mercoledì 20 aprile 2016

INSIEME RACCONTIAMO 8


               INSIEME RACCONTIAMO 8


#insiemeraccontiamo     #racconti     #fareblogging







Nonostante tutto bisogna riprendersi. Riprendersi dalla rabbia, dallo sconforto, da quel senso di vuoto e impotenza che certe situazioni portano con sè.
Riprendersi la vita di tutti i giorni.

Quindi, cosa c'è di meglio di dare il via all'ottava puntata di IN

                 

                INSIEME RACCONTIAMO

O 
Ormai sapete tutti le regole ma visto che sono particolarmente rimbambita al momento magari ve le ricordo :)))


Da un mio incipit potete scrivere il finale che preferite, spaziando in qualunque genere letterario, secondo la vostra ispirazione o le vostre preferenze.
Il bello del giochetto è proprio quello. Ogni finale è unico! 

Allora, i finali possono essere:

- di 200/300 battute
- di 200/300 parole
- entrambi :)))
- si possono allegare video, foto musiche a vostra libera scelta (non obbligatoria, ovvio!)
- si possono scrivere qua nei commenti aggiungendo il link del vostro blog oppure anche solo nel vostro blog aggiungendo sempre il link del vostro post.

Il gioco scade il 30 aprile ed io il 2 maggio pubblicherò il post di riepilogo.


Ma ora..... ta daaaaaaaaaaaaaa!!!!!






Il  mio incipit per il mese di aprile.

Erano seduti di fronte. Elegante, di classe. Sexy. Decisamente amante delle palestre e dei centri benessere. Si capiva da lontano un chilometro.
Ora doveva incominciare l'intervista ma non riusciva ad aprire bocca. La sua bellezza avrebbe imprigionato chiunque.
Poi, all'ennesimo richiamo della regia....


Ed ora la palla... pardon, la parola a voi!
Vi aspetto numerosi!
Un abbraccio, Myrtilla

42 commenti:

  1. Che l'avventura cominci!
    Cercherò di seguire i vari finali, sono curiosissima.
    Baci
    la effe

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    1. Certo Effe. Che cominci l'avventura!
      Magari, due righe tue? Non guardi Montalbano perchè ti addormenti prima, vero... ma nemmeno in sogno ti viene in mente un finale piccino piccino? ahhahahahahhaah

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  2. ... il giornalista si rese conto che il collegamento era appena iniziato. Milioni di telespettatori sintonizzati e lui aveva dimenticato tutte le domande, cancellate dall’unica che, ora, avrebbe voluto porre all’attrice ospite in studio.
    Il regista si sbracciava dal box, gli faceva segno di iniziare, di dire qualcosa, di salutare l’audience! Non poteva continuare a restarsene muto e spaventato come un ragazzino al suo esordio di fronte alle telecamere!
    Il giornalista capiva quanto fosse disastrosa per il programma la sua inattesa empasse, eppure non riusciva a scuotersi. Non si era informato granché sull’ospite, sapeva che era l’ennesima attricetta emergente lanciata da un cinepanettone (lui non l’aveva neppure visto), ne aveva a malapena memorizzato il nome che non era quello di battesimo ma un nome d’arte.
    Ora se la trovava davanti, splendida, truccata per le riprese televisive ma non al punto da modificare i suoi lineamenti, così l’aveva riconosciuta. E il navigato giornalista Antonio Bertelli era appena ridiventato Anto’ lu fesso, come ai tempi del liceo.
    “Nessuna domanda?” ruppe il ghiaccio l’attrice Gloria Ellenia, meravigliata dall’insistito silenzio dell’intervistatore.
    Il regista ormai stava urlando. La troupe in studio poteva sentire la sua voce che attraversava il vetro del box implorando: “Parla, porco cane! Parla!!”
    Anto’ lu fesso guardò negli occhi Giuliana Zoncaccio della sezione B, divenuta attrice e rimasta bellissima come quando aveva diciotto anni. Finalmente inizio l’intervista con la prima, imprevista domanda:
    “Sono Antonio della sezione A, quello che ti mandava i biglietti coi cuoricini… Verresti a cena con me sabato prossimo?”
    Il regista, dopo lo sbalordimento iniziale, si rilassò. “Domani finiamo in prima pagina su tutti i giornali!” pensò soddisfatto mentre osservava Gloria Ellenia che esprimeva teatralmente tutta la sua sorpresa e abbracciava Antonio come si fa coi vecchi amici.
    “Non era organizzata, giuro!” disse poi ai membri della troupe. Ma non ci credette nessuno.

