mercoledì 6 gennaio 2016

POST DI RIEPILOGO DI INSIEME RACCONTIAMO 4


#insiemeraccontiamo     #racconti
 
               INSIEME RACCONTIAMO 4

Ragazzi, ma lo sapete cosa succede?
Che non solo ci sono sempre tantissimi bei finali, ma che sono corredati non solo da colonna sonora ma anche da disegni.
Wow! Diventa sempre più ricco questo nostro gioco!!! 
Ma ora,  via al riepilogo!!!!!

Il mio incipit


Abbandono



L'aveva abbandonata sulla strada. In piena campagna, località Valle Rossa. Un posto isolato e solitario. Poche auto, nessuna cascina nel raggio di un paio di chilometri. Nel momento stesso in cui le aveva voltato le spalle per tornare indietro, si era sentito più leggero. Quasi felice. Cantava.



I VOSTRI FINALI IN ORDINE DI PUBBLICAZIONE



                       POIANA FINALE BREVE



"Lei si era arrabbiata molto quando per errore aveva spento le fiamme del portale. Glielo aveva rinfacciato per tutto il viaggio. Ora finalmente era libero e lei a destinazione. Forse avrebbe dovuto abbandonarla davvero, andarsene per sempre, ma non ne avrebbe mai avuto il coraggio. La amava troppo."



                             CARA MALÙ


 Cantava Vasco, per la precisione: "Tristezza vaaaaaaaa, una canzone il tuo posto prenderàààààààà". E in effetti aveva deciso di abbandonare tutta l'opprimente tristezza presente da qualche tempo nella sua vita scaricandola in aperta campagna, insieme al baule pieno dei ricordi della loro storia ormai finita. " E chissene!" pensò continuando a cantare.



                      LAFENICERINASCEDASÈ


 E la giovane volpe, col suo pelo rosso-dorato, gli fu grata per la ritrovata libertà. Avrebbe potuto finalmente trotterellare ai margini dei boschi in cerca di cibo, col vento ad accarezzarle i baffi, felice del suo essere una creatura selvatica ed errabonda. Si addentrò nella boscaglia e sparì.



                              IVANO LANDI


“E’ una tela del mio amico pittore Bernardo Troccoli” gli aveva spiegato lei il giorno prima.
E lui, sospirando: “Ma doveva proprio regalartela?”.
“Non me l’ha regalata. L’ho comprata”.
Adesso lei era rinchiusa nel bagagliaio dell’auto. La tela marciva in mezzo al nulla. E lui, quasi felice, cantava.




“Perfetta la scusa per uscire.Ci era caduta come una pera matura, facile con tutto quel vino che beveva fin dal mattino!Il posto era isolato e buio.Scese, la aiuto a scendere, la fece girare su se stessa e quando vide che era pronta salto in macchina e sgommò via.Stavolta non torna a casa la suocera!” 


                            SILVIA CAMNASIO


"Non poteva non sentirsi più leggero, essersi liberato di tutta quella sabbia che aveva nelle orecchie, nel naso, tra le zampe... la sentiva finanche in bocca! e tutto per nascondere quell'osso bellissimo che era riuscito a rubare al suo acerrimo nemico Brutus, il pastore tedesco del vicino...
D'altra parte doveva pur vendicarsi, da quando gli aveva rubato la sua fidanzata Corinna, la barboncina nana più stilosa del cortile... ma non ci pensa già più! Domani all'alba quando quel trombone dorme andrà a recuperare l'osso e se lo godrà in santa pace!



