martedì 1 dicembre 2015

RIEPILOGO INSIEME RACCONTIAMO 3

Siamo al primo dicembre e si è appena chiusa la terza puntata del mio giochetto

Che dire? Siete sempre tanti a partecipare. Sempre tutti simpaticissimi e profondi e gioiosi e malinconici... 
No! Non è un controsenso. E' che ognuno di voi ha scritto secondo la propria ispirazione, il proprio stato d'animo, il proprio stile.

E' questo l'aspetto meraviglioso!

Tanti finali nessuno uguale o scritto in maniera simile ad un altro.


               FA VO LO SO  !!!!!


Ma voi siete              FA VO LO SI !!!!!

                 G R A Z I E!!!!!!!!!
 

E se mi permettete....
Un bacione grandissimo come premio velocità a Speedy Gonzales Miki Moz!!
Ho pubblicato il post alle 8 e lui alle 10.09 aveva già postato il suo finale.
Che dire????? :)))

#insiemeraccontiamo     #racconti

Prima però dei vostri finali, volevo dirvi ancora  una cosa.
Potete vedere che alcuni raccontini sono scritti con caratteri diversi. Non li ho voluti cambiare non per pigrizia mia ma per rispettare la scelta dei lettori.
In fondo, se hanno scelto un particolare carattere ci sarà un motivo. Perchè cambiarlo allora?

Ma veniamo al giochetto.

Il mio incipit era questo:



Seduta sul dondolo il tazzone di tè al gelsomino fumante tra le mani, guardava il fuoco nel camino. Le fiamme giocavano allegre a creare strane figure. Fiori, alberi, fate, una porta.

Ma oltre la porta una figura vagamente umana faceva cenno di seguirla. Come in trance, si alzò e andò verso di lei.




Qui i vostri finali





                                           Miki Moz


Attraversò il fuoco: lingue rossastre non bruciavano più. Oltrepassò i fiori e gli alberi, la strada si apriva con la strana danza di quelle calde fate. Infine, la porta.
La figura riflessa nello specchia al di là di essa le disse "vorrei anche io un po' della tua bevanda rilassante, ne ho bisogno, ne abbiamo bisogno".
Le porse quindi la tazza e si risvegliò, seduta accanto al caminetto.
Era finalmente più serena.



                              Ivano Landi


 Non aveva mai creduto possibili simili magie, anche se la nonna un tempo usava parlare della salamandra, o spirito del fuoco. Pensava intanto a ciò che era stata. Sorprendente come tutto abbia trovato posto in un mucchietto di cenere, concluse, mentre la stanza si riempiva di fumo di carni bruciate.


                                           PiGreco
                      
 Passo dopo passo, trovava sempre più difficoltoso raggiungere quell'ombra suadente tanto familiare.
"Nonna Wendy! Attenta a non cadere!"
Tornò alla realtà mentre la nipotina raccoglieva la coperta scivolatale dalle gambe.
"È l'ora della fiaba."
"D'accordo, ma poi subito a nanna, piccola Trilly."




                                          Marina Zanotta


 L'eterea figura cominciò a parlare. "Angel, Angel" pronunciava. Al richiamo del suo nome s'inginocchio' ai piedi del camino. "Devi dirglielo" continuava a ripetere. Allungò la mano verso la porta avvolta nelle fiamme, e il contatto con il fuoco la risvegliò bruscamente.


                             Cristiana 2011


 Il movimento della sedia a dondolo le fece rovesciare il the sul vestito , acuendone l'odore dolciastro; troppo profumato, si disse e lo gettò sulle fiamme
Bastò per spegnerle ed evidenziare quella porta sulla quale spiccava una strana figura -che a prima vista sembrava un ibrido tra un umano e un alieno- attorno alla quale gravitavano piccole immagini alate e colorate. Vide distintamente quel cenno che l'invitava ad entrare e non esitò un attimo ad oltrepassare la soglia
La prima impressione, oltre quella porta, fu di grande gioia e serenità; il posto era paradisiaco, rigoglioso di piante e fiori, soffuso da una musica divina. Col cuore in gola, osservò l'essere che l'aveva chiamata e si accorse che non era ne' un umano ne' un alieno, bensì un levriero afgano la cui chioma lunga e setosa l'aveva tratta in inganno, Questi la invitò a seguirlo e la condusse oltre il " Ponte dell'arcobaleno" ove una moltitudine di cani giocava festosa, felice e spensierata, anche se il loro cuore, oltre all'amore, ospitava la nostalgia per chi avevano
dovuto lasciare troppo presto.
L'abbaiare del suo nuovo amico la destò e fu grata a quel dondolio che l'aveva fatta addormentare e fare quel sogno rassicurante.


                        Anna Maria Fabbri


 Allungò la mano, una scintilla schizzò bruciandole un dito, istintivamente lo cacciò nella tazza. Alcune gocce caddero su quella figura inquietante. L’essere si contorse spaventato e Puff, sparì in un lampo verde.
Sconcertata pensò:- Che diavolo era?- ma poi sorrise:- bè, di certo non amava il tè al gelsomino!


