lunedì 1 febbraio 2016

INSIEME RACCONTIAMO 5 RIEPILOGO


#insiemeraccontiamo     #racconti


E ridendo e scherzando, siamo arrivati alla 5 puntata del giochetto per blogger scribacchini


           INSIEME RACCONTIAMO 

 
Nonostante l'inizio dell'anno sia stato arduo per tutti a quanto pare, la vostra partecipazione è sempre notevole.
Che dire?


 
              
       GRAZIE DI CUORE A TUTTI
                    
             SIETE GRANDI!!!!!!!


Ma ora riepiloghiamo
Questo era il mio incipit





La luna
 
Era il momento giusto. La luna era alta in cielo. Nessuna nube a farle da velo.
Prese quanto le serviva, lo mise nel suo zaino di luce e si alzò.
Presto tutti avrebbero capito chi era. Chi comandava.


I vostri finali sono:






Lei era una di quelle streghe che nel suo mondo tutti temevano e invidiavano un po' per via di quei suoi poteri straordinari. Ma in quel paese nessuno la conosceva per quello che veramente era. Oh sì, sarebbe stata una vera sorpresa, una vera scoperta. E pensare che di primo acchito dava l'impressione di essere...







Non c'era molto da fare, anzi no, c'era un sola cosa giusta da fare: andare a riprendersi ciò che le spettava. Avrebbe dovuto camminare molto, affrontare molti ostacoli e molte insidie ma Laura era determinata ad avere ciò che era suo di diritto. Si sarebbe ripresa il suo regno, avrebbe cacciato via quegli impostori che l'avevano presa in giro e costretto all'esilio. 

Troppo tempo era stata lontana dalla sua terra e dal suo popolo. Aveva dovuto organizzarsi, il tempo le era servito per progettare un piano d'azione, ma ora era pronta e determinata. 

La luna alta in cielo le dava la forza che le occorreva. Nel suo zaino aveva le sue armi: giustizia, fede e amore. Al suo fianco aveva il suo più fido alleato, il suo amore più grande, che mai l'avrebbe abbandonata: insieme avrebbero potuto spostare montagne. 

La sua gente, i suoi amici, non meritavano l'oppressione. Era stata stupida a fidarsi, era stata ingenua, ma aveva imparato la lezione. Pronta per combattere, doveva solo cominciare a camminare. Il buio era il suo più grande alleato, la luna il suo faro. Non sapeva quanto tempo avrebbe impiegato, sapeva solo che alla fine sarebbe stata lei a vincere!








Si era veramente stancata di avere un ruolo secondario, marginale.
Non ne poteva più di vivere in sua funzione, di farle da dama di compagnia. Un’appendice, un accessorio, un complemento, questo era, non ci si poteva fare nulla.
Va bene ... lei era molto più grande, molto più luminosa, decisamente più bella, però c'era un limite di sopportazione e ne aveva abbastanza.
L'attenzione era sempre e solo per lei. Lei veniva notata per prima, ammirata per prima, contemplata per prima. Non era neppure antipatica, volendo, ma il ruolo di prima donna era indiscutibilmente sempre e solo suo. E questo la rendeva automaticamente insopportabile.
Non poteva dirsi invidiosa, questo no, non era nel suo stile, ma ormai era solo questione di tempo e lei se ne sarebbe andata. Lo capiva, certo: un invito del genere non poteva essere rifiutato. Neppure nei loro sogni più segreti avevano osato immaginare un posto in quella galassia dal nome così strano, ma naturalmente era solo uno, non ci sarebbe stato posto per tutte e due.
Sarebbe rimasta sola in mezzo alla costellazione. A chi avrebbe raccontato le sue storie? A chi avrebbe fatto promesse? A chi avrebbe donato il suo ... amore?
Fu in quel preciso istante che tutto fu chiaro: l'amava. Ci aveva messo così tanto tempo per capirlo? Era dunque per questo?
Ed ora era troppo tardi ... a meno che ...
Le venne un'idea, difficile da realizzare, ma non impossibile. Era pure il momento propizio, erano ormai vicinissime. Che il destino, per una volta, le fosse amico?
Raccolse tutta l'energia luminosa a sua disposizione e si preparò all'impatto. Si sarebbe tuffata in mezzo alle polveri e ai gas che circondavano la sua compagna, regalandole così, finalmente, dopo tutto quel tempo, il suo amore sincero.
Un amore fatto di mille colori.

