giovedì 1 settembre 2016

INSIEME RACCONTIAMO 12 RIEPILOGO

    INSIEME RACCONTIAMO 12

      IL GRAN FINALE DEL PRIMO ANNO 

                                  ovvero 

        RIDERE RIDERE RIDERE ANCORA......
               all'insegna del divertimento!
                           O della follia?????


#fare blogging
#insiemeraccontiamo
#racconti
 


Fanciulli, io non ho parole per descrivervi la mia felicità per i festeggiamenti che avete fatto a questa piccola iniziativa con la vostra partecipazione.
Pensavo che essendo agosto, con ferie e vacanze nel mezzo, sarebbe stato un mese "povero" e invece.....SIETE IMMENSI!
Grazie! Non so dire altro.

Il mio incipit






Su una spiaggia, due uomini sulle loro sdraio, sussurravano. Uno dei due chiese all'altro: - E i due desaparecidos?

-Chi? Il Pg e il Mich? I fantasmi di quel blog.. come si hiama... Fanno le sabbiature – e indicò due cumuli di rena da cui spuntavano solo i piedi ad una estremità e i cavetti collegati a due ipod dall'altra. - ma... shtttt! Che se ci sente....

- Mou belin! Ma vuoi che ci senta fin qua? Mica sa dove siamo..

- Eh...miha sa dove siamo.... Maremma proustiana! Non mi fido. Ha orecchie e occhi dappertutto. Mai fasciassi la testa prima d'avella rotta ma....

- Uhm... c'hai ragione, belin.. Ti ghe ragiun

- E poi tu lo sai... home rompe i hohomeri quella, miha li rompe nessuno

- Speremu!

- Eggià! Un se ne pòle più!

Anche i due cumuli di sabbia ebbero un movimento sussultorio. Pure i desaparecidos tremavano a quella possibilità.

In quel momento, si alzò uno strano vento. Tutto era immobile. Non un granello di sabbia si spostava ma verso di loro avanzò un venticello rovente che fece cadere ai loro piedi un foglietto.

Incuriositi lo presero e lo lessero. Sbiancarono.
 
C'era scritto 





Terrorizzati si guardarono attorno.

- Nooooooooooooooooooo!!!!! - urlarono all'unisono.

Al loro grido, i due cumuli di sabbia scoppiarono come geyser buttando sabbia a metri d'altezza.  Il Pg e il Mich furono dritti, bianchicci come latte solo i piedi arrostiti dal sole, in mano piadine e arrosticini.
Guardarono nella direzione indicata dagli altri e videro....


E I VOSTRI FINALI, questo mese senza regole di lunghezza nè altro.


VERBENA C.



...in lontananza un gruppo di sciagurati che portano "gavettoni"secchi di plastica pronti per essere riampiti di acqua di mare e rovesciati allegramente sui bagnanti. Il gruppo è capitanato dalla Pat che regge un cartello "INSIEME RACCONTIAMO 12".
Il Pg e il Mich seguiti dai fantasmi fuggono a gambe levate e dopo una folle corsa si vedono buttarsi a mare disperati. L'allegra ciurma di buontemponi si ferma sconsolata mentre passa di lì un marocchino:- Bello e no caro...vu cumprà?



 
IVANO LANDI



            L'immagine  è un dipinto di Alan Giana. http://www.alangiana.com/


…i membri della famigerata LAPEB (Lega Anti-Pausa Estiva nei Blog) quasi al completo. Si distinguevano bene in prima fila il Ferru e la Patricia con indosso il suo burkini ricalcato sul costume di Catwoman. Dietro, in ordine sparso, Glò, lo staff di Ispirazioni & Co. e tutti gli altri stakanovisti del blogging estivo.
- E ora, gente, che si fa? - chiesi.
- Ce se la batte a gambe levate - propose Pg. - In fondo alcuni metri di vantaggio ce li abbiamo.
- In più loro sono appesantiti dalle reti cattura-blogger - osservò Mich.
Iniziammo così a correre tutti e quattro, lasciandoci dietro le spalle una scia di piadine, arrosticini, ipod con cuffiette, tablet e copie di Joshua. Un ricco bottino per la squadra degli inseguitori.