                           POIANA FINALE LUNGO


"Camminava canticchiando, fino a quando giunse davanti ad un grande albero secolare. Poggiò la mano sul tronco e cominciò a pensare: era lì che l'aveva baciata.
L'aveva già abbandonata una volta ed avevano sofferto molto. Ora che dopo tanti anni era finalmente riuscito a tornare, lei non voleva perdonarlo. Lui, però, non perdeva la speranza perché sapeva che un giorno sarebbero tornati a vivere tutti insieme, come una vera famiglia.
Una voce lo ridestò:
- Come mai così pensieroso, Generale? -
Sefilenos, la fenice, lo osservava con curiosità.
- Penso al mio passato e al mio futuro. -
- Pensi a coloro che hai perso? -
Lui sospirò, poi annuì.
Sefilenos spiegò le ali, si sollevò in volo e lo afferrò con le zampe. Lo portò sulla riva di un lago, dove, sdraiato in mezzo all'erba, si trovava suo figlio. Quando lo vide arrivare, l'uomo si alzò e scattò in piedi per poi allontanarsi velocemente.
- Perché mi hai portato qui? -
- Perché, per poter recuperare coloro che hai perso, devi fargli comprendere che non li hai mai abbandonati. -
- far comprendere? Ma se non vogliono nemmeno parlarmi. Hai visto com'è scappato! -
Sefilenos lo spinse in avanti con la testa, invitandolo a seguire il figlio. Lui fu titubante, poi cominciò a camminare, dapprima lentamente, poi quasi correndo. Il cuore gli batteva in petto all'impazzata ed improvvisamente sentì le gambe cedere ed un blocco allo stomaco. Era paura? Aveva affrontato i più grandi pericoli ed ora tremava come una foglia davanti al figlio; quanto doveva sembrare sciocco!
Avrebbe preferito affrontare da solo tutto il Regno, piuttosto che trovarsi in quella situazione, ma era la sua unica possibilità. Aveva deciso di farlo, di spiegargli tutto dall'inizio e chiedergli perdono. Poi avrebbe fatto lo stesso con lei, la madre dei suoi figli, e questa volta niente e nessuno li avrebbe separati. Non li avrebbe abbandonati mai più."



                             CRISTIANA 2011


Sono ormai tre mesi che è lì.
Io lo guardo e lui mi guarda. Ma lui non c'entra e stata colpa mia e continuare a guardarlo e a sfidarlo non ha alcun senso.
Oggi ho deciso, me ne libero, una volta per tutte.
Lo prendo e lo metto in borsa, salgo in macchina e mi dirigo alla "Valle Rossa" Arrivo e scendo dall'auto, senza esitazione; prendo la borsa e lo afferro, vorrei scagliarlo lontno, ma ci ripenso e
mi dirigo all'unica picola oasi - se così si può dire- di questa landa senza alberi.
In quella piccola oasi, scavo a mani nude nella terra morbida, protetta dall'ombra di un masso e di un piccolo albero tenero e verde.
Creo una piccola buca e ci seppellisco l'ultimo pacchetto di sigarette che mi sia rimasto. Sono libera.
Ho vinto io.
Mi sono liberata di questa faccenda.
Torno indietro, indubbiamente orgogliosa e felice.



                               MARINA
 

Non avvertirò più la tua fastidiosa presenza, non ti avrò più fra i piedi, petulante come una fidanzata gelosa, insistente come un chiodo fisso, incessante come un'amante che non si rassegna all'abbandono. Adesso camminerò senza doverti vedere sempre al mio fianco, sono libero: non potrai seguirmi, non mi perseguiterai ancora, ho trovato il modo per isolarti, per perderti e non ritrovarti mai più. E quando tutti mi guarderanno e si stupiranno di non vederti accanto a me, io dirò loro: sì, l'ho fatto, ho rinunciato alla mia ombra, pretendeva troppo da me e me la sono scrollata di dosso, in un posto dove non sopravviverà. E ora sono sì, leggero e anche un po' felice. Canto.
Tu, maledetta, odiosa ombra di me stesso, non riuscirai più a farmi sentire ciò che non voglio più essere.
Addio!



                          REGINA ZALIEVA



- POROPPOPÓPOROPOROPOPPEROPERÓ POROPOROPPOPPEROPERÓ POROPOROPOPPÓOOOOO....
Prese il telefono e chiamó il suo amico.



- Compaaaareeeee... pratica risolta, la pazza non ce le frantumerà più col mondo dritto, il mondo arrovescio, il tè al gelsomino e i gabbasisi vari... Come dici?... Aunni a lassai?... E che ne sooo... Qua, in mezzo alla nebbia del continente, tra le paludi nordiche... Siiiii, stai tttranquillo, non torna... sei troppo lupigno, pensi troppo mannarese... No, no... non ce la fa a chiedere aiuto, sta pure senza connessione internet...Vabbene vabbene, stasera andiamo a festeggiare che c'è la luna piena, io tiro a lucido il vello e tu ti spalmi di cocco i pettorali abbronzati... Ca ceeeettu... rimaniamo il vampiro col pelo e il lupo mannaro depilato, più fighi al mondo...