(298 parole)











...Di solito i suoi timori e le sue paure avevano il sopravvento, ma era arrivato il momento di metterli da parte, non si sarebbe più fatta comandare  da loro.
 Non era una psicologa ma credeva profondamente nel viaggio come terapia.
Viaggiare da sola la spaventava a morte ma doveva a tutti i costi affrontare quel viaggio alla scoperta di se stessa. Doveva trovare l'equilibrio interiore, doveva riuscire a cambiare la routine,
Quella notte di luna piena si era ritrovata su un aereo in partenza per Barcellona. Un viaggio in solitaria, pensava,  le avrebbe fatto superare i limiti mentali e i blocchi interiori che il subconscio le inviava.
Week end in Italia li aveva già trascorsi da sola, si era già messa alla prova ma ora era diverso, nuovi orizzonti, nuove culture, e nuovi obiettivi davanti a lei..
La conoscenza della lingua spagnola l'avrebbe aiutata, ma fino a che punto? Le sarebbero bastati i risparmi che si era portata, per le prime spese? Molti dubbi le sfioravano la mente ma ormai era sull'aereo non poteva più avere ripensamenti.
Trovò un lavoro in un'agenzia di viaggi e trascorse un anno incontrando persone diverse, con opinioni diverse con cui confrontarsi, sospendendo i giudizi e sconfiggendo i pregiudizi.

Aveva pensato di amare la sua libertà e indipendenza ma aveva capito di non essere così indipendente, , era un tipo intellettuale poco incline ai lavori manuali, c'è sempre stato qualcuno che pensava a quelle cose.
Si rese conto che l'essere poco pratica nel saper usare le mani era una forma mentale di rifiuto  e quindi doveva ad  ogni costo trovare un lavoro che la impegnasse manualmente.
Andò a lavorare in una fattoria, la sera era stanchissima ma molto serena, imparò dagli altri a riparare le sue cose a farsi bastare quello che aveva e... riciclare.
Divenne più socievole, più capace e soprattutto più autonoma condizione indispensabile per la sua ricerca di libertà.
Da allora continuò a viaggiare da sola ma quel periodo lo ricorda con la nostalgia e  con la consapevolezza di quanto sia difficile il viaggio in solitaria, ma anche quanto sia essenziale farlo.









                             MARINA



La porta si spalancò all'improvviso e un coro di voci concitate riempì l'aula, distraendo i bambini di una classe mentre stavano ascoltando il racconto misterioso della maestra.
"Che sta succedendo?" - disse la donna correndo verso il corridoio. Un bimbo la raggiunse:
"Maestra, maestra - disse aggrappandosi alla sua gonna - c'è un mostro in bagno, con una barba lunga lunga e stivali neri neri."
"Un mostro?"
"Sì e fa paura a tutti."
"Ora ci penso io" - rispose la maestra con tono sostenuto.
Tornò verso la cattedra, afferrò il suo zaino e, schiacciando l'occhio ai suoi alunni, si allontanò.
"Mi raccomando, fate silenzio. Compio la mia missione e torno."
In quel momento tutti capirono:
"Ha portato via il suo zaino con dentro la luce" - disse la bambina del primo banco.
"Adesso il mostro vedrà chi comanda!" - aggiunse il piccolo dell'ultima fila.
La maestra, intanto, si avvicinò guardinga ai bagni, una coda di bimbi le andava dietro; aprì appena la porta: un rumore di acqua, ciaf ciaf, scarpe sul bagnato, orme grandi grandi... La donna si portò l'indice teso sulle punta del naso: "shhh!"- intimò, poi guardò il cielo, nessuna nube a farle da velo, prese ciò che le serviva dallo zaino ed entrò con coraggio!