- L’abbiamo scampata proprio bella! - esclamò Max, ansante al termine della corsa forsennata.
- E ora che si fa? - chiesi di nuovo. - In spiaggia non ci si torna di sicuro.
- Andiamo a mangiare al Gambero Scarlatto, che è qua vicino - propose ancora Pg. - Io c'ho un certo languorino.
La proposta fu approvata all’unanimità e meno di dieci minuti dopo eravamo tutti e quattro seduti intorno a un tavolo della locanda.
- Mi sa che ho preso troppo sole - disse a un tratto Max, visibilmente sofferente, passandosi allo stesso tempo la mano sulla cervice ipotricotica, rossa come il fuoco. - Faccio fatica solo a leggere il menu. Sentirò quello che prendete voi e deciderò di conseguenza.
Ordinammo così prima io, Pg e Mich. Infine il cameriere si rivolse a Max. - E a lei cosa porto?
- Frittûa de pigneu giancu de Purtufin
çervelle de bae 'nt'u meximu vin
lasagne da fiddià ai quattru tucchi
paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi - rispose il nostro.
Il cameriere guardò allora noialtri tre, con una muta richiesta di soccorso dipinta sul volto. Ma si rese presto conto che ne sapevano quanto lui e tornò a rivolgersi a Max.
- Può scandire meglio le parole, per favore?
- Frittûa de pigneu giancu de Purtufin
çervelle de bae 'nt'u meximu vin
lasagne da fiddià ai quattru tucchi
paciûgu in aegruduse de lévre de cuppi.
Fu a questo punto, al secondo ascolto, che ebbi un’illuminazione improvvisa. - Credo di cominciare a capire cos’è successo davvero - spiegai. - Questa mattina, in spiaggia sotto il sole, Max ha ascoltato come minimo una dozzina di volte di fila in cuffia tutto l'album Creuza de mä.
- Vuoi dire che…? - interloquì Pg.
- …l’insolazione e… - continuò Mich.
Annuii. - Proprio così. La causa è sicuramente l’effetto combinato degli ascolti ripetuti e dell’insolazione. Non pensi anche tu, Max?
Max ci rifletté su un momento, poi scosse la testa. Non sembrava per niente persuaso della veridicità della mia teoria.
- Ne hai una migliore tu? - gli chiesi.
Ci pensò su un altro po'.
- Intu mezu du mä
gh'è 'n pesciu tundu
che quandu u vedde e brutte
u va 'nsciu fundu
intu mezu du ma
gh'è 'n pesciu palla
che quandu u vedde e belle
u vegne a galla - replicò infine, con un sorriso beato.

Chiude Ivano  "con un saluto speciale a tutti i blogger coinvolti nel raccontino, e in particolare ai miei tre involontari compagni di avventura: PiGreco e Michele del blog La Nostra Libreria e Massimiliano Riccardi di Infinitesimale. E non me ne volere, Massimiliano!"

LORENZA MARENGO 

 



Un piccolo  omuncolo dall'aspetto innocuo,pallido,smagrito con strani denti sporgenti ad abbozzare un sorriso.
Già,se si può chiamare sorriso quel ghigno beffardo che cominciò a solleticare l'aria di un pomeriggio afoso.
Non so chi dei quattro capì per primo,o forse chi ebbe il coraggio di guardare negli occhi quella presenza arrivata dal nulla,però quello che venne dietro rimase per sempre negli animi e tra le righe dei pallidi e dei prustiani da sabbia.
La voce che ne uscì si mescolò ai versi dei gabbiani,al solletico del vento,al borbottio dell'ipod dimenticato sotto un sole implacabile.




-Finalmente vi ho trovati,mie cari belin,ed ora dovrete ascoltarmi.
Attoniti i quattro,senza osare un movimento, attesero in silenzio.
-Sono il fantasma dei blog passati,quelli dell'inizio,quando si scrivevano frasi lunghissime,le immagini erano sfocate e gli argomenti si tentavano volta per volta...Vi ricordate quanti giorni per scrivere un post,per pensarlo e poi rimpiangere d'averlo scritto,perché non si andava da nessuna parte...Vi ricordate!!!
Gli amici,che poi non erano tali,ma in quel frangente si sentivano chiamati ad esserlo,annuirono,chi sotto l'ombra,chi con i piedi ormai perduti ,trafitti dai raggi UV .
Sì ,ricordavano le fatiche,le delusioni,gli errori...Ma allora era arrivato il giustiziere dei blog sbagliati,erano forse in pericolo,era meglio darsela a gambe?
Tali e tanti pensieri li attraversavano quando il ghigno riprese:
-No,non erano un problema gli errori,le mancanze,ma semmai c'era qualcosa che oggi avete dimenticato .
Eh,eh eh,lo sentite ancora l'entusiasmo dei primi tempi,il coraggio di scrivere,di riempire il vuoto di pagine virtuali?
Oppure vi siete impigriti e state ad aspettare chissà che cosa sotto questo cielo rovente,concludendo il nulla del nulla?
Il Pg e il Mich capirono per primi(strano) ed abbassarono la testa,da tempo infatti non facevano che nascondersi nella rena per abbandonare ogni pensiero,perdevano ricordi ed ispirazioni collegati ad una rete che li stava imprigionando.
Gli altri si alzarono dallo sdraio,forse colpiti veramente da memorie in parte cancellate e si accorsero che stando ritti le loro pigre certezze,i loro "ti ghe ragiun" avevano perso ogni valore.