Ma mentre sfrecciava glorioso, manto al vento e cellulare in mano, una strana composizione volatile lo superò in curva. A cavallo di una scopa turbo a forma di slitta, una panzone vestito di rosso e una vecchina argentata, si portavano in mezzo una sagoma gesticolante...

- Ma... ma... 

Non poteva essere, era Lei, l'avevano ripescata, era salva. E che voleva che gesticolava e gesticolava in direzione sua?... 

- Ma chi minc... -, gemette Draky.

Aspettaaaa aspettaaaaaaa - urló lei scendendo in picchiata. - Ti sei scordato queeeestoooo... -, e saltando giù dalla scopa-slitta, gli si piazzo davanti e gli porse un pizzino arrotolato; poi rimontò tra i suoi amici e il trio ripartì di tutta carriera.

Draky gemette come per il mal di pancia, poi srotolò il foglietto che lei gli aveva dato e lesse:
ESPERIMENTO 40529 DRAKY & MANNY
Devo
Riuscire
A
Kreare
Yl giusto

& simpatico acronimo

Ma mi
sA che 
Non ce la faccio
N
Yo proprio non ho talento...
Draky richiuse e tirò un sospiro di sollievo. Con quello schifio di acronimo non era Lei, figurarsi; gli acronimi suoi erano dei capolavori, delle piccole perle di esperimento. 
- Miiiiiiiiiiii... l'abbiamo scampata pelo pelo... -, disse.
E a proposito di pelo, aveva giusto l'incontro coi vampiri pelosi anonimi. Ingranò la marcia, spinse il pedale sull'acceleratore e sfrecciò via, tornando a cantare a squarciagola, mentre pure la quarta puntata di Insieme Raccontiamo si andava concludendo e lui e Manny l'avevano in qualche modo sfangata.
Draky & Manny
 Il Vampiro peloso ed il Lupo Mannaro depilato







                              ANNA MARIA FABBRI 


 Con ben due finali brevi...... :)) e una colonna sonora... beh! ascoltatela!

...La volpe furbetta aveva finito di scorrazzare nel suo pollaio. Non sapeva però, che nel sacco gli aveva lasciato, come ultimo saluto, un ricordino non precisamente molto profumato.


Un po’ frastornata la volpe si guardò attorno, e pensò “to’ qui non sono mai stata!”, così, curiosa, si avviò alla scoperta del nuovo mondo.
 
L'anno vecchio era finito? Bene!!! Che cavolo gli erano serviti tutti quegli amuleti nella scatola? Che vadano in malora! Li aveva appesi ad un arbusto. Ora lì, in mezzo al nulla c'era uno strano albero di Natale. Altro che se vuoi una vita da sogno... dormi! Meglio star svegli e cantare con la musica  a palla :- Sarà tre volte Nataleeee e festa tutto il giornooooo...



             SQUITTY DENTRO L'ARMADIO





Ce l'aveva fatta, quasi non ci credeva. 
Aveva aspettato quel momento per lunghi, lunghissimi anni ed ora che era libero, quasi libero, si sentiva tramortito.
Compiva gesti che pareva non avessero alcun senso, ma i segni erano stati chiari e lui non poteva sottrarsi al suo destino.
Qualcuno gli aveva spiegato esattamente cosa fare. Ma chi? Quando? Non riusciva a ricordare. Era stato lontano per così tanto tempo, era confuso. Per quasi un millennio era stato un fuggitivo e il suo colore era stato quasi solo quello delle tenebre.
Ma la sua natura non era questa. Doveva tornare indietro, lo sapeva, e ritrovare il punto in cui si era perduto.
Aveva lottato come una belva per uscire da quel corpo che lo teneva prigioniero, per liberarsi da quell'eterno conflitto fra le sue due personalità, per placare la tempesta...una volta per tutte.
Era caduto e si era risollevato moltissime volte, la sua anima era segnata da cicatrici indelebili, ma sapeva che la fine di tutto questo era ormai vicina.
Non restava che compiere quell'ultimo, bizzarro gesto. Così era scritto e così doveva essere.
Aveva trascinato fino a lì il suo fardello e l'aveva rinchiuso dentro la bara, abbandonandolo in mezzo al nulla, inondato dalla luce del sole. 
Aveva cosparso la cassa con la terra rossa, rigenerante, di quel luogo magico, seppellendo così, finalmente, la rabbia, il dolore, la sofferenza. 
E lì, in quel preciso istante, si era ripreso la vita.
Quelle ali nere, che avevano cercato di trascinarlo giù fra i flutti di un'esistenza sbagliata, non servivano più. 
L'angelo nero era morto, era stato sconfitto. 
La sua anima bianca era esplosa in tutto il suo splendore e lui, forte di quella bellezza, aveva deciso di riprendere il cammino, dal punto in cui l'aveva lasciato, mille anni prima.