                                IL LUPO


Le radiazioni dell'esplosione dell'astronave lo avevano reso più forte,un guerriero della luce."Vi troverò, non mi fermerete" disse iniziando la caccia."Luna propizia" mormoro' avvicinandosi alla navicella aliena."Vedrete chi comanda", entrò sparando,ripulì la nave e ripartì a cercare la prossima.

(Che l'ha postato nel post sbagliato.... perdonato! Se mi ami così tanto da confonderti.... :) :)  ahahahahahha





(con ben quattro finale! Non sto lì a spiegarvi tutto. Andate sul suo blog e troverete le informazioni ahahahahahah)



SPERANZA DI VITA



Non sarebbe stata la guerra, la fame e il mare a vincere, ma lei e sua figlia Luce verso la vita

CHE SI SBULLINO

Racconto di 229 parole



Per sua figlia ci sarebbe riuscita.
“Luce svegliati è ora di andare a scuola”
“No, mamma, io non ci vado”
“Ho un piano, vedrai funzionerà”
“Un piano?”, di malavoglia Luce si alzò.
Mezz'ora dopo erano già nell'ufficio del dirigente scolastico, che ascoltava con attenzione, la proposta di una mostra fotografica sulle emozioni, mentre la sua scrivania era invasa da foto.
A Luce piaceva un sacco fotografare ed era brava.
“Andiamo professore, con tutti i selfi che si fanno questi ragazzi non dovrebbe essere difficile attirarli e farli partecipare a un corso fotografico per parlare di emozioni con degli esperti,  e chissà che anche i bulli non si appassionino e si sbullino un po’!”.
Luce un po’ guardava sua madre, un po’ le sue foto che aveva tolto dal suo zaino. A vederle lì su quella  cattedra, mentre sua madre le mostrava convinta e grintosa le vedeva belle e si sentiva orgogliosa.
Questa volta sua madre aveva ragione, le sarebbe proprio piaciuto partecipare a un corso con una mostra finale di foto, e al diavolo i commenti dei bulli. Se le loro teste erano piccole come quelle delle galline, problemi loro e di chi li seguiva, lei sapeva fare qualcosa che la appassionava e le riusciva.


PICCOLA STREGA E LO ZAINO DI LUCE


Racconto breve di 288 caratteri spazi inclusi.
Questo racconto va ad unirsi ad altri due di Insieme raccontiamo 2 QUI 
e insieme raccontiamo 3 QUI
(chi desidera leggerli clicchi sui QUI colorati)



Avrebbero capito, quei grossi bestioni tutto istinto senza cervello!
 La presuntuosa Lucilla soprannominata Luce si sbagliava di grosso.
Avrebbe avuto il suo avere.
Mai sottovalutare i draghi.
Di lì a poco sarebbe tornata a casa senza un etto di tisana al gelsomino e alquanto sbruciacchiata.