FINALE LUNGO




Fuori strepitava e ululava un terribile temporale, maga Peperina bussò e senza aspettare la risposta entrò sbattendo la porta, ansante si appoggiò ad essa come a chiudere fuori il mostro che la inseguiva.

-Le fate degli alari sono in rivolta e si sono alleate con Signore Oscuro- disse tutto d’un fiato –non sappiamo come fermarle.-

-Siediti. Vuoi una tazza di the al gelsomino?-

-Ma sei ammattita? Ti dico che quelle strane creature tramano contro di noi e tu mi offri un the come se ti raccontassi l’ultimo pettegolezzo?-

-So cosa le inorridisce.-

-???-

-Ti giuro fuggono anzi  spariscono in un lampo-



Ora si che Peperina si sedeva compunta in punta di seggiola, prendendo la tazza fumante che le veniva offerta.  Gli  occhi luccicanti e curiosi aspettavano il seguito, ma maga Tranquillina continuò a sorseggiare imperturbabile il suo the dal tazzone, dondolando beata sulla sua seggiola senza dire nulla.

-Bhe hai intenzione di tenermi ancora per molto sulle spine?-

-A loro non piace il the-

-Che cavolo vuoi che mi freghi se a loro piace o non piace il the? C’è mancato poco che il figlio di mago Pacioccone  si buttasse nel fuoco se non lo fermava la mamma-

 Dalla espressione di Tranquillina capì che la cosa non le garbava affatto, e finalmente si decise di condividere ciò che aveva scoperto.

Fu così che Peperina apprese e divulgò a destra e manca come sconfiggere le odiose fate degli Alari.

Le notizie via pettegolezzo sono le più veloci in assoluto a viaggiare, la gente ci crede e non ci crede, ma nel dubbio in genere se male non fa si appresta a mettere in atto il rimedio, se poi il rimedio è per giunta profumato e buono, ed effettivamente funziona, se ne rallegra e ne parla con entusiasmo.

Le donne al mercato si radunavano a capannelli e commentavano –Una volta dicevano mettete dei fiori nei vostri cannoni, bhe ora noi mettiamo dei fiori nei nostri camini, altro che sortilegi malvagi!- 

Gli zappaterra si salutavano con vistose pacche sulla schiena e commentavano -te vest sa fel al the al Gelsumen? Vamolà al feti dl’alveer i han ciapè al lor aveir-

I frequentatori dei magicbar leggevano le notizie sul quotidiano e commentavano sorseggiando il caffè. Negli ambienti di lavoro poi la voce fu più veloce di un lampo.

Nelle settimane seguenti ci fu un incremento di consumo di the al gelsomino tale, che i bottegai erano in difficoltà ad accontentare tutti.

Anche Piccola strega che faceva una vita ritirata ne fu informata e provvide a fornirsi del prezioso e profumato the.

Non si poteva continuare così, le scorte di the al gelsomino nel paese si stavano esaurendo rapidamente, la Veggente era seriamente preoccupata e prevedeva catastrofi.

Occorreva un rifornimento veloce di quell’infuso che proveniva dalle lontane terre oltre l’oceano. Che fare?

CHE FARE???

I draghi.

I DRAGHI!

I draghi tutti li temevano, ma tutti lo sapevano.

I draghi, tutti lo intuivano, tutti lo bisbigliavano.

Tutti sapevano che solo loro avrebbero potuto volare oltre gli  oceani con le loro possenti ali.

Ma chi era in grado di chiedere un tal favore?

Chi poteva avvicinarsi senza essere arrostito?

Chi sapeva parlare la loro lingua?

Ma soprattutto loro avrebbero acconsentito?

Piccola strega.

Sì.

Sì, tutti lo bisbigliavano, avevano bisogno di Piccola strega, solo lei sapeva il linguaggio dei draghi.
Fu così che chi era stato emarginato fino a poco tempo prima divenne l’esperta di cui non si poteva fare a meno.   


               
                              CaraMalù


Ad un tratto una voce alle sue spalle la fece trasalire: "Amò, ehm...da quale barattolo hai preso l'erba per il thè?". "Non mi scocciare, non vedi che l'omino del camino mi sta facendo segno di seguirlo??". "Ok...hai aperto il barattolo giallo...Amò, vieni, meglio se dai a me la tazza di...thè e ti distendi sul divano..con l'omino del camino ci parlo io..".