ANNA MARIA FABBRI



Per Anna Maria la nostra ciurma si è trasformata da così



a così



La capitana del veliero, per questo storico anniversario, gradirebbe una satira sui personaggi che affollano e bivaccano sul ponte.
Bene!
Io ci ho provato ma tutto ciò che scrivo mi sembra artificiale e forzato.
Inutile!

Come mio solito noncelapossofare ad avere la verve della Regina delle regine nello scrivere racconti umoristici e ridanciani così ci rinuncio, lo lascio fare a chi li sa scrivere. Ma non rinuncio  a restare attaccata come una cozza all'ancora, ammirando le bolle di sapone che dal ponte fioccano leggere salendo sempre  più su, più in alto nel cielo

e con le sue bolle di fantasia…




portando piccoli racconti fantasiosi carichi di mille sfumature e diversi umori scaturiti dalla fantasia della variopinta ciurma. che leggere salgono, salgono.
Io cozza ammiro e guardo quei colori con le mille sfumature dell'arcobaleno che salgono, salgono mescolandosi alle nuvole per volare insieme e colorare di sogni il mondo.




Spero solo che la ciurma magnanima e fantasiosa mi butti una fetta di torta, qui tra i flutti per condividere assieme le bollicine diverse e speciali che sto tenendo al fresco.






per brindare assieme alla capitana Patricia Moll.
QUI
troverete il suo giullare racconto di questo mese.
Ooo cavolo!!! Ma ecco che si sono ricordati della cozza e dalla fiancata del veliero scende un cestino legato ad una corda. La capitana e l'allegra brigata mi hanno mandato una fetta di torta e io felice stappo la bottiglia ma... il tappo parte colpisce la fiancata e viene sparato verso la spiaggia colpendo a rimbalzo due teste che beatamente se ne stavano al sole. Il tappo continuando il suo folle rimbalzo colpisce altri due bianchi manigoldi che scappano da non so quale mostro marino. Noncelapossopropriofare, sulla spiaggia ho combinato un macello, scappano tutti disperati incolpando non so quale mostro sghignazzante che li ha trovati e colpiti.


 REGINA ZALIEVA




un treno all'orizzonte; laggiù, stagliato lungo la linea dritta del mare. Lanciava sciuff sciuff su per l’aria arroventata del pomeriggio e veniva avanti a tutta dritta, in direzione della spiaggia. Qualcuno si sbracciava dai finestrini, qualcun altro gesticolava dai tetti dei vagoni in movimento: non poteva che essere un treno vero; ma di che treno si trattasse, i quattro spiaggiati non riuscivano proprio a comprenderlo.





In realtà, era il convoglio dei finalisti, ovvero di quelli che - chi più chi meno - s'era dato alla stesura dei finali di Insieme Raccontiamo durante tutto un anno. 


Era stato difficilissimo mettere insieme i vagoni e farli partire, c'era voluta tutta la Sostanza F di Marco Lazzara. «Andateci piano, andateci piano» aveva mugolato il poveretto durante i preparativi. «Che i tempi sono duri per il mio pusher... Aaah, evadere dalla realtà oggi giorno, che ve lo dico a fare...» 


Ma poi l'avevano messo alla guida del treno e Marco se n'era fatta una ragione: sognava di portare un treno in bulloni e ferraglie sin dai tempi dell'asilo.