                       MARINA ZANOTTA



Erano mesi che la vedeva triste, mogia, quasi senza più un alito di vita negli occhi ormai spenti dalle quattro sbarre di una misera gabbia. Nel suo sguardo c’era la solita supplica: “liberami”!

Johnny aveva firmato la sua condanna il giorno che l’aveva importata illegalmente nel suo paese. Può un capriccio essere crudele? Sì, ora lo sapeva. Si era trasformato in un carceriere solo per seguire una moda.

Lui che era libero, si sentiva imprigionato da quello sguardo; non solo lo feriva, lo stava torturando quotidianamente.

Accidenti a Mitzy e alla sua idea bislacca! Avrebbe dovuto capirlo allora che non era cosa da fare.

Quel giorno, reso fragile dai postumi della sbornia, aveva deciso di porre fine a quella follia, e rinascere.

Lo avrebbe fatto, era al limite della sopportazione; le avrebbe dato la tanto agognata libertà.

Era salito in macchina con la paura di essere scoperto da qualcuno o peggio fermato dalla polizia.

“Mai più. Non farò mai più una cosa simile” borbottava tra sé, mentre guidava sulla statale 61. Valle Rossa era il luogo più simile al suo habitat naturale, se la sarebbe cavata, ne era certo.

Aveva provato uno strano sollievo dopo l’abbandono, ma non poteva essere solo l’alcool che ancora gli girava in corpo. C’era qualcosa di più. Nello specchietto retrovisore poteva ancora vedere lo sguardo grato dell’animale, improvvisamente vivo e agile, consapevole di essere di nuovo in libertà. Quella sensazione non lo abbandonava più, quasi fosse stata impressa con il fuoco nella sua mente e nel cuore.


Giusi G



Quella maledetta voglia di smettere di lottare, il terrore che gli aveva tolto il piacere di vivere, di sognare; la corda era abbandonata sul sedile, ma sarebbe servita per un'altalena, sarebbe servita a far ridere suo figlio, non a farlo piangere. La sola cosa che contava: aspettami sto arrivando. 

Il mio finale

Era libero, ora. Più nessun grattacapo. Nessuna ossessione. Dimenticare tutto. Tornare a sorridere. E dedicarsi ad altro. A qualcosa di piacevole.
Ma stava sbagliando i conti. Presto o tardi, sarebbe tornata. Quando lui meno se lo fosse aspettato, l'avrebbe rivista. Sentita.
Le idee non muoiono mai.


Myrtilla

36 commenti:

  1. Che bella partecipazione e che idee originali e divertenti.
    Brava Pat, sai convogliare nel tuo mondo tanta creatività.
    Baci
    la effe

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Effe,
      tutti insieme convogliamo la fantasia e la creatività. Ognuno con il suo stile unico. Chi serio, chi divertente.
      Siamo grandi tutti insieme!
      Bacio!

      Elimina
  2. Brava come sempre!!! Cara Patricia.
    Una grande partecipazione che sicuramente stimola, e sicuramente si ripeterà in altre situazioni.
    Ciao e buona Epifania cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Tomaso!
      Tutti insieme siamo bravi. E se vuoi per il prossimo evento... c'è posto anche per te ehh.....Bacio!