                               PiGreco
Versione 300 parole)


Si avvicinava lentamente alla sua meta quasi volendo trattenere l'entusiasmo per quella situazione surreale che stava vivendo. Ne conosceva il motivo, ma non voleva pensarci in quel momento. Il suo unico desiderio era vivere quegli istanti incurante di tutto il resto. Ma il gelido contatto con lo schermo di quel monitor la riportò alla realtà. Era di nuovo lì, nella sua cabina, circondata da tutti quegli elementi fittizi che lei stessa aveva programmato per sentirsi come a casa. Scosse la testa, digitò un codice sul suo controller da polso e, come per magia, tutto intorno a lei ritornò alla propria asettica forma originale.
"Pausa finita, si torna in plancia!" disse sistemandosi l'uniforme.
L'Ammiraglio aveva richiesto un rapporto dettagliato sulle matricole al loro primo volo in formazione da combattimento tra gli asteroidi, e lei, Capitano della Pattuglia Argento, non poteva permettersi errori se voleva avere la tanto agognata promozione.
Contrariamente a quanto previsto, nel cuore del Centro di Controllo c'era un'attività irrequieta, tipica della preparazione delle missioni più pericolose.
"Capitano Astrea, eccola finalmente!" tuonò l'Ammiraglio "I nostri radar hanno individuato un ricognitore nemico in orbita attorno alla stella madre del sistema Kara. Salga sul suo caccia ed elimini il bersaglio!"
Non ebbe nemmeno il tempo di rispondere all'ordine che era già nel cockpit del suo NRG-314 pronta ad ingaggiare il nemico.
Lo colse di sorpresa e, nonostante fosse sfavorita dalla luminosità abbagliante di quel sole gigantesco, le bastò un solo missile per mettere fine allo scontro.
La deflagrazione assunse contorni inattesi e la concitazione di quel momento si trasformò in breve in un'irreale pace interiore.
Ancora quella figura, ma questa volta accolse il suo invito fino in fondo.
Il Capitano Astrea ebbe la sua promozione: la medaglia dorata brillava sulla sua foto, posta vicino al suo eterno amore, il Colonnello Shadow.


ps un suggerimento di PiGreco.
Leggere l'incipit mio e il suo finale dopo aver fatto partire questa musica come colonna sonora.
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=xjO6Er28Zqs 


                     Squitty dentro l'armadio 



Finale 1 (298 parole)

In quel preciso istante l'odore del grasso sul corpo divenne pungente, quasi offensivo, facendole scordare in fretta l'aroma dolce, rinfrescante e vagamente speziato del tè, che aveva appena bevuto.
Il sabato stava scivolando nella domenica e il segnale, che stava aspettando da tempo, era giunto. Ora di andare.
Con il cuore in tempesta tese la mano, sperando di riuscire a toccarlo, troppo  grande il desiderio di lui, troppo lunga l'attesa.
Percepì il suo ghigno compiaciuto e un fremito la percorse, perdendo il controllo del suo intelletto.
Quasi senza rendersene conto, si ritrovò davanti al cimitero, dove le lapidi bianche rischiaravano la notte e dove il brusio di quelle ombre indistinte disturbava il sonno eterno dei morti.
Erano centinaia e parevano materializzarsi dal nulla, chi a piedi, chi in groppa a qualche strano essere, chi volando sopra una scopa. Impossibile sapere da dove venissero, ma chiara era la loro destinazione.
Poi lo vide.
Scompostamente seduto sul suo trono, sultano indiscusso di quell'harem sacrilego, il suo Signore era lì, ormai a pochi passi da lei.
Era la bestia più perfetta, che avesse mai visto: il corpo, che trasudava peccato, le corna elegantissime, che gli incorniciavano il capo, i lunghi artigli, che tamburellavano impazienti.
La mente comincio a vagare e lei incontrò i pensieri più lussuriosi, che una giovane strega potesse mai concepire.
Improvvisamente lui si alzò e quel ritrovo maledetto piombò nel silenzio.
Con voce suadente e scarne parole diede il benvenuto alle sue nuove amanti, che si sentirono toccare l'anima da poemi blasfemi e da canti irriverenti.
Ognuna ebbe la certezza di essere la prescelta e quella sensazione di superiorità le rese tutte, indistintamente, libere, disinibite, assolutamente perverse.
I riti cominciarono.
Furono calpestate croci, vennero pronunciate bestemmie, tutte gli giurarono fedeltà ed egli marchiò i loro corpi.
Per sempre.

Finale 2 (290 battute)

L'orgia iniziò e fu un unico groviglio di depravazione: false regine, ammaliate con parole funeste, concubine viziose, stregate dal piacere.
Il desco grondante sangue saziò i loro appetiti fino al canto del gallo.
Poi tutto finì, la porta si richiuse e tornò ad essere una fata.
Sorrise.



                                   Marina



Attraversò la parete dove l'ombra si stagliava dandole l'illusione di un passaggio creato apposta per essere oltrepassato. Si ritrovò in una stanza buia e fermò lo sguardo sul bambino che stringeva un peluche sotto le coperte che avvolgevano il suo sonno. Era cresciuto. Quante volte lo aveva visto piangere, quante volte avrebbe voluto asciugare le sue lacrime! Si chinò su di lui e lo baciò sulla fronte. Poi, come attratta da una calamita, fu risucchiata indietro di nuovo attraverso la parete e, di là dalla stanza, si trovò ancora sul dondolo con la tazza di tè fra le mani. La figura vagamente umana scomparve dentro l'ultima fiamma del camino e lei rimase nella sua eterea, eterna, dimensione: il suo Angelo le aveva concesso il tempo di una carezza, nel giorno del compleanno del figlio rimasto senza madre.