Il seguito del racconto con 338 parole



Inutile… a  maga Lucilla bruciava, ma si doveva rassegnare ed ammettere di aver bisogno di lei, della streghetta che non si era mai integrata e mai si era interessata alla vita della comunità. Doveva andare da Piccola strega e chiederle il suo aiuto per convincere i draghi.
Si cambiò d’abito, ripulì il suo zaino luminoso e partì per la sassosa montagna Proibita.
Incontrò Piccola strega a metà percorso, vicino al ponte. Piccola strega che aveva vistosi occhiali da sole la salutò. Lucilla rispose esitante:«Stavo venendo da te, abbiamo bisogno del tuo aiuto» stupita si sentì rispondere: «Anch’io».
Già, proprio così! Anche Piccola strega aveva intuito che bisognava agire e che le occorreva aiuto. Per una come lei che ripeteva in continuazione, chi fa da se fa per tre, era una cosa davvero ostica da ammettere, ma il Signore Oscuro era troppo potente, troppo perfido, la situazione era troppo grave. Così, si era decisa a scendere per unirsi a chi contrastava e non amava il Signore Oscuro.
 La prima domanda che piccola  Piccola strega fece, dopo il racconto di Lucilla fu:« Ma ci sei andata vestita così?», alla risposta affermativa pensò:“Ma come diavolo pensa di convincere un drago se si presenta con uno zaino così luminoso? Non sanno proprio nulla di draghi, hanno proprio bisogno di me!”, ma lo tenne per se.
Strada facendo si scambiavano informazioni. Piccola strega raccontava la vita dei draghi, le loro abitudini, i loro interessi e così discorrendo arrivarono in paese.
Le due donne attraversarono il paese così  impegnate nella loro conversazione, che persino maga Lucilla si scordò delle buone maniere, tanto che non rispose hai vari saluti che le venivano rivolti.
O perdirindina!!!
Non occorreva altro per suscitare curiosità!
Ma cosa stava succedendo?
Ma quella è Piccola strega!
Quando cominciò a circolare la voce  che le avevano viste entrare in casa di maga Tranquillina,  la frase che passò di bocca in bocca fu -Forse Piccola strega ci aiuta- che presto si trasformò ancor prima che venisse comunicato in -Piccola strega è già partita-.





La stella 

L'inverno soffiava il suo freddo alito. Brillò ancora più intensamente per segnare il cammino.
Tutto il mondo sentì il richiamo, vide lo splendore e giunsero da ogni parte, calpestando dune di sabbia e terre erbose. 
Potenti e genti semplici.
La stella tremula sulla grotta: il Bambino era nato.    





                                 POIANA




Fece un respiro profondo, guardò in alto e saltò per raggiungere il cielo. La piccola stella era pronta a prendere il suo posto nel firmamento, guida dei marinai ed ispirazione per i romantici.







Le apparenze ingannano, così anche una semplice ragazza può serbare delle sorprese. Sorrise immaginando le loro espressioni . Aveva radunato tutti.
Si presentò davanti a loro, annunciando che presto qualcosa sarebbe cambiato, che non c'era più tempo per discussioni e titubanze. Alcuni la derisero, ma lei,  senza badarci, tirò fuori dallo zaino l'urna luminosa, mostrandola ai presenti. Calò il silenzio. Quattro figure splendenti apparvero accanto a lei. I Guardiani erano tornati dall'oblio e le si prostrarono davanti con rispetto solenne, mentre quel corpo da fragile umana veniva avvolto dalle fiamme. Fu cenere e scintille. La carne bruciava, ma non c'era dolore, solo gioia; il conforto di abbandonare quel corpo mortale per tornare alle sue vere sembianze, finalmente. Penne e piume gialle, dalle screziature vermiglie, ricoprirono le sue membra. L'aspetto umano lasciava il posto a Lei: Sefilenos, la grande fenice.
Tutti finalmente compresero. Il momento era giunto: la prima sentinella si  sarebbe risvegliata quella notte, lì, sotto la candida luce della Luna.





                                         AZZURROCIELO






Inutile per la luna illuminare il cielo. La notte aveva fatto ormai il suo percorso e ora stava lasciando il posto a lei.
l'Aurora aprì lo zaino e bagliori di luce calda, tiepida luce di sole si diffusero lentamente, illuminando e timidamente scaldando ogni cosa assonnata che, a quel tepore si ridestava.
Ecco l'Aurora aveva adempiuto anche quella volta al suo compito di traghettare la notte verso il giorno.
Il Sole ora era alto in cielo ed era chiaro che fosse lui incontrastato ad avere il comando.



                                           REGINA ZALIEVA



Nascose la coda lunga e sottile sotto la giacca, non doveva farsi scoprire, non era ancora il momento.
Quei due ci avevano provato in ogni modo a bloccare la Pazza, prima avevano tentato di attirarla nel fuoco, poi avevano cercato di abbandonarla nel bosco, ma quelle come lei, eh bè, erano dure a mollare. C'era il rischio che rimettesse il mondo a rovescio un'altra volta. Doveva intervenire.

- Scusasse, Vossia è pronta? -, Draky il vampiro si affacciò a cercarla.

