domenica 1 maggio 2016

INSIEME RACCONTIAMO 8 RIEPILOGO


Eccoci al 1 maggio.
E' il momento del riepilogo di

       
            INSIEME RACCONTIAMO 8


#insiemeraccontiamo 
#racconti 
#fareblogging


Grazie a tutti i partecipanti che sono stati come sempre solleciti e numerosi.


Ma partiamo con il riepilogo.

Il mio incipit era questo:


Erano seduti di fronte. Elegante, di classe. Sexy. Decisamente amante delle palestre e dei centri benessere. Si capiva da lontano un chilometro.
Ora doveva incominciare l'intervista ma non riusciva ad aprire bocca. La sua bellezza avrebbe imprigionato chiunque.
Poi, all'ennesimo richiamo della regia....


I vostri finali rigorosamente in ordine di arrivo sono questi di seguito.

                          

                       ARIANO GETA


... il giornalista si rese conto che il collegamento era appena iniziato. Milioni di telespettatori sintonizzati e lui aveva dimenticato tutte le domande, cancellate dall’unica che, ora, avrebbe voluto porre all’attrice ospite in studio.
Il regista si sbracciava dal box, gli faceva segno di iniziare, di dire qualcosa, di salutare l’audience! Non poteva continuare a restarsene muto e spaventato come un ragazzino al suo esordio di fronte alle telecamere!
Il giornalista capiva quanto fosse disastrosa per il programma la sua inattesa empasse, eppure non riusciva a scuotersi. Non si era informato granché sull’ospite, sapeva che era l’ennesima attricetta emergente lanciata da un cinepanettone (lui non l’aveva neppure visto), ne aveva a malapena memorizzato il nome che non era quello di battesimo ma un nome d’arte.
Ora se la trovava davanti, splendida, truccata per le riprese televisive ma non al punto da modificare i suoi lineamenti, così l’aveva riconosciuta. E il navigato giornalista Antonio Bertelli era appena ridiventato Anto’ lu fesso, come ai tempi del liceo.
“Nessuna domanda?” ruppe il ghiaccio l’attrice Gloria Ellenia, meravigliata dall’insistito silenzio dell’intervistatore.
Il regista ormai stava urlando. La troupe in studio poteva sentire la sua voce che attraversava il vetro del box implorando: “Parla, porco cane! Parla!!”
Anto’ lu fesso guardò negli occhi Giuliana Zoncaccio della sezione B, divenuta attrice e rimasta bellissima come quando aveva diciotto anni. Finalmente inizio l’intervista con la prima, imprevista domanda:
“Sono Antonio della sezione A, quello che ti mandava i biglietti coi cuoricini… Verresti a cena con me sabato prossimo?”
Il regista, dopo lo sbalordimento iniziale, si rilassò. “Domani finiamo in prima pagina su tutti i giornali!” pensò soddisfatto mentre osservava Gloria Ellenia che esprimeva teatralmente tutta la sua sorpresa e abbracciava Antonio come si fa coi vecchi amici.
“Non era organizzata, giuro!” disse poi ai membri della troupe. Ma non ci credette nessuno.




" Sì, ok, dunque...mi pare di capire che oltre a essere un gran fig..cioè un avvenente giovine Lei sia pure un imprenditore di successo. Ci sveli il suo segreto." Un attimo di pausa e l'avvenente fig.., ehm giovine, rispose sfoderando un sorriso ammaliante che cozzò duramente con il flebile tono di voce che gli uscì di bocca. Sembrava avesse respirato un'intera bombola di elio per gonfiare quei muscoli strepitosi: "Oh bè, sa, il mio segreto è parlare poco e agire molto. A tal proposito, non siamo in diretta vero? Non vedo ancora il mio fidato doppiatore". La giornalista capì come una passione possa scemare in un nanosecondo. "Tranquillo..stiamo registrando..sostituiremo l'audio...". Arrivò il fidato doppiatore che manco a dirlo si rilevò essere un omino gracilino e bruttino con una voce profonda e sensuale alla Ward, per intenderci. "Chissà se lo doppia anche nell'intimità..." pensò la giornalista. E in effetti decise che proprio questa sarebbe stata la sua seconda domanda.