                         Margherita Moro
                                                  

Impossibile resistere al suo fascino. Si avvicinò piano, un po' timorosa perchè si stava avvicinando al fuoco del camino. Il fuoco, però non bruciava, emanava solamente un caldo e rassicurante tepore. Allungò una mano e insieme entrarono insieme nella porta magica.

Tutto era diverso al di la del fuoco. Una soave musica di sottofondo accompagnava canti e balli destinati a durare fino all'ultima fiammella. Già, perchè il mondo fatato del fuoco esiste finchè il legno brucia e la fiamma viene alimentata. Poi quando il fuoco si spegne tutto svanisce e la ragazza torna a
essere sola con la sua tazza di tè, ormai freddo, in mano.


                                  Il Lupo

                      
“Non poteva farlo scappare ancora,si buttò nel fuoco vestendosene,uscì dall'altra come una supernova,gli occhi di furia,le vesti danzanti di fiamme.Si lanciò su quell'essere con un abbraccio di fuoco.Era finita,per sempre.
Si risvegliò a casa,la tazza di tè a terra."Un sogno" disse tra se cercando di capire cosa le avesse bruciato la veste.”



                                Poiana


"Proseguì senza timore verso le fiamme. Un altro passo è sarebbe entrata lei stessa nel camino, ma d'un tratto una mano le afferrò il braccio e la riportó indietro.
- Dove vai? Finirai per farti male! -
Ma lei non aveva paura! E si avviò nuovamente verso la porta. Nessuno l'avrebbe fermata, men che meno loro."



                                                    Rosalba Maura


Si alzò, fece per seguirla ma inciampò tra i gomitoli di lana che il gatto aveva fatto cadere dal cesto e si rese conto che quell'ombra era soltanto una suggestione, era la voglia di abbracciare la mamma che non c'era più e con la quale condivideva solitamente quel momento davanti al camino.


                          Regina Zalieva

 Cercò di scrutare meglio nel fioco bagliore della penombra. 

"Chi sei?", biascicò scorgendo l'essere. 



Quello mostrò le zanne, due uncini brillanti nella cornice glabra di un volto e di una testa pelati. Nessun brivido la percorse, avrebbe dovuto temere, essere scossa da moti di timore per la sua sopravvivenza, e invece c'era qualcosa di strano in quell'umano-nonumano, qualcosa di... stonato.


"Chi sei?", ripeté con più convinzione. 


La figura strabuzzò gli occhi. "Come chi só?... 'Namo bene... Ma sò il lupo mannaro... Nu'me riconosci?..."


Lei si portó una mano alla bocca, sconvolta. "Ma come il lupo mannaro?... E senza un pelo?..."


L'altro scavalcò la porta di fuoco e si accomodò direttamente nel salotto. "Perché, non te piaccio?... Me so fatto il laser definitivo...", e fece una piroetta su se stesso. 



"Mah... insomma... così, spogliato dal manto... ma come t'è venuto in mente?"


Il mannaro si diede una grattatina dietro l'orecchio. "Veramente il laser me l'ha regalato l'amico mio Draky, nell'altra puntata... Lui che è n'vampiro s'è fatto crescere un pó de barba, du' peletti sotto l'ascelle , due sur petto... Così, pe' cambià un pó..."


"Ma la volta scorsa stavamo a insieme raccontiamo due, e il mondo era al contrario; adesso stiamo a insieme raccontiamo tre, e ho rimesso tutto apposto, mi sto giusto facendo un goccio di tè per festeggiare... Favorisci?"


Il lupo le rispose con un'alzata di spalle e un eloquente segno della mano; era stizzito, incavolato, un lupo nero. Poi gli tornò in mente quello che gli diceva sempre la sua mamma, la lupa mannaressa: "Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre".


"Vabbè và... Famose sto tè...", sorrise. "Ner frattempo avviso Drakulino che starà a fa bardoria da le parti sua, ai Castelli... Dovemo trovà na soluzione pe sto pasticcio...".


L'aroma di gelsomino gli solleticò il naso umido, mentre pensava che le donne sono proprio strambe; un pó a volerlo dritto, un pó a volerlo a rovescio: e chi ci capiva più niente di come doveva stare il mondo.


      
                         La Fenice (o la Effe)

Si ritrovò in quel mondo che anni addietro aveva lasciato per seguire il suo amore mortale. Lei, fata dei fiori, principessa di un regno magico, aveva abbandonato tutto per amore. Forse era un'occasione per tornare? Forse le stavano offrendo il perdono?
Si guardò indietro, per un attimo, e senza esitazione varcò nuovamente le fiamme per tornare al suo dondolo ad aspettare il ritorno del suo splendido bambino.



                            Azzurrocielo
 

Oltrepassò senza timore la porta ma quella figura svani'. Sembrava essere evaporata. Lei si spaventò e si girò ritornando sui suoi passi. La porta però non si aprì. Provò e riprovò con forza ma niente sembrava poter riaprirla, era bloccata. Si arrese. Rimase come impietrita . Qualcosa, quindi, le impediva di ritornare indietro. Dov'erano andate le fate, i fiori, gli alberi? Ora era in un mondo nuovo a lei sconosciuto, dove lei era una persona nuova e sconosciuta a se stessa. Quel mondo di fiaba che le aveva fatto compagnia fino a ora, era svanito. Quella porta era chiusa e la sua vita da piccola adulta iniziava da quel momento.