Erano partiti dalle lontane terre dell'Ignoto, un pò più giù del mare, un pò più su della Terra di mezzo, passando per l'Est e l'Ovest ed approdando in alto, in alto. Erano riusciti a raccogliere Tutti, e l'unica sosta un po' più lunga l'avevano fatta intorno all'Atollo al largo della costa del Vivere a Regola d'Arte. Lì, avevano buttato il freno ed erano andati a raccogliere Squitty in visita alla fiera dello Stuzzicadentavolo. A stanarla ci avevano mandato Fabiola, Rosalba e Barbara, le comari in grado di farla ragionare; le uniche. 

L'avevano rinvenuta a fare un'intervista ad un tal Dante Dello Stuzzico, il quale era in procinto di spiegare come da tutta una vita sognasse di sostituire i ponti più celebri con delle costruzioni di stuzzicadenti e filo interdentale.



«Lasciatemi» aveva gridato l'infoiata «mi mancano solo trecentosessantadue domande!... Lasciatemiiiiiiii...»



L'avevano trascinata via a forza, tra le urla isteriche e i vani tentativi di mantenere un contatto verbale col Dante. « Dello Stuzzicoooo... che ne pensi di Paratissimaaaa... Ci sarai, si????... Ci vediamo liiiiii...»



Una volta sul treno, Squitty aveva spodestato Marco dalla capitaneria dei vagoni. «Ti pare» aveva detto. «Io sono una e trina: Squitty, Fede e Squittix, tocca a me guidare.» 



E non se n'era più discusso.



Nel frattempo, nell'ultimo vagone, Anna Maria Fabbri non aveva smesso per un solo istante di dare capocciate agli spigoli imbottiti dello scompartimento: la connessione non ne voleva sapere di funzionare e di collegarsi alla sua adorata Sognoteca non se ne parlava neppure a prendere il pc a pedate. «Che stress... che stress...»andava blaterando la sciagurata. 



«Dai... dai...»la consolava Sfinge «appena arriviamo ci mettiamo alla ricerca di un paio d'erbe e facciamo un incantesimo. Ho qui la lista di mia nonna...»

 E si voltava a chiedere l'assenso di Giusi Giordano; che assentiva sempre e con convinzione, muovendo addirittura le gambe ad un ritmo del tutto personale e senza smettere di lavorare ai ferri. Nessuno si era accorto che, nel prelevarla semplicemente dal divano di casa, aveva mantenuto gli auricolari dell'iPod nelle orecchie e se la ballava a tutto spiano come di consueto mentre confezionava quindici sciarpe e dieci coperte con ricami vari. Solo una volta, intento a passare da quelle parti, Tomaso - che finalista in senso stretto non era ma che era stato caricato in mezzo agli altri in quanto seguace fedele dell'evento - aveva chiesto:

«Ma dove andiamo di preciso... ?»



e la Giusi, illuminata dal fato, s'era lanciata oltre che nelle danze, pure in un'intonazione appassionata di:



«Volerei da te da Milano fino ad Hong Kong

Passando per Londra, da Roma fino a Bangkok...»



«Ma che sei matta, io voglio andare in Africa» aveva puntualizzato Verbena C, facendo capolino.



«Ed io voglio tornare nel bosco dei miei cinque anni» aveva strillato Lorenza Marengo dallo scompartimento vicino.



Tomaso era rimasto brevemente perplesso, ma non aveva assolutamente dubitato. «Ed io vi seguirò con il massimo dell'affetto, con un abbraccio ed un sorriso» aveva proclamato, serio. Poi però in quel vagone non c'era più tornato. ‘Si sa mai.



Anche Vincenzo Iacoponi aveva voluto cambiare posto. S’era fatto convinto che sullo stesso treno, proprio dirimpetto a lui, sostassero Gigliola e Massimo, i due che avevano fatto crollare a pezzi l’autostima dell’amico Gianni, e che per solidarietà lui non volesse vederli. 



«Ma no… ma no…» aveva cercato di convincerlo Marina Guarneri «il tipo là non è Massimo, osserva che sguardo dritto, che occhi magnetici, profondi come la notte, grandi e scuri… Non ti mettono i brividi addosso…? Non avverti la sensazione di cadere in trance…?»



«Non diciamo sciocchezze» s’era intromessa Mariella «quello è il Barone del castello… Finalmente l’ho trovato… Ma perché viaggia senza figli…?»