                              MARCO LAZZARA


Alla fine si ricordò che cosa avrebbe dovuto fare. Uno dei suoi collaboratori – fosse ringraziato! – si era accorto di cosa stava capitando e si stava sbracciando nella sua direzione. Scosse la testa. Con tutto il trambusto di quella giornata, alla fine se n’era proprio dimenticata... ed ecco le conseguenze. Allora lei, con aria seccata, ma ancora un po’ trasognata, aprì la borsetta e ne estrasse un tubetto di Delaproxina. Si fece cadere una compressa in mano e la inghiottì così, senz’acqua.
Nel frattempo il sorriso ammaliante della figura di fronte non era vacillato nemmeno per un momento.
Mentre l’antagonista dei psiormoni faceva effetto su di lei, occupando il sito recettoriale e impedendo così che espletassero la loro azione ipnagogica sul suo sistema nervoso centrale, la figura davanti a lei pian piano cominciò a mostrare il suo vero aspetto: un disgustoso ammasso di carne flaccida in eccesso, che strabordava da un vestito dai colori a dir poco imbarazzanti, e per giunta con un evidente bisogno di andare da un estetista. Uno bravo. Persino per uno della sua specie.
A quel punto l’intervista al primo ministro di Valhoon II, giunto sulla Terra dal sistema Giedy, poteva finalmente avere inizio, senza vergognosi trucchetti...




                SINFOROSA CASTORO


... fece un cenno al giornalista, s'alzò di scatto e scappò via: la pipì aveva preso il sopravvento, non poteva più trattenerla. E il regista imprecò a bassa voce.



                            IVANO LANDI




riuscì a spiccicare la prima domanda: "Com'è stato interpretare Domina Nocturna?". In fondo, aggiunse dentro di sè, intervistare in un programma dove gli attori devono comparire nei loro abiti di scena ha i suoi bei momenti: la donna indossava un manto di ermellino e altri stivali neri. E null'altro.

 
E ora la gradita new entry

                                 SARI



Gli parve di capire che anche lei lo guardasse con interesse e il suo ego ne fu pienamente soddisfatto. Già cominciava a sorriderle sornione quando, all'ennesimo richiamo della regia, si riscosse. Per riprendere il controllo professionale che lo contraddistingueva, abbassò lo sguardo sugli appunti che erano scritti in cima al suo notes e lesse: Chiara Buzzini, quello era il suo vero nome a cui seguivano i dati anagrafici.Rialzò lo sguardo sulla bella attrice, che dicevano svampita e col QI di una cozza, per riabbassarlo sul notes. Sì, quel nome abbandonato in favore di uno "d'arte lo conosceva e ora gli era facile associarlo ad un'immagine che usciva da un passato neppure troppo lontano. Il fisico era cambiato ma la fronte e l'attaccatura particolare dei capelli gli riportarono viva l'emozione per quel bacio che vi aveva posato quando ancora era troppo timido per scendere sulla bocca. Rivide poi i loro libri di testo sparsi sull'erba mentre loro, seminascosti dalle acacie, finalmente si scambiavano un bacio vero. Bei ricordi...
La regìa gli fece un altro cenno: sicuramente pensavano che fosse ubriaco o peggio e pensò che avrebbe dovuto giustificare il suo comportamento insolito... digerito male o un attacco di cervicale? ormai l'avevano tutti... bè avrebbe deciso sul momento. Il giornalista che era diventato, gli consentì di riprendere l'aplomb ma ora capiva che l'attrice, che l'aveva riconosciuto, non desiderava palesarlo. Il suo ego pietosamente tacque.
Cominciò a porle domande cercando quelle meno scontate e stupì per le risposte banali, superficiali, che erano nuove per lui ma in linea col nuovo personaggio che Chiara si era creato. Perché lei era una ragazza intelligente e lo sapeva bene lui che, scarso in matematica, si faceva aiutare per quei compiti che a lei riuscivano senza difficoltà. Quanto tempo avevano trascorso a leggere libri che poi commentavano insieme raddoppiando il piacere delle letture.
L'intervista terminò, lui tese la mano alla bella attrice e la ringraziò per il tempo che gli aveva concesso Fuori dagli studi, respirò a pieni polmoni quel vento che si era messo a strapazzare le foglie ancora fragili per la tardiva primavera e si scoprì grato all'attrice e al suo desiderio di non riconoscerlo... in effetti era così: lui non la conosceva affatto, conosceva solo una certa Chiara Buzzini.