                                 Giusi

 Due braccia ossute porgevano un paiolo di monete d'oro . Una voce suadente la invitava ad oltrepassare lo sbarramento di fuoco per prenderlo. Si protese verso quel miraggio : senti il calore accarezzarle le braccia, penetrarle le narici. Si svegliò. “Ecco dove dovevo andare: in banca per il mutuo”.


                                  Barbara 

Una scintilla di fu sufficiente per trasportare la signora nel mondo fatato. Tante volte, da piccola, c'era già stata. Poi, per tanto tempo, l'incantesimo si era interrotto. Troppe preoccupazioni le avevano fatto dimenticare la magia dell'immaginazione. La "pioggia di fuoco" la fece tornare bambina e decise di abbandonarsi all'immaginazione.
 

                               Il Lupo

Versione 300 parole



... come in trance attraversò il fuoco senza nemmeno avvertirne il calore... appena entrata nel buio le si paro' davanti una specie di mago con mantello grigio e cappello a punta che le intimò con voce grave :
" Tu non puoi passareeeeeeee “.
Lei lo guardò con aria annoiata e si girò sulla sua destra continuando il cammino verso quello che la chiamava quando le si paro' davanti un altro strano elemento che le chiese :
" Chi siete ? Da dove venite? “.
Al suo tentativo di risposta lo strano elemento la guardò e le disse :
" un fiorino ... ".
Iniziò a pensare che tutti si fossero bevuti il cervello per aperitivo quando si trovò davanti una specie di cappellaio tutto colorato che le disse :
" Be'! Naturale che tu sia in ritardo! Questo cipollone [L'orologio- n.d.r.] è esattamente due giorni indietro!"
Superò il matto colorato quasi correndo e giro in uno stretto cunicolo... strizzò gli occhi per vedere meglio in quel buio ed ecco che le apparì davanti, come uscito dal nulla un tipo biondo e strano che passandole affianco le
disse :
" Ho visto cose che vuoi umani nemmeno potete immaginare".
Ma dove cavolo sono capitatata si domandò? Nemmeno il tempo di pensarlo e varcò la soglia di una stanza che pareva una camerata di una caserma. Sul fondo sentì delle voci, una in particolare che diceva cosi :
"... Chi e' stato, Chi ha parlato, chi e' quel luridissimo verme comunista e pom$%&aro che ha parlato? " .
Ora basta disse correndo indietro e saltando fuori dal fuoco.... si sveglio un po' rintronata e si ripromise di non usare mai piu' il tè di suo nipote, cosa c'era scritto? Gelsomino e Datura stramonium se non sbaglio!”



                                Poiana
Versione 300 parole

Si sentì una voce gridare:
- gocce di rugiada! -
Ed un potente getto di goccioline si riversò sul caminetto spegnendone la fiamma.
Lei si ridestò, poi guardò verso i tre uomini in piedi alle sue spalle.
- Oh, insomma! Possibile che non sappiate farvi i fatti vostri? -
Quello che sembrava essere il più alto in grado le rispose:
- Se non avessi spento il fuoco ti saresti bruciata! -
Lei lo guardò canzonante:
- a te proprio non piace il fuoco, vero sentinella dell'acqua? Non c'era alcun pericolo, era Fenice che mi chiamava attraverso un varco. Ora,  grazie a voi, per sentire cosa voleva dovrò attraversare tutto il bosco. -
Lui arrossì di botto, cercando qualcosa da risponderle, poi guardò gli altri in cerca di aiuto, ma li vide ancora più titubanti. Sotto lo sguardo della donna, riprese in mano la sua tazza di tè al gelsomino e si sedette, muto e imbarazzato, desiderando di scomparire in quello stesso istante.




Ed il mio finale.

 
La osservò con attenzione. Donna o uomo? No... forse... sì, forse assomigliava più ad un diavolo che ad un essere umano. Corna, barbetta...
Sbattè le palpebre più volte mentre la figura si contorceva tra le fiamme.
Rise. Accidenti! Il pupazzo di Thor del figlio. Come era finito nella stufa?
Myrtilla

71 commenti:

  1. Che belli i finali tutti insieme. Aspettiamo il prossimo 20 dicembre, chissà cosa hai in serbo per noi ;-)
    Baci e buona giornata
    la effe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Effe!!!
      Ma il merito è tuttp vostro. La vosta partecipazione, il calore, l'entusiasmo sono un regalo di Natale favoloso!!!!!