Lei lo fulminò con un'occhiata.

- Sono pronta quando lo dico io!... E impara a parlare l'italiano, terun!... Dov'è l'amico tuo? Quel lupo mannaro inutile che sta mutando da un mese e ancora non si vede?

Draky diede un colpetto di tosse.

- Ehm... È andato a mettere il link dell'ultimo post in raccolta, vostra Maestrosità... .
E fece un inchino.

- Bene, che qui la raccolta devo sempre controllarla io... Razza di scansafatiche!... .

Draky si dileguó, prima che potesse sfogarsi ancora su di lui.

Lei rimase in silenzio, l'immagine riflessa allo specchio. Era pronta a intervenire, lei era Squittix. Squittix per sempre.


                      MARINA ZANOTTA 



“L’esilio aveva dato i suoi frutti, nessuno si ricordava più di lei. 
L’anonimato le avrebbe garantito maggiore libertà d’azione e meno interferenze. Aveva poco tempo per agire, e doveva essere rapida, precisa. 
Sentiva lo stomaco contrarsi per l’emozione mentre un gràcchio la fissava da sopra un ramo. Doveva solo stare attenta ai tre cristalli di luce nello zaino. Se sollecitati troppo, e prima del tempo, si sarebbero surriscaldati e disintegrati. Grazie al sapere contenuto nelle pietre avrebbe liberato le menti ottenebrate dal buio e dalla violenza, e avrebbe donato loro l’illuminazione e il calore dell’amore. Era forse troppo tardi? Non c’era spazio per i dubbi, e non aveva intenzione di arrendersi. 
Al gracchiare del volatile, con un balzo, salì sulla grande pietra nera dove il riflesso lunare era più forte, e assorbì tutta la lucentezza del firmamento. Il tempo si fermò per un istante, sufficiente a far scatenare orrore e angoscia in ogni essere. 
Leila era l’unica che poteva vedere in quella oscurità, e controllare la potenza della vita allo stato puro. Prese un cristallo di luce tra le mani, che cominciò a pulsare come un cuore umano. La luce del cristallo cresceva ad ogni battito, e quando arrivò ad illuminare come un sole appena nato, luminoso ma non accecante, gli altri due lievitarono e presero a ruotare vorticosamente intorno alle sue mani. Un fitto raggio di luce si sprigionò verso il basso e raggiunse in pochi secondi il fulcro di tutto il male seminato fino a quel momento. Venne travolta violentemente da un vortice oscuro, che pareva animato e intenzionato a sgretolarla in mille pezzi. Lanciò con forza il cristallo che teneva ancora tra le mani, al centro di quel inferno nero, e tutta l’oscurità fu risucchiata in un istante.”


(SCUSA!!!!!!! Marina scusami ma con quello che mi ha fatto impazzire blogger in questi giorni avevo perso il tuo finale!!!! Menomale che Anna Maria Fabbri se ne è accorta e me lo ha detto)



                                                        REGINA ZALIEVA


Nascose la coda lunga e sottile sotto la giacca, non doveva farsi scoprire, non era ancora il momento. 

Quei due ci avevano provato in ogni modo a bloccare l'Innominata, prima avevano tentato di attirarla nel fuoco, poi avevano cercato di abbandonarla nel bosco, ma quelle come lei, eh bè, erano dure a mollare. C'era il rischio che rimettesse il mondo a rovescio un'altra volta. Doveva intervenire. 

- Scusasse, Vossia è pronta? -, Draky il vampiro si affacciò a cercarla. 

Lei lo fulminò con un'occhiata. 

- Sono pronta quando lo dico io!... E impara a parlare l'italiano, terun!... Dov'è l'amico tuo? Quel lupo mannaro inutile che sta mutando da un mese e ancora non si vede? 

Draky diede un colpetto di tosse. 

- Ehm... È andato a mettere il link dell'ultimo post in raccolta, vostra Maestrosità... . 

E fece un inchino. 

- Bene, che qui la raccolta devo sempre controllarla io... Razza di scansafatiche! 