      Elimina
  3. Stavolta avevo letto in anticipo solo le prime quattro, da Poiana breve a Lupo.
    Regina Zalieva come sempre ci stende con le avventure dei suoi due eroi strampalati. Mitica!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Regina è di una simpatia incredibile! Quanto a fantasia e inventiva lasciamo perdere... ahahahhaahahha
      E menomale che si è lamentata della connessione "da schifo"...:)))

      Elimina
  4. Leggo ora tutti i finali. Questa iniziativa ha ispirato molti con un finale dedicato agli animali. Tutti molto ispirati, e per tutti i gusti, anzi tutti gusti+1 (ah ah ah)
    Cara Pat è proprio bello questo appuntamento, meno male che è arrivata la tua notifica di G+ il cinque, altrimenti avrei perso il treno ;)
    Alla prossima
    Marina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. VEro! Forse l'idea dell'abbandono porta a pensare a cani e gatti.... chissà!
      Ma lo sai che ultimamente g+ e blogger le fanno girare bene? Notifiche che arrivano dopo giorni e giorni o non aarrivano affatto... problemi col back up... commenti a cui non si riesce a rispondere....
      Ecco! A g+ e blogger un bel sacco di carbone ci stava proprio bene!

      Comunque il 20 gennaio parte il IR 5!!!! :)))
      Bacio!

      Elimina
  5. Beh, che dire, questa volta con le colonne sonore e i disegni è tutto più bello!
    Ma Regina Zalieva È UN MITOOOO!
    Complimenti a tutti! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' incredibile vero?
      Adorabile! Solo adorabile!!!!!
      Bacio!

      Elimina
  6. Ciao Patricia,
    Tutti belli i finali :D e complimenti alla disegnatrice. Mi sto affezionando a quei personaggi a furia di leggere le loro avventure. XD
    Un abbraccio e... bravi noi ;)

    Baci baci
    Poiana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Poiana,
      i finali sono tutti belli. Quelli di Regina hanno quel non so che in più.... simpaticissimi!!!!
      Certo! Bravi tutti quanti insieme!
      Bacione!

      Elimina
    2. "Follia", si chiama "follia" quel non so che in più ;) in senso buono ovviamente :D

      Elimina
    3. ahahahhahahhahah Hai centrato in pieno!!!!!! :)))

      Elimina
  7. Bravi tutti!!!!! ma il mio preferito è quello del lupo...

    RispondiElimina
  8. Bellissimo, il gioco continua, si arricchisce, e la fantasia di tutti si scatena. Meravigliosi racconti, difficile scegliere, c'è di tutto e di più. Bello è leggervi e stupirsi di ciò che ognuno di noi ha pensato, però gli ironici ci stanno facendo fare delle belle grasse e sane risate ^___^
    Eheheheh... cara Patty fa molta attenzione e cerca di essere magnanima con il prossimo pizzino ^__^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, ma le feste natalizie sono finite! E' solo a Natale che si deve essere più buoni.... ahhahahhaa
      Vedremo cosa mi verrà in mente!

      Elimina
  9. Ma quanto bella è questa iniziativa, Patri? Ogni volta è meglio qui.
    Puntata molto animalista questa.
    L'idea di accompagnare il testo con la musica è veramente geniale (grazie PiGreco per l'input) e ha dato vista ad accostamenti magnifici.
    Mi sono piaciuti molto i finali di Marina e di Patricia ... ombra e idea ... brave.
    Sul podio ... 3 ... Giusi ... la vita vince, meno male.
    Sul podio ... 2 ... i due diabolici a pari merito ... Il Lupo e Ivano ... quando ci vuole, ci vuole!
    Sul podio ... 1 ... la mitica Regina che con la PatriBefana supera tutti!!!!
    Un abbraccio a tutti e alla prossima!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che REgina sia imbattibile! :)))
      Ha una verve unica!
      Tutti bravi però.... troppo! Devo inventarmi qualcosa di moooolto complicato per gennaio ahhahahahahah

      Elimina
  10. Complimenti a tutti! Mi ha colpito soprattutto il finale di marina e mi hanno fatto divertire quelli del lupo e di regina!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Malù!
      Solo il meglio su questo blog... e dopo questa perla di modestia, un bacione! :)

      Elimina
  11. Io non ho ancora avuto tempo di leggerli :(((... Buuuuuuuuuuu sono in procinto di riorganizzare il rientro a casa e a lavoro.... Lunedì ritorno in ufficio CHE BOTTA!!! Graaaaaazieeee per tutti i complimenti sul mio finaluccio ihihihihihih... I LOVE PATRICIA... Siiiiiiiii amatemi un pochino sono depressissima, non voglio lavorare mai piuuuuuuuuuuuuuuuuuu... Buuuuuuuuuuuu... Patty assumimi come tua segretaria al blog!!! Ti tengo l'agenda di tutti gli eventi e i concorsi e di tutti gli acronimi!!! Eeeeeeehhhhh????... :)))))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci penso Regina.... ci penso! :)))
      Buon ritorno alla vita normale allora! Bacio!