      Elimina
  2. Ciao tesoro. Ora li leggo tutti, ma ho l'impressione che manchi il mio finale lungo :) non ti è arrivato il commento con il link? Ieri sera ero stordita ed è possibile che mi sia dimenticata di incollarlo. Lo incollo di nuovo qui: http://naturachecicirconda.blogspot.it/2015/11/insieme-raccontiamo-3-il-te-al-gelsomino.html?m=1

    Lo avevo scritto da un po' ma il tempo di fare il post l'ho avuto solo ieri sera.
    Baci baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rettifico, perdonami: non mi aveva aperto il link :)
      Comunque sto morendo dalle risate, ce ne sono alcuni fenomenali. Quello del barattolo di caraMalu è geniale :'D

      Elimina
    2. Scusa Poiana ma ho appena aggiornato il post.
      Ho visto questa mattina che era arrivato l tuo secondo finale e anche quello del Lupo ma alle 7 del mattino non riesco ad acendere il pc...
      Presente il caos primordiale? Ecco.. qui è più o meno così :))
      Bacio e grazie!

      Elimina
  3. Ho finito di leggerli, sono tutti bellissimi ed in ognuno c'è un pezzetto di chi l'ha scritto. È emozionante leggerli. Grazie per la bella iniziativa.

    P.S. Mi auguro che non ci sia nessun bambino rimasto senza il pupazzetto di Thor. Sono cose che traumatizzano XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono veramente belli tutti quanti.
      C'è quelo profondo, quello divertente, quello un po' surreale... c'è tutto quello che ognuno di noi ha dentro.
      Stupendo!!!!!!!!

      ps E' peggio quando sono i cagnoni a mangiarti il ciuccio... ahhahahahah povero Pluto! Si era prreso la colpa innocente.... :))

      Elimina
    2. Vero, non manca proprio niente :)

      Ma povero Pluto, chissà perché la colpa va sempre a loro xD

      Elimina
    3. Sai come è, Poiana... la colpa è sempre di un altro... :)) tanto vale scegliere qualcuno che non si lamenta :))

      Elimina
    4. Ahahahahah o meglio ancora che non può controbattere :P

      Elimina
  4. Bene, ora che sono tutti insieme, me li leggo con calma uno per uno! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Marina.
      Letti uno dietro all'altro danno una bella sensazione vero? Sensazione di gruppo... di squadra... Mi piace!

      Elimina
  5. Anche a me sono piaciuti molto tutti quanti ... il mio preferito in assoluto quello di Marina - Il taccuino dello scrittore ... fantastico ha toccato il mio cuore .. ...il secondo Patricia il tuo l'immagine del giocattolo che brucia mi ha riportato alla favola del soldatino di piombo ...... Federica ha scatenato gli inferi ...è stata incredibile ... ma tutti proprio tutti mi sono piaciuti ... Rosalba ... La Effe.,Margerita e Barbara meravigliosi ... e le favole di AnnaMaria e Regina simpaticissimi e avvincenti come anche i racconti di Poiana , Cristiana e Marina Z la new entry..complimenti anche ai nostri signori uomini ...bellissimi ...mi swono piaciute tutte le versioni corte compresa quella del signor Lupo .... chi non apprezzerebbe un vestito rosso fuoco Valentino??? che dire sono attirata dalle romanticherie, da tutto ciò ciò che è dolce e tenue ... ecco!!! come mai riesco a scrivere solo strampalaggini???' un mistero ....dovrete tenermi così ....
    baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma va tu e le strampalaggini!!!!
      A noi piacoi così, non cambiare!!!!
      Bacio carissima!

      Elimina
    2. Mi si sono cancellati anche azxurrocielo strabello anche il suo....e da tenersi la cellulite il racconto di Malu' un zacco bello

      Elimina
    3. Mi si sono cancellati anche azxurrocielo strabello anche il suo....e da tenersi la cellulite il racconto di Malu' un zacco bello

      Elimina
    4. Ma grazie Giusi :) questa iniziativa di Patricia mi ha fatto tornare la voglia di mettere nero su bianco quella storia che avevo immaginato da bambina. Chissà che non nasca una sezione apposita sul mio blog o che non ne apra uno dedicato. È che da un lato sono curiosa di vedere cosa ne potrebbe uscire, dall'altro mi vergogno un po' :D

      Elimina
    5. Poiana... perchè vergognarsi? Mica stiamo commettendo un reato? :))
      Nemmeno la lingua italiana ammazziamo visto che mi sembra proprio che tra tutti la conosciamo bene (errori o sviste di battitura a parte ma quelli non contano)
      Io aspetto di leggere eh.... :)

      Elimina
    6. Se a mia madre passa il raptus del riordino se ne può parlare a breve... altrimenti mi serve soccorso. Mi ha già buttato mezzo guardaroba; con la scusa del "sono vecchi, li compri nuovi" mi ha lasciata senza maglioni e per me che sono freddolosa come un boa è veramente un toccasana...
      Comunque boh... sai quando c'è qualcosa di personale che nessuno aveva mai visto ed improvvisamente decidi di mostrare a qualcuno per vedere che ne pensa? Ecco, ho quella sensazione lì :D

      Elimina
    7. Ti capisco, Poiana.
      Riguardo ad entrambe le cose. Mia madre buttava una volta, ora butterei lei :D)
      Riguardo alle "cose personali" che nessuno ha mai visto... è un misto di vergogna, timidezza, insicurezza che non so dirti.
      All'inizio la provavo anch''io postando qui sul blog. Mi pareva quasi di denudarmi di fronte a tutti ma non dei vestiti. Di qualcosa di più profondo.
      Poco per volta però è passata questa sorta di affanno.
      Daiiiii, tu buttati che io tendo la rete!!! :)))

      Elimina
    8. Ve' che se non mi prendi e mi faccio male piango :P

      Elimina
    9. Giusi, che non lo sai? Io vivo negli Inferi!!!