Draky si dileguó, prima che potesse sfogarsi ancora su di lui. 

Lei rimase in silenzio, l'immagine riflessa allo specchio. Era pronta a intervenire, lei era Squittix. Squittix per sempre.



Il mio finale

 
Lei, la regina della vita, colei che soggiogava la morte. La dea dell'amore eterno, quello che non soccombe alla fine ma resta dentro come un malinconico ricordo fatto di luce, dimentico delle ombre vissute.
Quello che indora ogni momento vissuto insieme e annulla le ombre incontrate durante il cammino. Insomma, l'Amore.
Myrtilla 


Effiù!!! Dopo tanto trafficare finalmente l'ho avuta vinta su blogger. Sono riuscita a mettere foto e video.


C'è forse un altro problema, però.
Il carattere. Di buzzo suo, blogger lo cambia in alcune righe. Dopo aver riscritto il post ben 5 volte, vi chiedo scusa ma mi sono rotta!!!
Per le rimostranze rivolgersi a quella ciofeca di blogger. :)

40 commenti:

  1. Ed eccoci al riepilogo!
    Sempre ottimi risultati, Patricia!
    Tutti belli con un occhio particolare per Azzurrocielo e Giusi G.
    Alla prossima! *_*

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    1. Indipendentemente da blogger e dalle sue paturnie (prrrrr con tutto il mio cuore a lui!) siamo stati grandi! Siete stati grandi!
      Grazie a te per la partecipazione e ti aspetto il 20 di febbraio!
      Bacio!

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  2. Che fantastici finali!
    Complimenti a tutti e soprattutto a te che non demordi, nonostante le insidie di Blogger.
    Un bacio e buona settimana
    la effe

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    1. Tutti bellissimi vero?
      La prossima volta però aspetto anche te, eh... non tradirmi! :)))
      Con blogger facciamo a chi ha la testa più dura. Lui!!! Hai visto come mi ha scritto piccolo quelle due righe all'inizio? Non c'è stato verso di sistemarle e nota che io sulla pagina dove si scrivono i post vedevo il carattere normale, uguale all'altro.

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  3. oh capitano mio capitano .... come si fa a non seguirti allo sbaraglio ....bellissimi e tutti emozionanti .. romantici, fantastici e ricchi di humor ...la stella sei tu ... che hai gabbato pure blogger e sei riuscita persino ad inserire le foto ...per la serie ... m'hai provocato? mo' ti magno !!!! bello ritrovarsi in questo gruppo ... mi emoziono sempre ...
    bacioni a tutti ... alla prossima

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    1. Solo che a furia di magnare, Giusina bella, poi ingrasso! ahahahah
      Comunque il gruppo è una meraviglia, C'è stata qualche assenza ma per una volta perdoniamo, che dici?

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    2. Eccerto che li perdoniamo...non sempre si ha tempo ♡

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Felice di aver partecipato, la compagnia è stata ottima! Grazie Patricia ♥

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    1. Ciao Verbena, felicissima io della tua partecipazione Ancora grazie!
      Il 20 di febbraio partirà il numero 6 eh... ti aspetto!

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  5. Non ho fatto in tempo a pubblicare post sul
    blog!!!... Lo faccio in questi giorni :)))... Meravigliosa Patty!!!... Passo ovviamente a leggere tutto con calma! :*****

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    1. Ciao Reginella, non c'è fretta. Fai come puoi.
      Il link al tuo blog c'è, quando pubblichi il post lo cambio.
      Un bacione e grazie a te!

