1. Mi unisco ai complimenti a Patricia e ringrazio te.

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    2. Ciao Mirtillo, grazie infinite.,
      Io ho comperato il libro su ibs ma sono una cliente fissa e affezionata :)))
      Sul post di Max ci sono i link dell'editore e di chi lo vende.

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  4. Risposte
    1. Grazie Ferruccio, brava, anzi bravissima Patricia.

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    2. Grazie Ferruccio!
      A ri-grazie Max!

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  5. Conoscevo già Joshua, attraverso il post dello stesso Massimiliano.
    Continuo a credere che non faccia per me, anche se l'intervista (bella e ricca) certo intriga, anche perché riporta tutto in una dimensione umana, la dimensione dell'autore come persona.
    Bravi entrambi.

    Moz-

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    1. Grazie Miki, rimando i complimenti a Patricia, è lei che mi ha rivoltato come un calzino con le sue domande.

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    2. Ciao Miki, grazie.
      E' vero però che è uscito un quadro veramente umano. E' questo il bello! Non solo un nome stampato su una copertina ma un Uomo dietro.

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  6. I miei complimenti a entrambi.
    Saluti a presto.

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  7. Ben fatto ragazzi!!!!
    Complimenti ad entrambi, a Pat per la sua intervista e a Massimiliano che ha saputo raccontarsi in maniera così sobria e garbata.

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    1. Grazie Nick!
      Adesso però aspetto che pubblichi tu.... la prima intervista è mia eh... :))))

      Sì, Max è stato davvero in gamba e sincero. Si è messo a nudo (metaforicamente parlando; è meglio specificare prima che qualcuno fraintenda ahahahaahahah)

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    2. In gamba io? Sei tu che hai fatto le domande giuste Patri.

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    3. Nick, Nick, sai che mi piaci tanto.

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    4. Nick, Nick, sai che mi piaci tanto.

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    5. Max.. appena verrò a Zena... almeno un quintale di fugassa di Recco eh.... ahahahahahh

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    6. Mou belin la focaccia Genovese è più buona, io non do confidenza a quelli di Recco hahahaha

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    7. Mou belin la focaccia Genovese è più buona, io non do confidenza a quelli di Recco hahahaha

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  8. Complimenti per la recensione. Un bravi ci vuole proprio!

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  9. Patricia per fortuna che non sei una giornalista o una critica altrimenti il povero Massimiliano lo mettevi in ginocchio :-)... Scherzi a parte complimenti sia alle domande che alle risposte.. .Cerchero' il libro e poi faro' gli eventuali complimenti al mio conterraneo Massimiliano...senza leggerlo poi si pensa in giro che mi ha pagato :-)

    Un buon fine di giornata a tutti

    Il Lupo

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    1. Tra genovesi... ahahahhahahaah ops!!!!! Battuta!!!!!
      Sul suo blog trovi i link per l'acquisto. Io l'ho preso su ibs.

      Grazie dei complimenti eh.... ma il libro mi ha ispirato!

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    2. Grazie Lupo, grazie grazie. Forse è più veloce il sito della casa editrice. Grazie ancora.

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    1. Grazie Glò, tutto merito di Patricia. Aaaah le donne, sempre detto che hanno una marcia in più.

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  11. Ebbrava Pat!

    Mi è piaciuto molto quel ogni singolo personaggio è la mia personale elaborazione di ciò che ho incontrato nella mia vita, perché penso sia gratificante sapere che l'empatia poi risulti contagiosa.

    Però! Ci starebbe bene un chiarimento sulla risposta alla domanda 3: Massimiliano, non hai risposto al quesito Perchè però, di uno ci si diventa amici e dell'altro si prova pena? :P e io aggiungo: era tua intenzione scatenare questo tipo di reazione? Hai provato le stesse sensazioni di Pat scrivendo e rileggendoti?

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    1. Bravo PiGreco!
      In effetti non ha risposto. Potrebbe però anche essere come dici tu.
      Invece di condannare e odiare provare un sentimento meno negativo. Forse che Max non riesca a condannare e odiare ma voglia capire?
      Max a te la palla adesso. ; )

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    2. Aaaah siete tremendi, mi avete beccato. Sì in effetti ho glissato per non svelare dinamiche che secondo me vanno scoperte leggendo. Tremendi, tremendissimi tremendi.

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    3. Dovresti aver ben chiaro da tempo con chi hai a che fare :P

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  12. Quindi era questa la sorpresa! Il libro di Massimiliano per ora conserva il secondo posto nella lista auto-regali di Natale... subito dopo l'e-reader ;)

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  13. Bello tutto: giudizio e intervista.
    Sarà bello anche il libro.
    Ma che già sia in lista d'attesa l'ho già detto! :)

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  14. Bellissima presentazione, intervista interessante: mi avete intrigato, parecchio!... Adoro conoscere i retroscena di chi ha scritto. Cercheró il libro (in questo periodo mi farebbe comodo in formato digitale), mi piacerebbe leggerlo... Patty, una giornalista t'avrebbe fatto un baffo! Grandiosa... :))

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    1. Grazie Regina, concordo sul fatto che Patricia non ha nulla da invidiare a certi giornalisti, direi che il tenore delle domande è tale da far sudare (eccome) e mettere a nudo un intervistato. Per il resto, mi spiace ma il libro non ha un formato digitale.