«A me sembrano i due gemelli che si son ritrovati» aveva sentenziato Marina Zanotta «se andiamo a guardare nello zainetto avranno pure i famosi tre cristalli…»



«Se vuoi li facciamo seppellire tutte e due» aveva concluso iara R.M., con tono sbrigativo «dieci anni, nessuno li cercherà più e tu potrai piangere di gioia…»

Nel dubbio, Iacoponi aveva preferito piazzarsi altrove. Adesso sedeva accanto a Fiordicollina che dopo la visita alla torre con le bifore soffriva di manie di persecuzioni e doveva stare lontana da qualsiasi oggetto polveroso.



«L’importante è che non ignori l’istinto e che ti dirigi sempre nella direzione opposta… altrimenti finisci per giungere all'ultimo appuntamento della tua vita… Hai capito?» la redarguiva Cristiana 2011.



«Si, si…» assentiva Sinforosa C « basterà allungare il passo e poi correre e correre… finché una voce non uscirà da chissà dove, rassicurandoti e tendendoti la mano…»



L’unica che gongolava in silenzio, godendosi il paesaggio e la compagnia, era Glò. Aveva saputo per tempo dove fossero andati ad insabbiarsi i due Compari e dunque premeva per arrivare in fretta: li avrebbe afferrati tutte e due per le orecchie e li avrebbe riportati a casa: altro che zufoli e ciance, le mani le prudevano dalla gioia.


Dal tetto finalmente qualcuno gridò: «Teeeerraaaaaaaaaaaaa…»

Era
Serena, che, insieme all'inseparabile Carà Malù, aveva smesso di galoppare avanti e indietro tentando di vendere a tutto il mondo quella sua pozione contro i peli superflui, “Glabre e Contente”. Tanto ci aveva provato, che alla Francesca de LaFenicerinascedase era partito l’embolo ed aveva preso ad aizzarle contro Il Lupo. Che fare? Fuggire o attaccare? Il lupo non ci aveva pensato neppure... l'istinto aveva già deciso; da troppo tempo non si faceva ululalmente sentire.

Quando fu tempo di attraccare, svegliarono 
Poiana. La poverina aveva sofferto per tutta l’estate della reattività di un bradipo e quasi aveva finito per non accorgersi d’essere stata a sua volta intrenata.

Dalla spiaggia
Cinque Sagome osservavano come istupidite.

«Pensavi tu d’essertela cavata festeggiando l’anno con i tuoi quattro maschioni…» mormorò la tipa che per l’intero viaggio se n’era rimasta appollaiata sulla ciminiera del treno. «E invece… Scendeeeeeteeeeeee… siamo arrivaaaaaatiiiiiiii!»

(n.b. questo finale è dedicato e liberamente ispirato a tutti i "finalisti" che ho principalmente incrociato durante l'intero anno di Insieme Raccontiamo. I riferimenti ai finali di ciascuno sono tratti dalla 10 e dall'11 puntata dell'iniziativa.)