      Elimina
  6. Fiuuu li ho letti tutti!!! Allora, il tuo è molto forte, anche se sono dovuta andare a trovarmi su Google Immagini la parola Thor perché su queste cose sono completamente ignorante...
    Poi mi son piaciuti quello di CaraMalà, di Marina, di Rosalba, di Giusi, e poi quello lungo del Lupo...
    Ma indovina un po' chi è, per me, la Regina di Insieme Raccontiamo 3 ??? :D
    Mi fa troppo ridere quella donna!

    Maira

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Maira lascia Nico e sposa me!!! Fidati... Almeno ti faccio ridere ahahahahhahaah :****

      Elimina
    2. Hahaha Regina, tu non mi fai solo ridere, io sono innamorata persa dei tuoi racconti, tutti!!!
      Ci faccio un pensierino e ti do la risposta ok? ;D

      Maira

      Elimina
    3. Indubbiamente Regina è unica!!!!!
      Speravo che l'iniziativa avesse successo ma addirittura far nascere un amore così... :))
      WOW!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ahahahahhahahaah
      Quando sarà il lieto evento???

      Elimina
    4. Hahaha Patricia, siete uniche!!!

      Maira

      Elimina
    5. Mi sono quasi persa un matrimonio?

      Elimina
    6. Quasi.... secondo te ci inviteranno le fanciulle?

      Elimina
    7. Quasi.... secondo te ci inviteranno le fanciulle?

      Elimina
    8. Ma per forza, le abbiamo fatte incontrare!

      Elimina
    9. Fede... ma che? Abbiamo messo su un sito per incontri?
      Ma allora facciamoci pagare!!!! AHAHAHAHAHAHHAH

      Elimina
    10. Patri, io metterei le tariffe nella sidebar .... pensaci, mi raccomando!

      Elimina
  7. Caspita Squitty e Regina Zalieva, che potenze della natura... Ma anche gli altri se le cavano più che bene :))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono due burrasche in alto mare vero???? Di quelle che quando finiscono fanno uscire un sole stupendo... :))

      Elimina
    2. Ahaaahhaaahha, non tutti la pensano come te, Patri .... di solito mi dicono che faccio danni, poi ... boh.

      Ivano, grazie .... potenza della natura? .... quasi quasi mi gaso

      Elimina
  8. Ahahaha... Patty troppo forte il tuo finale, ci hai fatto scervellare tutti invece, era solo Thor tra le fiamme.
    Comunque di carne al fuoco ne è saltata fuori parecchia, se ho contato bene ci sono stati ben 18 partecipanti e parecchi hanno scritto sia il racconto breve, che quello lungo.
    PiGrecco addirittura per la seconda volta ha messo anche la colonna sonora, che direPatricia il tuo è un successone.
    Grazie per aver messo la versione intera della mia fiaba, e non solo le due parti colorate da 300 battute e da 300 parole, ma anche il seguito che mi sono divertita a collegare a quella dell'altro mese. ^__^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prego Anna Maria ma mi sembrava il minimo...
      Comunque sì un successo stratosferico! Non avrei mai pensato ad un risultato così!
      Però, continuo a ripetere che il merito è vostro. Siete voi che aderite, partecipate, scrivete, vi commentato uno con l'altra... una meraviglia!!!!!!!

      Elimina
    2. @Anna Maria: un typo nel mio nick e sono passato dalla Tracia alla Liguria in un lampo XD sappi che ho riso tanto :P

      @Pat: la scintilla la inneschi tu e ci si diverte poi tutti insieme, mi pare il caso tu prenda qualche merito :D

      Elimina
    3. ma sai come è, PiGreco... chi si loda si imbroda.... in piemontese "gli asini di Cavour, nessuno li loda si lodano da loro" e allora...
      SONO UN GENIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      ahhahahhahahahahhaahahahhh

      Elimina
    4. Sì, sei un genio, Patri!!!
      Ribadisco ancora: splendida iniziativa!!!
      E ancora più splendido gruppo di amici.

      Elimina
    5. Soprattutto la seconda Squitty : )

      Elimina
  9. Li ho letti tutti! (mi pare, sono quasi sicura)... Tantissimi come sempre!! :)) quanta bravura e quanta fantasia COMPLIMENTI A CIASCUNO!!!... In particolare a Serena (Cara Malù ) che mi ha fatto scompisciare... :D... Come sempre Patty ci ha lasciato con un palmo di naso (Thor!), ma se siamo qui è proprio grazie alla sua immensa empatia :))

    GRAZIE PATTY! :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te stella!
      Grazie a tutti quanti per la partecipazione entusiastica! Sei i NUMERI UNO!!!!!!!!!!