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    1. Bel colpo di scena, Ariano!
      Della serie.. mai disperare! ahhahahahha
      Grazie della partecipazione!

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    2. Più veloce della luce, ma sempre con grandi risultati :)

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    3. Decisamente sì, Ivano.
      SuperAriano in arrivo!!!!!!!!!!!!! ahahahahahah

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    4. Quando ti ci metti, però, Ariano... E poi dici di essere in standby!
      Torna a scrivere, da uomo, da alieno, da quello che vuoi. Lo vedi che la scrittura ti chiama? ;)

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    5. Mi intrometto solo per dire che Marina ha perfettamente ragione!
      Forza Ariano!!!!! Datti una mossa :D) :D)

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  3. Praticamente è l'inizio di 50 sfumature di grigio ahahah Partecipo al gioco e alla tua ripresa: " Sì, ok, dunque...mi pare di capire che oltre a essere un gran fig..cioè un avvenente giovine Lei sia pure un imprenditore di successo. Ci sveli il suo segreto." Un attimo di pausa e l'avvenente fig.., ehm giovine, rispose sfoderando un sorriso ammaliante che cozzò duramente con il flebile tono di voce che gli uscì di bocca. Sembrava avesse respirato un'intera bombola di elio per gonfiare quei muscoli strepitosi: "Oh bè, sa, il mio segreto è parlare poco e agire molto. A tal proposito, non siamo in diretta vero? Non vedo ancora il mio fidato doppiatore". La giornalista capì come una passione possa scemare in un nanosecondo. "Tranquillo..stiamo registrando..sostituiremo l'audio...". Arrivò il fidato doppiatore che manco a dirlo si rilevò essere un omino gracilino e bruttino con una voce profonda e sensuale alla Ward, per intenderci. "Chissà se lo doppia anche nell'intimità..." pensò la giornalista. E in effetti decise che proprio questa sarebbe stata la sua seconda domanda.

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    1. Davvero???? Sai che non ho letto nessuno dei libri "sfumaturosi"? Troppa pubblicità mi fa venire... l'orticaria ahahahha

      Certo che seimolto maliziosa eh? ahahahhaahahhahaha
      Bellissimo! Grazie!

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    2. Sì, loro si conoscono perché quella stordita di Anastacia va a intervistare il mister Grey e casca per terra non appena lo vede ahahahah

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    3. Mììììììì! E chi è sto mister Grey? Adone?
      Non si casca mai ai piedi di un uomo. Dingità, fanciulle! ahahahahha a meno che non ci metta sotto il lato b un materasso di dollaroni!!!!! hiihihihiihi

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    4. Bisogna dire a sua difesa che non casca di proposito, inciampa come fa praticamente sempre...comunque sì, questa storia ha riportato l'emancipazione femminile indietro di mille anni...o forse no perché lei in effetti se la spassa forse più di lui auhauhauha vabbè comunque non è una lettura che ti consiglio...io ho voluto leggere il primo per capire il fenomeno...e mi sono proprio fermata lì!

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    5. Della serie tanto vale godersela? ahahahah
      Grazie del consiglio. Non è il mio genere comunque,

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  4. Letto e preso nota, mo vediamo cosa ne esce. ;)
    Baci, bacioni... la vita continua.