 
 ... Un piccolo aereo che solcava il cielo trainando uno striscione su cui era impressa a caratteri cubitali la scritta: Insieme Raccontiamo (S)tana Tutti! Come tante belle statuine di sabbia rimasero con il naso all'insù sotto una pioggerella di volantini che volteggiavano nell'aria come farfalle variopinte. Iara ne afferrò uno e lo lesse:
“Stasera dopo il tramonto, ultimo scoglio a sinistra. Non mancare!”
Ehm... quel messaggio dava l'idea di essere un invito. Sicuramente doveva trattarsi di una super festa organizzata da Patricia Moll e dal suo gruppo di amiche. Sembrava divertente, non sarebbe mancata per niente al mondo. In attesa, cominciò a fantasticare sulla serata che l'attendeva e a pregustare l'emozione di incontrare i suoi amici virtuali di persona. Questo pensiero accompagnò i suoi passi sulla spiaggia mentre si dirigeva alla scogliera. “Ammesso di aver interpretato bene le indicazioni sul volantino.” “Sempre che non si fosse trattato soltanto di uno scherzo.” Prima che questi dubbi la spingessero a rinunciare, vide una rocca stagliarsi all'orizzonte, incorniciata da un cielo incandescente che irradiava una calda luce dorata; in alto, nuvole intinte di rosa viaggiavano lente, soffiate via da una leggera brezza marina. Era incantata da quell'atmosfera così suggestiva. Raggiunse ansiosa l'ingresso dove ad attenderla trovò una misteriosa donna con una elegante maschera sul volto che lasciava intravedere solo due profondi occhi scuri. Una corona di swarovski circondava il suo capo all'altezza della fronte, lasciando libera la lunga chioma ribelle. Senza proferire parola, porse a Iara una mascherina di colore Blu notte, circondata da piume rosa e turchesi e la incoraggiò ad entrare seguendo il lungo corridoio segnato da torce e candele profumate che inebriavano il passaggio con una esotica fragranza di mango e cocco. Il bagliore soffuso e tremulo proiettava ombre sinuose sulle pareti, conferendo ulteriore mistero a quell'ambiente già intriso di fascino. Iara, giunse a un uscio socchiuso da cui proveniva della musica, tintinnio di cristalli, un vocio confuso fatto di lievi risate e sussurri. Tirò un lungo sospiro, sistemò il tubino rosso tirandolo verso le ginocchia, calò la mascherina sugli occhi e varcò la soglia. La porta si richiuse all'istante con un rumoroso scatto alle sue spalle. Tutti i presenti, rigorosamente con i visi coperti, si voltarono verso di lei. Un clima cupo riempì improvvisamente la stanza.
- Sera... accennò timidamente, sforzandosi di sorridere.
Due energumeni con una dama al braccio si fecero spazio tra gli ospiti:
- Tu devi essere Iara... intuì la signora. Ti stavamo aspettando, concluse in tono solenne.
- Ehm... Scusate, sono forse in ritardo? Balbettò guardandosi intorno circospetta nel tentativo di cogliere particolari importanti.
La donna fece cenno ai due energumeni di afferrarla e di portarla al centro della sala. Altro che festa! Una setta di blogger scatenati, probabilmente, sotto l'effetto di pericolosi influssi demoniaci. Fu legata stretta su una sedia. Le mani dietro la schiena. Iara era sempre più confusa. Desiderava fuggire via. Ritornare a qualche ora prima, quando beata era sulla spiaggia a crogiolarsi al sole.
- Cosa volete da me? Urlò in preda al panico.
- Devi espiare le tue colpe.
- (….)
- Dodici episodi di insieme raccontiamo e tu, hai avuto l'ardire di partecipare solo tre volte!
Un chiassoso brusio seguì quella dichiarazione. Era finita in un covo di pazzi. Non c'erano dubbi, pensò rammaricata. Doveva andare via da lì, il prima possibile.
- Ok. Prometto che recupererò tutti gli incipit persi. Se mi lasciate andare, d'ora in avanti non ne perderò più neanche uno.
- Dovevi pensarci prima!
A quella risposta che risuonò come una sentenza, seguì una risata maligna che penetrò nella sua testa confondendosi alle sue urla mentre turbinava vorticosamente come su una giostra rotta. A un tratto, senza capire perché, smise di girare. Aprii gli occhi e si ritrovò difronte le facce di Patricia, Marina e Regina che la fissavano perplesse.
- Certo che hai proprio il sonno pesante, cara.
- Tra un po' inizia la festa e tu, ancora qui sei?
- E adesso, quanto ti ci vorrà per prepararti? Gli altri ci aspettano!
Iara, ancora stordita dalle troppe ore di sole e da quel terribile incubo, si sollevò dal lettino con le spalle doloranti, leb gambe arrossate, la testa bollente e pesante.
- Ahi, che male ragazze! Temo di essermi cotta. Non è che una di voi ha un doposole e una pastiglia per il mal di testa?
Le tre blogger scossero la testa in segno di bonaria disapprovazione. Dietro di loro, due piume, una rosa e una turchese, aleggiarono silenziose verso le onde.