      Thor... dovendo stare nelle 300 battute... è un nome corto ahahahahahah

      Elimina
  10. Finalmente riesco a leggerli tutti!

    Devo dire che, ad ogni appuntamente, il livello crescente si sta facendo davvero interessante: complimenti a tutti!

    Però... però... non posso esimermi dal dare qualche preferenza personale:

    - CaraMalù -> pericolosamente psichedelico
    - Squitty -> gustosamente perverso
    - Marina -> dolcemente commovente
    - Margherita Moro -> semplicemente onirico
    - Il Lupo 1 -> figosamente passionale
    - Il Lupo 2 -> citazionalmente eccezionale

    Non me ne voglia nessuno per questo, ma soprattutto permettetemi di affermare a gran voce che Regina ha vinto tutto!!! Assolutamente fantastico :D

    Un saluto a tutti e alla prossima volta :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh... Regina è di una simpatia unica. Ha una verve eccezionale.
      Però tutti i finali mi sono piaciuti. Ognuno diverso dall'altro.

      Sì, il livello sta salendo vertiginosamente e il numero dei finali anche. Se ti dico che sono strafelice mi credi??? :))))

      Elimina
    2. Livello altissimo, concordo con Pi Greco!!!
      Quanto al "gustosamente perverso" .... oggi è il mio giorno fortunato .... devo passare più spesso da queste parti!

      Elimina
    3. Mi piace un sacco dare pareri sintetici, rendono bene l'idea :D

      Elimina
    4. PiGreco il lapidario... ahahahahahh

      Elimina
    5. PiGreco il lapidario... ahahahahahh

      Elimina
    6. Beh, guarda, se me lo ripete pure la prossima volta, mi faccio lapidare senza problemi.

      Elimina
    7. Dipenderà dal contenuto del prossimo racconto :P

      Basta che poi non mi venga data la colpa di scatenare gli istinti più reconditi :D non che poi sia un difetto eh :P

      Elimina
    8. Ahahahahaha, Patri, attendiamo un incipit che permetta di scatenare i nostri istinti più reconditi.
      Mi raccomando, impegnati!!!

      Elimina
    9. L'incippit è già pronto Squitty.
      Può essere gestito come volete. Ci sono tante cose che... os! zitta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :))

      Elimina
    10. Uffa!!!!
      Ecco cosa mi dovete regalare a Natale. DITA NUOVE!!!! le mie fanno così male che anche scrivere è diventato difficile.
      Come farò a guidare la scopa il 6 gennaio????

      Elimina
    11. Ti sei fatta l'aspirapolvere nuova. ..io guido senza mani; ))

      Elimina
    12. Porta la patente però, eh... se ci fermassero i vigili.... :)))

      Elimina
  11. Sempre belle prove, complimenti a tutti *__* Ci sono almeno 4-5 finali che trovo bellissimi!
    E brava Pat, per organizzazione e gestione e incipit (e finale :O) ^^

    RispondiElimina
  12. Allora, Patri, che dire??? Mi sono appena sparata due ore di lettura di tutti i finali, con annesso svacco sul divano e toast della domenica sera. Praticamente goduria assoluta.

    Questa volta ho amato, non me ne vogliano gli altri:
    - l'ironia di Giusi ...."come te non c'è nessunoooooooo"
    - l'idea di Pi Greco (finale lungo) di inserire la colonna sonora
    - la profondità di Marina ... finale meravigliosamente triste
    - il lieto fine di Effe .... una principessa che abbandona tutto per amore? finale perfetto
    - la fantasia di Anna Maria .... riuscire a citare i Giganti, parlando delle fate degli alari ..... beh, grandiosa
    - la semplicità di Patricia .... ma perché vi siete arrovellati tanto? era talmente semplice!

    Su tutti, però, consentitemi .... il Lupo nel finale lungo.
    Come ho già scritto sul suo blog, ma non posso che ripetermi, chi riesce a riunire in un unico post Gandalf, Benigni e Troisi, il cappellaio matto, Rutger Hauer e il Sergente Hartman o è un genio oppure fa uso quotidiano di Datura Stramonium.
    In ogni caso il risultato è strabiliante.

    Ti segnalo, Patri, che il link di Marina Zanotta non porta al suo blog, ma ad un altro.

    Detto questo, un bacione a tutti e alla prossima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie!!!! Ho subito corretto. Che cavolo ho fatto??
      Beh... Lupo è....Lupo e unico!

      Elimina
    2. A presto si anche perchè c'è natale e magari vi concedo qualche giorno in più

      Elimina
  13. Grazie, arrivo un po' tardi a commentare, ma ormai l'iniziativa mi ha preso di brutto.
    Bellissimi i racconti letti insieme.
    Grazie anche a chi ha commentato il mio racconto con giudizi lusinghieri.
    Ci vediamo alla prossima! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tranquilla, Marina. Nessuna multa :))) si fa sempre come si può.
      Hanno scritto commenti lusinghieri perchè il tuo finale meritava davvero, sai... sincera sincera.
      Il 18 di dicembre inizierà INSIEME RACCONTIAMO 4 e avrete tempo fino al 5 gennaio.
      Bacio!

      Elimina