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    1. Ciao Anna Maria.
      Per forza! Ed è meglio che continui altrimenti... la vedo nera eh!
      Pensa pensa e pensa! :)
      Ciaooooo

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  5. Alla fine si ricordò che cosa avrebbe dovuto fare. Uno dei suoi collaboratori – fosse ringraziato! – si era accorto di cosa stava capitando e si stava sbracciando nella sua direzione. Scosse la testa. Con tutto il trambusto di quella giornata, alla fine se n’era proprio dimenticata... ed ecco le conseguenze. Allora lei, con aria seccata, ma ancora un po’ trasognata, aprì la borsetta e ne estrasse un tubetto di Delaproxina. Si fece cadere una compressa in mano e la inghiottì così, senz’acqua.
    Nel frattempo il sorriso ammaliante della figura di fronte non era vacillato nemmeno per un momento.
    Mentre l’antagonista dei psiormoni faceva effetto su di lei, occupando il sito recettoriale e impedendo così che espletassero la loro azione ipnagogica sul suo sistema nervoso centrale, la figura davanti a lei pian piano cominciò a mostrare il suo vero aspetto: un disgustoso ammasso di carne flaccida in eccesso, che strabordava da un vestito dai colori a dir poco imbarazzanti, e per giunta con un evidente bisogno di andare da un estetista. Uno bravo. Persino per uno della sua specie.
    A quel punto l’intervista al primo ministro di Valhoon II, giunto sulla Terra dal sistema Giedy, poteva finalmente avere inizio, senza vergognosi trucchetti...

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    1. Ciao Marco.
      Hai capito la forza della Delaproxina????? AHAHAHHAHAHAAHHAHAH
      Per fortuna non la vendono davvero O per sfortuna? :O)
      Sai quanti mostri scopriremmo tra di noi?
      Grazie. Bel finale! La fantascienza però ti piace eh....

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    2. Mi piace guardare le cose da un punto di vista diverso e giocare sugli stereotipi.
      Comunque non scrivo di sola fantascienza. Nei miei libri si trova anche molto altro. :)

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    3. Mi incuriosisci.
      Devo riuscire a trovare un po' di calma per riorganizzarmi bene di nuovo e dedicarmi di più al pc e al web.
      Ciaoooo

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    4. Eheheh, ormai hai il nemico in casa, Patricia ;D

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    5. Finchè scrive così.. :)))) Bene intendo eh.

      Doppiamente in casa a quanto pare. Forse siamo pure concittadini.... :O)

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  6. io passo in fretta, oggi sono un po preoccupato!!!
    Ma già la vita continua...
    Tomaso

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    1. Ciao stella, come mai? E' successo qualcosa di brutto?
      Un bacio!

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  7. Il finalino l'ho scritto, ma ancora non posso pubblicare. Mi manca da realizzare il secondo gioco del post.

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    1. Bravo Ivano. Non dormire sugli allori come sto facendo io... ronf ronf... :))
      Ti aspetto!

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    2. Pubblicato! Ma per ragioni di forza maggiore ho dovuto fare un post stringatissimo stavolta :P

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    3. Ho letto Ivano ma io scherzavo sul dormire sugli allori... se non stavi bene potevi rimandare.
      Guarito ora?

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  8. ... fece un cenno al giornalista, s'alzò di scatto e scappò via: la pipì aveva preso il sopravvento, non poteva più trattenerla. E il regista imprecò a bassa voce.
    sinforosa

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    1. ahhahahahhaha è più umano di così, Sinforosa!
      Sempre nei momenti migliori, vero? Ma capita eccome.
      Grazie e brava!
      Ciao

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  9. Uff, vorrei partecipare, ma non riesco a pensare, sono in tilt. Oddiommiosantapolenta faccio fumo dalle orecchie. Però ho letto gli altri e mi sono divertito. Patriciaaaaaaa.

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    1. Siediti alla finestra e chiudi gli occhi che io ti mando l'ispirazioneeeee.... ahhahahhahaha
      C'è tempo fin al trenta del mese. Dici che no ti viene in mente nulla???? :))

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  10. Sono in pieno trasloco, ma se riesco mi ritaglio qualche minuto. L'occasione è sempre golosa! :)

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    1. Uh... che parola orrenda!!!!! Basta traslochi per carità!!!!
      Il prossimo lo farò quando andrò a stare sotto ai ponti ahahah
      Che dirti? Buon lavoro! Non affaticarti troppo... tsè come se fosse possibile in un simile momento.