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    2. Mi scusi Signora Regina, di chi parlava quando ha accennato al “mannaro inutile che sta ancora mutando”? Una domanda del tutto disinteressata chiaramente, semplice curiosità…
      Le do un indizio per sua guida… il suo mannaro credo che si stia preparando insieme ai suoi simili per sferrare l’attaco definitivo a cui pallidi inutili sena senzo SUCCHIASANGUE maledetti :-) … avvisi Draky… e anche Squittix ( che sembra il nome di un panno per la polvere) … In quanto a Lei Regina… non scherzi con il fuoco, si rischia di bruciarsi ;-)

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    3. AHAHAHAHAHAHAHAHAH... Anche io la adoro caro Lupo!... Siamo qui tutti ad attenderla, me medesima e pure la stirpe coi boccali di zero negativo pronti a brindare al suo rientro... :))

      Guardi che la Squittix le accosta la diavolina e le appiccica il manto mutato di zecca, altro che me che mi bruciacchio... :DDDD

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  6. Bello è partecipare e leggere ciò che altri menti partoriscono e stupirsi di ciò che inventano e scrivono: ironico, poetico, fantastico, reale...
    Giusy, Squytti, Azzurrocielo e tu con l'amore che vincere sempre mi avete conquistato.
    Per il fantastico io seguo spassionatamente Poiana con Spiriti della natura, inutile non voglio crescere, può essere una tara, ma io nel fantastico ci sguazzo, mi diverto e di conseguenza mi rilassa.
    Regina come al solito mi ha fatto ridere ahahahaha... è riuscita a coinvolgere anche Squitty ahahahaha....
    Bellissima compagnia che si allarga e raccoglie nuovi adepti che portano nuove idee
    Grazie Patricia

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    1. Bello vero Anna Maria? La famiglia si allarga ed è un vero piacere!
      Poi, leggere finali così diversi come stile di scrittura, come idee, come stile letterario è una cosa incredibile.
      Lasciamo perdere Regina che, leggendo il suo finale, mi ha fatto ridere come una pazza tanto che il marito mi ha chiesto che ti è preso????
      Spiriti della natura piace molto anche a me! Lo seguo sempre!
      Ciao bella, al 20 febbraio!!!!

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    2. Scusate!ho involontariamente cancellato ls risposta di Poiana.
      Domani col pc la riscrivo.

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    3. Grazie infinite da parte di Sefilenos, Fenice, i quattro Guardiani, Falco d'argento, Gazzella, Zephyr e tutta la compagnia del Regno dei cento boschi ;) in primis da me, che mi sto divertendo a scrivere e mi sono messa alla prova.

      Doveva essere più o meno così XD
      Baci baci

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    4. Grazie infinite a te Poiana e scusami tanto ma col cellulare sono ancora più imbranata che col pc... :)
      Bacio stella!

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  7. Scusa Patty, ma dove è finito il racconto fantasy "Il potere dei cristalli" veramente azzeccato di Marina Zanotta?

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    1. CCaspiterina.... non lo so! Menomale che me lo hai fatto notare.
      Grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr... a furia di smadonnare ieri devo averne dimenticato un pezzo.
      Grazie stella!
      Provvedo subito!

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    2. FAatto!!!!! Grazie Anna Maria!!!! Menomale che te ne sei accorta!
      sob sob... o rimbambisco io o rimbambisce blogger... quale delle due????? Bacio!

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  8. Ahahahah!!! Il blog ci mette del suo per farci rincretinire è diventato super suscettibile.
    Mi è venuto in mente dopo che avevo riletto e commentato che forse mancava, così prima di scrivere cavolate ho controllato. Mi affascina molto il tipo di scrittura di Marina Zanotta ^___^

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  9. Mi consola molto sapere che blogger non sta facendo esaurire solo me XD
    Tutti bellissimi i finali, come al solito. Questo appuntamento mi piace sempre di più *_*
    Baci stella

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    1. Ms hai visto che caratteri mi ha messa? Non c'è stato verso fi sistemarli.
      Bacio a te

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    2. Guarda, io l'altro giorno ho perso un'ora per riuscire a centrare il testo: me lo aveva messo un po' al centro, un po' che partiva da destra e un po' a sinistra... per non parlare delle foto. Speriamo che risolvano presto...
      Notte notte :*

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    3. Speriamo sì perchè c'è da impazzire, soprattutto per uno che di informatica ci capisce meno di zero e va subito in crisi.
      Bacione!