                        AZZURROCIELO 


si riscosse come se si fosse risvegliato da un sogno.
Lei era l', seduta proprio davanti a lui. Quante notti era apparsa nei suoi sogni come un'ombra, quante notti lui avrebbe voluto toccarla, stringerla a sè per provare a se stesso che era reale, che non era frutto di un pensiero notturno
Ora avrebbe potuto parlarle, lei era lì e lo guardava in silenzio come sempre.
Lui si schiarì la voce, emozionato come un ragazzino cercò di leggere i fogli che teneva in mano per iniziare a farle le domande che aveva preparato per l'intervista.
La guardò estasiato e ascoltava la sua voce che gli sembrava una melodia d'altri tempi.
Ad un tratto sentì la voce del regista rimbombare nello studio televisivo:
<< Fabrizio, che fai? Non c'è nessuno, con chi parli? Con un fantasma?>>


                      ANNA MARIA FABBRI

 Il testo breve:

"Emm... Chi le ha proposto il ruolo?"
Lei rizzò impercettibilmente la schiena.
Un leggero sudore lucidò l'ampia fronte dell'intervistatore...andava male, molto male. Ma da chi era partita quella stupida scommessa? Che cavolo, lui era un inviato! Aveva perso ancor prima di cominciare.

Il testo lungo:
"Emm... chi le ha proposto il ruolo?"
Lei rizzò leggermente la schiena e lo sguardo dell'intervistatore si puntò involontariamente sulla maglietta altezza seno, ebbe immediatamente un flashback... Lei eterea, sensuale nel video che si muoveva con leggera sinuosità, seguendo la musica, in quella moltitudine di petali colorati. Un leggero sudore gli imperlò la fronte stempiata... andava male, molto male. Da chi era partita l'idea di quella stupida intervista del cavolo! La regia impietosa riprendeva la scena. Stava perdendo la scommessa, anche lui era caduto nella sue rete seduttiva. Gli bruciava terribilmente ammetterlo, abituato a zone di frontiera e guerriglia si era sciolto così, davanti a tutti.
Gliela avrebbe fatta pagare, l'intervista sarebbe stata tosta.
Inconsapevole lei rispose "I ragazzi del gruppo, mi hanno fatto ascoltare la canzone", sorrideva tranquilla.
Lui "L'ha convinta il testo, il luogo della festa dove è stato girato il video o..." sarcastico "il gruppo famoso?"
"Sapevo dell'esistenza di questo tipo di festa che si svolge in quella regione dell'India, io amo la filosofia di quella gente, ma quello che mi ha convinto del tutto è stato il testo della canzone".
"Andiamo non mi vorrà far credere che lei parteciperebbe a una festa simile? Farsi imbrattare così?"
"Questa sera nella mia villa facciamo una festa simile, vuole partecipare?"
"Vestiti?"
"Come crede, io non mi formalizzo."
Regia: "Stop! Facciamo una pausa. Truccatrice prego".
Altro che truccatrice gli ci voleva una doccia.

Volete sapere chi mi ha ispirato?
E' Beyoncè nel video dei Coldplay "Hymn for the wrrkend" 


Ecco il video:
 https://youtu.be/YykjpeuMNEk



E infine, il mio finale.



Ma la divina si voltò. “No!” Non poteva essere! Eppure...quell'ombra....
Questo sì che è un vero scoop!” pensò. E subito si vide con il premio di giornalista dell'anno tra le mani.
La statuaria e bellissima diva che aveva fatto sbavare uomini di ogni ceto ed età, aveva la barba.
Myrtilla

ps scusate se ci sono più errore del solito ma  è mezzanotte e sono fusa. Che novità direte voi! ahhahahha
Allora diciamo... più del normale eh.
Spero nella giornata di domenica di rispondere a tutti voi  ma oggi, sabato, è stata nuovamente giornata dedicata alle finanze dei dottori ahhahhaha
Ho dovuto portare mamma dall'oculista per la visita di controllo. C'è voluto tutto il pomeriggio ma almeno abbiamo avuto la soddisfazione di sentirci dire che il medico che l'ha operata di cataratta ha fatto un ottimo lavoro. 
Baci e buona nanna a tutti!
Patricia

25 commenti:

  1. Stavolta me ne mancavano solo tre, contando anche il tuo finale. Mancano alcune protagoniste storiche come Squitty e Regina. Facciamo un appello!

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    1. Sì, Ivano, questa volta forse c'è stata meno partecipazione. Mettiamo però che le persone possono avere impedimenti o problemii vari.
      Comunque l'appello sì, quello lo faccio senz'altro.

      SQUITTY!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
      REGINA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Dove siete finite? E i vostri finali?
      La prossima volta, terrò pronto il battipanni ahahhahahahahaah

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    2. Io volevo partecipare ma mi sono distratta... voglio una vita più tranquilla! Uff...