      Noi siamo sempre qui, c'è tempo fino al 30 aprile, anche al primo di maggio dai.... non siamo così fiscali! :)
      Un bacione ed un pensiero

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  11. Il mio racconto.
    Gli parve di capire che anche lei lo guardasse con interesse e il suo ego ne fu pienamente soddisfatto. Già cominciava a sorriderle sornione quando, all'ennesimo richiamo della regia, si riscosse. Per riprendere il controllo professionale che lo contraddistingueva, abbassò lo sguardo sugli appunti che erano scritti in cima al suo notes e lesse: Chiara Buzzini, quello era il suo vero nome a cui seguivano i dati anagrafici.Rialzò lo sguardo sulla bella attrice, che dicevano svampita e col QI di una cozza, per riabbassarlo sul notes. Sì, quel nome abbandonato in favore di uno "d'arte lo conosceva e ora gli era facile associarlo ad un'immagine che usciva da un passato neppure troppo lontano. Il fisico era cambiato ma la fronte e l'attaccatura particolare dei capelli gli riportarono viva l'emozione per quel bacio che vi aveva posato quando ancora era troppo timido per scendere sulla bocca. Rivide poi i loro libri di testo sparsi sull'erba mentre loro, seminascosti dalle acacie, finalmente si scambiavano un bacio vero. Bei ricordi...
    La regìa gli fece un altro cenno: sicuramente pensavano che fosse ubriaco o peggio e pensò che avrebbe dovuto giustificare il suo comportamento insolito... digerito male o un attacco di cervicale? ormai l'avevano tutti... bè avrebbe deciso sul momento. Il giornalista che era diventato, gli consentì di riprendere l'aplomb ma ora capiva che l'attrice, che l'aveva riconosciuto, non desiderava palesarlo. Il suo ego pietosamente tacque.
    Cominciò a porle domande cercando quelle meno scontate e stupì per le risposte banali, superficiali, che erano nuove per lui ma in linea col nuovo personaggio che Chiara si era creato. Perché lei era una ragazza intelligente e lo sapeva bene lui che, scarso in matematica, si faceva aiutare per quei compiti che a lei riuscivano senza difficoltà. Quanto tempo avevano trascorso a leggere libri che poi commentavano insieme raddoppiando il piacere delle letture.
    L'intervista terminò, lui tese la mano alla bella attrice e la ringraziò per il tempo che gli aveva concesso Fuori dagli studi, respirò a pieni polmoni quel vento che si era messo a strapazzare le foglie ancora fragili per la tardiva primavera e si scoprì grato all'attrice e al suo desiderio di non riconoscerlo... in effetti era così: lui non la conosceva affatto, conosceva solo una certa Chiara Buzzini.
    ***
    Arrivo dal blog di Azzurrocielo e auguro buona giornata a tutti.

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    1. Pardon, credo di avere esagerato in lunghezza...

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    2. Ciao Sari, benvenuta prima di tutto.
      Sono contenta della tua partecipazione e per la lunghezza non ti preoccupare. Non sono così fiscale... non so contare ahahhhhaha
      Bello il blog di Azzurrocielo ma belli anche i tuoi. Sono venuta subito a curiosare e credo proprio che ci tornerò.
      Il primo maggio ci sarà il post di riepilogo e poi il venti la nuova puntata. Se vorrai ancora essere dei nostri sarà un vero piacere.
      Ciao e grazie!

      ps vdo subito ad aggiornare il post di riepilogo

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  12. Ci provo anche io.