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  10. Pat ma dove ho linkato il post? hahaha non ce la faccio piu’ io… l’inizio dell’anno e’ stato piu’ duro del previsto :-)
    come sempre… meraviglioso appuntamento… complimentoni PAt :-*

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    1. Ahahahahahh se non sbaglio perché sono un po' rimba ora nel post in cui vi ricordavo l'evento.. no problem! Recuperato!!!!!!
      Bacio carissimo


      Ps fuso? Fusa! Quando finisce l'anno????

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  11. Il finale di una canzone di Zucchero è perfetto per questo incipit

    Era il momento giusto. La luna era alta in cielo. Nessuna nube a farle da velo.
    Prese quanto le serviva, lo mise nel suo zaino di luce e si alzò.
    Presto tutti avrebbero capito chi era. Chi comandava.

    Salì sulla luna e dietro una
    tendina di stelle… se la chi**ò! (・へ・)

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    1. Vostro Onore, Pat, anche se dichiarato in apertura da lui medesimo, MichelePignoloCapoTerribile, è accusato di PLAGIO :O

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    2. Ha perfettamente ragione Pubblico Ministero Glò.
      Ci vuole una punizione esemplare! Vediaamo un po'.... ah, sì!
      Michele il menestrello pignolo.. dietro alla lavagna di corsa e dieci secondi inginocchiato sui ceci!

      Micheleeeeeeeeeeeeee!!!!! e se la..... ??? Non capisco! :P) :P) :P)
      ahahahahahahahahahahh

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    3. Impossibile Pat. .. l'ho capita io......ti faccio il disegnino? ;)

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    4. Ahahahahahh si dai ahahahahahh

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    5. Voglio vedere anche io il disegnino (^。^)

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  12. Col piffero. ..Menestrello. ..tu lo sai già ;)..... lo nando a Patty ....ti è venuto in mente??? ...fai leggere a tuo marito. ..magari ti suggerisce l'incipit !!! ° W °

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  13. Ok, ok, sono in un ritardo vergognoso, ma ancora in tempo!!!!!
    Letto tutto e letti tutti!!!
    Come sempre iniziativa insuperabile, è sempre un grande piacere partecipare.
    Devo dire comunque che, nonostante i bellissimi finali, si è sentita la mancanza di Ivano, PiGreco e tutti quelli che non sono riusciti a partecipare, ma che di solito fanno parte di questo splendido gruppo!!!

    Mi sono particolarmente piaciuti i finali di Barbara (per la determinazione della protagonista), di Verbena (perché viaggiare da soli a volte è indispensabile) e di Marina (per la potenza del racconto).

    Ovviamente non posso che esaltarmi per la magistrale comparsa di Squittix .... il mio ego sta gongolando!!!! Ma quanto 'so mitticaaaaaaaa!!!

    Volevo poi dire due paroline al mutante .... quello con il pelo ... il panno per la polvere a breve passerà a darti una ripassata ... tieniti pronto, ammmmmooooooorrrrreeeeeeeeeeeeee!!!!

    Infine, Patricia, sì l'amore vince sempre.

    Grandissimi tutti e arrivederci a ... domani!!!

    Fede

    P.S. Quanto a blogger ... la domanda è perché perderci tempo? Io sto usando "Open Live Writer", sostituto del già defunto "Windows live Writer". E' un editor molto valido, che dà pure molte possibilità di personalizzare i post-Dà ancora problemi per caricare i video - stanno ancora lavorando sulla versione definitiva - ma non esistono tutti i problemi di formattazione che sta dando Blogger ultimamente. In ogni caso è un problema che si può facilmente bypassare. Blogger è a dir poco scandaloso!!!

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    1. Ciao Fede, sì, tutti bellissimi!
      Speriamo che per questo nuovo ci sia anche chi il mese scorso non ha potuto partecipare.

      Ho chiesto a mio marito ma io non lo posso usare Open Live Write perchè non uso windows ma ubuntu. Su windows basta che sentissi parlare di vir... e io me lo beccavo così mi ha installato ubuntu. Era stufo di ripulirmi il pc :))))

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