      Elimina
  12. Scusate, ma il Lupo che fine ha fatto? Ho scritto pure alla Befana che ce lo riportasse, ma niente... È andato a lasciare la suocera e non è tornato più :DDDDD...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sarà che invece è stata la suocera ad abbandonare lui? :D

      Elimina
    2. Vi state preoccupando anche voi? Uhm... mi sa che voleva gabbare la suocera e la suocera ha gabbato lui... :))

      Elimina
  13. Se devo dire la verità non so quale mi piace di più..Regina indiscussa per simpatia a fantasia faraonica che si ritrova ;)) ... molto molto quello di Squitty Federica mi ha catturato molto ... l'ho preferito al Sabba streghe ....
    l'ombra di Marina mi ha riportato indietro alla favola di Peter Pan ... bellissimo anche il suo ... un nuovo stile romantico di Valentina ... un nome una garanzia .... bellissimo Cristiana il tuo addio al pacchetto .... ho fatto così anch'io trent'anni fa non avevo futuro padre e marito non avrebbero permesso ..;(( tutte .. il Lupo corto ma incisivo .... Ivano mitico come sempre perfetto mi piace una sorta di Agata Cristie ok non mi ricordo come si scrive ma di sicuro si legge così!!! tutti bellissimi quelli riguardanti gli animali di Anna, Silvia, Marina, la Effe, rimangono Malù che canta benissimo e il doppio di Anna Dalla scatola con furore troppo bello ...
    quanto al finale di Patricia mi hai stupito ....bellissima trovata l'ho detto che hai bellissime idee ....
    Bel raduno di amici ... come sempre ... un abbraccio
    be? Fede terza?? <3 mi vuoi troppo bene

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Considerando che non ce ne sono altre (e sono salita a controllare) c'ho messo un po' a realizzare che Valentina potrei essere io XD Almeno collegandosi con il tuo commento sul mio blog...
      È vero, sono tutti belli ed è difficile sceglierne uno, ma in fondo non ci sono vincitori né vinti, quindi a che pro farlo? ;)
      In abbraccio e buona serata

      Poiana

      Elimina
  14. Solo x il gusto di esprimere un parere ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E questo è un sacrosanto diritto :)

      Elimina
    2. VEro!
      Qui c'è la possibilità di esprimere il proprio parere senza problemi. Ci mancherebbe ancora :)))
      Basta solo che concordi con il mio...ahahhahahahahahahahahahh
      Democratica, vero? ahhahaha

      Elimina
    3. Democraticissima, Hitler te fa un baffo XD ahahahahah

      Elimina
  15. Solo x il gusto di esprimere un parere ;)

    RispondiElimina
  16. Ok! 00:30 del 20 gennaio: alla soglia dell'Insieme raccontiamo n.5, in extremis sono riuscita a leggere tutti i finali del 4!:D

    Ooohhh! Un mega applausone a tutti! Nonostante le feste di mezzo, finali strepitosi come sempre!

    E stavolta, oltre al Lupo che per quanto mi riguarda vince ad honorem per aver abbandonato la suocera, il finale rivisitato ad incipit che mi ha veramente toccato è stato quello di Cristiana! :) Che forza l'abbandono dell'ultimo pacchetto di sigarette; raccontato con stile accattivante e soddisfatto.

    Significativamente eclettico anche l'abbandono della propria ombra di Marina; mentre lo spunto per una vera e propria serie (Tv) me l'ha dato Squitty, con il suo angelo nero messo ko.

    Ma lasciatemelo dire, la colonna sonora che vince, è quella di Giusi, col singolo dei Negramaro, che associato al suo di finale, ha un effetto stratosferico! :D

    Non mi rimane che rimandarCi tutti... a domani, per un'altra fantastica e appassionante puntata di Insieme raccontiamo.

    Notte notte ragazzuoli,

    Regina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bambina ma hai dormito?????? Guarda che io scherzavo eh.. ahahhaahahah
      Comunque sono d'accordo con te anche se... anche se non fatto di simpatia, leggendo i commenti mi pare che al primo posto sia stata messa tu!
      Bacio!

      Elimina