    Erano seduti di fronte. Elegante, di classe. Sexy. Decisamente amante delle palestre e dei centri benessere. Si capiva da lontano un chilometro.
    Ora doveva incominciare l'intervista ma non riusciva ad aprire bocca. La sua bellezza avrebbe imprigionato chiunque.
    Poi, all'ennesimo richiamo della regia....

    si riscosse come se si fosse risvegliato da un sogno.
    Lei era lì, seduta davanti a lui. Quante notti era apparsa nei suoi sogni come un'ombra, quante notti lui avrebbe voluto toccarla, stringerla a sè per provare a se stesso che era vera, che non era una fantasia nei suoi pensieri.
    Ora avrebbe potuto parlarle, lei era lì e lo guardava in silenzio come sempre. Lui si schiarì la voce, era emozionato come un ragazzino e cercò di leggere i fogli che teneva in mano per iniziare a farle le domande che aveva preparato per l'intervista.
    La guardò estasiato e ascoltava la sua voce che era dolce come una melodia d'altri tempi.
    Ad un tratto sentì la voce del regista rimbombare nello studio televisivo:
    << Fabrizio, che fai? Non c'è nessuno, con chi parli? Con un fantasma? >>

    Azzurrocielo.

    Lo pubblico qui paroleazzurrocielo.blogspot.it

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  13. avevo scritto qui il mio...ma non lo vedo. Lo riscrivo nel caso sia doppio cancella il primo.
    Erano seduti di fronte. Elegante, di classe. Sexy. Decisamente amante delle palestre e dei centri benessere. Si capiva da lontano un chilometro. Ora doveva incominciare l'intervista ma non riusciva ad aprire bocca. la sua bellezza avrebbe imprigionato chiunque.
    Poi all'ennesimo richiamo della regia...


    si riscosse come se si fosse risvegliato da un sogno.
    Lei era l', seduta proprio davanti a lui. Quante notti era apparsa nei suoi sogni come un'ombra, quante notti lui avrebbe voluto toccarla, stringerla a sè per provare a se stesso che era reale, che non era frutto di un pensiero notturno
    Ora avrebbe potuto parlarle, lei era lì e lo guardava in silenzio come sempre.
    Lui si schiarì la voce, emozionato come un ragazzino cercò di leggere i fogli che teneva in mano per iniziare a farle le domande che aveva preparato per l'intervista.
    La guardò estasiato e ascoltava la sua voce che gli sembrava una melodia d'altri tempi.
    Ad un tratto sentì la voce del regista rimbombare nello studio televisivo:
    << Fabrizio, che fai? Non c'è nessuno, con chi parli? Con un fantasma?>>

    Azzurrocielo.
    pubblicato anche qui paroleazzurrocielo.blogspot.it

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    1. Ciao Azzurrocielo, è proprio blogger che fa imbestialire certe volte. Non ho ancora capito se è allergico a me o mi odia da morire :))
      Bellissimo anche il tuo finale stella.
      Sognare ad occhi aperti... cosa c'è di più rilassante e rasserenante? Peccato che poi si debba tornare alla realtà.
      Bacio gioia.

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  14. Ciao Patricia ci sono anche questa volta, arrivo lunga proprio l'ultimo giorno ma ho pubblicato due racconti, uno breve e uno lungo nel mio blog sevuoiunavitadasognodormi.blogspot.it/2016/04/insieme-raccontiamo-8_29.html.
    Se ti fa più comodo averli qui per il riepilogo dimmelo.
    Ho letto ora gli altri, tutti molto fantasioso e belli, vedo che hai attirato all'amo Marco Lazzara, troppo forte!
    Sinforosacastoro quieta, quieta, c'è sempre, non manca un colpo e i suoi racconti brevi sono una vera chicca... Ahahahah la pipì ^___^
    Baci bacioni.

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    1. Ciao Anna Maria, scusa... scusate tutti il ritardo ma ieri non mi è stato possibile fare di più che completare il post di riepilogo.
      Sei arrivata puntualissima. Il tempo scadeva alle 24!!!! :)))
      Bacio!

      ps sì, tutti particolari come sempre.
      Sinforosa è lapidaria nei suoi finali brevissimi ma è sempre d'effetto ed efficace. Mi piace!
      Marco Lazzara è forte davvero!
      Tutti gli altri, compresa Sari la nuova parteccipante, tutti bravissimi!
      Grazie a tutti quanti per la partecipazione!
      E' un piacere immenso aver a che fare con lettori appassionati e attenti come voi!
      Bacio e buon primo maggio!

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