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    2. Grazie Regina e grazie Max... ma volete che mi monti la testa?????? hahhahahahahah va beh che da ragazzina sognavo di essere la nuova Oriana Fallaci ma.... calma eh....
      Un bacione ragazzi!

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  15. Bellissima intervista, io adoro conoscere l'autore attraverso le interviste e trovo che questa sia stata davvero ben fatta. Sono sempre più curiosa di leggere il libro, sono passata in libreria ma non sono riuscita a ordinarlo, quindi procederò on line, sarà il mio auto regalo di Natale.

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    1. Grazie Giulia, per i complimenti e per voler rischiare con il mio romanzo. Per l'intervista, tutto il merito è di Patricia.

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    2. Grazie Giulia, per i complimenti e per voler rischiare con il mio romanzo. Per l'intervista, tutto il merito è di Patricia.

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    3. Ciao Giulia Lù,
      Conoscere l'autore anche se solo virtualmente è sempre una bella cosa.
      Per conto mio, puoi andare sul sicuro. Max non ti deluderà.... e non per l'intervista eh... :)))

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  16. Che piacere leggere le domande e le risposte di due belle persone come voi..cosa cosa rara ai tempi nostri!
    Siete meravigliosi! Grazie!

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    1. Grazie Nella.
      E' Max che è stato disponibile e gentile.
      E anche se lui dichiara da qualche parte di avere un caratteraccio... io mica ci credo sai... :))
      Bacio stella!

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  17. Cara, carissima e dolce Nella, sono felice di quello che dici. Non mi stanco di ripetere che è stata Patricia a creare tutto ciò, compreso il clima di scambio. Credo che non debba invidiare nulla a chi intervista per professione, mi ha veramente messo in difficoltà, non erano le solite domandine promozionali. Ora capisci perché quando ci fu l'evento del blog che meglio caratterizza il 2015, il tuo e quello di Patricia li misi nella categoria dei Blogs "del corazon"?

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  18. Cara, carissima e dolce Nella, sono felice di quello che dici. Non mi stanco di ripetere che è stata Patricia a creare tutto ciò, compreso il clima di scambio. Credo che non debba invidiare nulla a chi intervista per professione, mi ha veramente messo in difficoltà, non erano le solite domandine promozionali. Ora capisci perché quando ci fu l'evento del blog che meglio caratterizza il 2015, il tuo e quello di Patricia li misi nella categoria dei Blogs "del corazon"?

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  19. La recensione e l'intervista sono state molto ben fatte e curate. Unico appunto: puoi apprezzare maggiormente l'intervista solo dopo aver letto il romanzo, per chi non l'ha letto perde un po' di completezza per mancanza di riferimenti.
    Saluti a entrambi!

    Marco

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    1. Certo Marco, come tutte le volte che si parla di un libro appena uscito. Sono molto riconoscente a Patricia che lo ha letto e apprezzato e mi ha donato un po' di visibilità. Come sono grato alle centinaia di persone che in soli 25 giorni dall'uscita hanno voluto darmi fiducia. Grazie per i complimenti, ribadisco che il merito della riuscita dell'intervista è tutto di Patricia Moll.

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    3. Incredibile posti un commento e blogger te lo pubblica doppio... poffarbacco perdincigiove.

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    4. Grazie Marco e benvenuto
      Lo so che forse bisognava essere più specifici però... uno non sono una giornalista e due.. colpa di Max!!!!! :)))
      Scherzi a parte, voleva giustamente mantenere un po' di suspence intorno al libro.

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    5. Max... allora capita anche a te???? Bello!!!!!!!!!!!!!!!!
      Adesso i casi sono due. O blogger è ammattito oppure siamo imbranati in due... ahhaahahah
      La prima vero??????

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  20. Bella intervista, brava Pat! E bravo anche Massimiliano per non aver dato risposte semplici e banali, risposte che non mi sorprendono, in senso buono, perché seguendo il suo blog un po' lo conosco, non ha risposto per fare il figo.

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    1. Grazie Michele!
      E' stato bravo Max però. Comunque le risposte non sorprendono nemmeno me, sai. Lui e i suoi post "inutili"... si capisce ancora più chiaramente così che quell'aggettivo, quei post, la sua verve servono a sdrammatizzaare quello che quotidianamente vede e vive.


      ps magari figo lo è talmente tanto da non aver nemmeno bisogno di darsi arie ahahahahahahahhaha

      pps bella l'intervista? Anche se ho invertito i colori????? :P)

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    2. Hahahaha er mejo figo del bigonzo

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    3. Bigonzo???????? Che è? Si mangia???'

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