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    3. Beh.. it uoi rifare qquesto mese :) Il venti di maggio ci sarà il nuovo incipit, se riesco a prepararlo. Sono indietro questa volta!!!!!

      ps se trovi una vita tranquilla,, mi dai l'indirizzo? :)

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    4. Questo mese sarà proprio difficile che io riesca a partecipare... il 21 ho un impegno piuttosto grande... ehm, sì...
      Però magari riesco, dai!

      P.S. Ok, e ci trasferiamo là!

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    5. Si fa sempre come si può, Romina.
      Tranquilla!
      Però sarà meglio che pensi ad un incipit... in ritardo sono!!!!!

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  2. Buona Domenica e buon 1 maggio
    un abbraccio
    p.s. molto bello tutto quello scritto in questa pagina

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    1. Ciao Tissi, grazie!
      Sono stati bravi come sempre i miei lettori, vero?
      E tu? Non hai voglia di provarci a maggio?
      Bacio e buoa festa a te

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  3. Sari ha avuto un'idea simile alla mia, però l'abbiamo sviluppata diversamente. Proprio vero che creare una storia è questione di piccoli dettagli.

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    1. Vero, Ariano.
      Si può partire dallo stesso punto ma poi ognuno sceglie una strada diversa.
      E' quello il bello! Ognuno ha idee sue e modi di parlarne personali.
      I dettagli sono quelli che fanno la differenza, come dici tu!

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  4. Ho mancato questo appuntamento, mi spiace. Però faccio i complimenti a tutti i partecipanti. Tutti bravissimi, un paio notevoli. Vediamo il prossimo appuntamento, mannaggia la pupattola...

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    1. Eh, Max... ce ne siamo accorti che sei stato assente...
      ti perdoniamo per stavolta :))
      Comunque.... leggi la mia risposta ad Ivano. Il battipanni è pronto anche per te! ahahhahahahah
      Dici che ci riesco???? :)))

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    2. Hahahaha ma sì, io mi butto per terra e poi fai quello che vuoi, non reagisco, giuro.

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    3. Max il masochista..ahahahahahahhaha questa non me l'aspettavo!
      Bacio!

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    4. E Patricia nei panni di Domina Nocturna, ahahahahahahah!

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    5. ahahhahahahahahahahah
      Urca! Quanto mi divertirei ahhahaahhahahah

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  5. Fiuu... per un pelo ho schivato il tuo battipanni ;)
    Il "mannaggia la pupattola" nel commenti di Massimiliano Riccardi mi ha fatto troppo ghignare.
    Mi sono piaciti tutti finali ognuno con le sue particolarità, dei veri piccoli romanzi. Invidio la schiettezza simpatica di Sinforosa, la comicità di Marco Lazzara e i disegni che scova Ivano.
    Buon fine primo maggio a tutti.

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    1. Eh, sì, Anna Maria, ti è andata bene! ahhahahahaah
      Ma no!!!! Non è che voglio fare preferenze ma il battipanni è solo per maschietti ahahahhaahahhahaha

      Hai ragione su tutto riguardo ai finali.
      Sai a cosa mi fa pensare Sinforosa? Proprio al lavoro che fa, coi bambini. E cchi meglio di loro sono pronti a far pipì quando tu stai già chiudendo la porta di casa? ahahahahah

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  6. Complimenti a tutti ... i finali sono tutti unici e particolari ...ero curiosa di conoscere il tuo Patricia e devo dire anche stavolta ti sei distinta ... Sinforosa fantastica ...visto che si volge al termine della giornata vi auguro buon 2 di maggio ... il primo è andato !!!! baciiiiiii

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    1. Grazie Giusi.
      Tutti bravi.Decisamente bravi!
      Bacio!

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  7. Complimenti per le versioni dei partecipanti. Io mi rifarò la prossima volta.
    Ciao Patricia! *__*

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    1. Ciao stella! Eri tu che traslocavi, vero?
      Tutto a posto ora? Più o meno..... :)))
      Per il mese di maggio ti aspetto.
      Bacio!

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    2. Sì, infatti! Ero io e sto ricominciando a "vivere" soltanto adesso! :)

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    3. Ti credo! Io sono dell'idea che non si mandano i mal di pancia alla gente. Gli si augura un trasloco. Più mal di pancia di così! ahahahah

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  8. Letti tutti. Tutti interessanti...ma uno, quello più breve, mi ha divertita!
    Complimenti ^_^
    Maris

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