MARINA ZANOTTA


 
arrivare verso di loro a grandi falcate la Mirty. In mano aveva uno strano oggetto che non riuscirono ad individuare con esattezza, ma aveva tutta l’aria di essere un’arma.
Pg, ma cosa ha in mano secondo te Mirty?”
Non ne ho la più pallida idea! Se mi rovina il pranzo è la volta buona che ho finito di essere gentile”
Curiosità e terrore si alternavano come su un’altalena.
Pg era accovacciato dietro quello che era rimasto del cumulo di sabbia scoppiato. Mangiava a grandi bocconi la sua piadina nell’evidente intento di finire prima dell’arrivo della Mirty che fissava maniacalmente.
In cuor suo sperava in una virata improvvisa verso gli altri due. 
Meglio loro che noi” aveva sussurrato tra un boccone e l’altro. Mich lo guardò sgomento. Gli occhi dell’amico erano mitragliette pronte a sparare, mentre muoveva la bocca come un ruminante in astinenza da cibo da anni. 
Ma senti un po’” disse il Mich con in mano gli arrosticcini, “cosa facciamo in caso di attacco?”   
Oh grazie” disse Pg togliendo di mano un arrosticcino del Mich, “questi sono perfetti per concludere il pasto”.
Il Mich era incredulo. 
La vuoi smettere di mangiare? Ma non capisci che quella sta venendo qui per farci la festa? Accidenti a te Pg! Dove hai messo le racchette da ping-pong?”
Quali racchette? Ma se non sai neanche giocare a ping-pong!”
I due si guardarono negli occhi senza riconoscersi per un attimo. Era ovvio che il panico stava prendendo il sopravvento.
Il Mich si alzò per valutare il terreno di scontro. Vide gli altri due, il toscano e il genovese, che si davano da fare a improvvisare un fortino. Che organizzazione! Che invidia! Loro sì che avrebbero tenuto testa.
Eh pssss …” provò a chiamarli, in cerca di aiuto, ma i due non davano cenno di sentire.
Provò anche il Pg “eh psssrrrrrssss …”, un arrosticino volò involontariamente oltre la barricata.
Belin ma cos’è questo?”
A parte un’invasione di campo?” disse il toscano. “Credo maiale!”
I due guardarono in direzione dei desaparecidos, e intimarono: “ehi niente lancio del cibo! Ma cosa state facendo?”
Il Pg fece un cenno di scuse “mi è scappato”. 
Mich disperato boffonchiò in una smorfia afona “lui mangiaaaaaaaaa!”, a sottolineare la sua frustrazione per essere solo a far fronte all’emergenza.
Son messi male quei due!” esclamarono all’unisono dall’altro fronte il genovese e il toscano.
Il volto di Pg si illuminò all’improvviso vedendo un bambino correre in direzione di Mirty, con in mano paletta e secchiello.
Dai che riesce a metterla fuori gioco per noi! Prendi bene la mira tesoruccio, dai …”
Ma che stai dicendo?” disse Mich, come se stesse parlando ad un matto.
Guarda lì, la nostra salvezza!” e indicò il bambino biondo e sorridente che stava per tagliare la strada alla Mirty.
Si accovacciarono e in coro cominciarono il conto alla rovescia all’impatto.
Uno, due e …. Tre! Bingo! Bravo compare, così si fa”
Mirty per non investire il bambino inciampò in un materassino e cadde con la faccia nella sabbia. L’arma che teneva in mano cadde ai piedi del cumulo di sabbia del Mich e del Pg, che finalmente videro quello che tanto gli aveva terrorizzati.
uno spruzzino?” pronunciò incredulo il Pg, con la bocca finalmente libera dal cibo.
molto rumore per nulla” esclamarono sconfortati il genovese  e il toscano, pronti ad una battaglia senza esclusione di colpi.
Pg, ricordandosi ancora delle buone maniere, uscì allo scoperto e tese una mano in direzione di Mirty per aiutarla ad alzarsi. Mirty gli sputò in faccia la sabbia che aveva in bocca.
Ma cosa volevi fare con uno spruzzino per piante Mirty?”
 “Volevo solo dirvi che se volete una abbronzatura omogenea, il segreto sta nell’acqua! Il suo riflesso abbronza il doppio. Con quei piedi abbrustoliti e il viso abbronzato stile la “Mia Africa”, sembrate due ringo boys!”



... una donzella che, furtiva, provava ad allontanarsi zompettando sulla sabbia incandescente. Aveva un cappello di paglia a falda larga calcato sulla fronte e occhiali da sole cool schiacciati sul naso. Con una mano teneva stretto al fianco "cuore di panna", il fido gatto persiano dal pelo bianco e con l'altra provava a mantenere l'equilibrio sui tacchetti dei sandali acquistati on line, di una misura più piccola.
Il Pg, ancora sconquassato dalla batteria dei Drum Theatre in cuffia, urlò:

- È Pat, maremma maiala!
- Scenti come parla sto patacca! Non sei mica fiorentino, tu! rispose a tono Mich.
- Colpa di Ivano

A quel punto, il giovane lungo e magro corse incontro ai due desaparecidos che intanto provavano a scrollare la sabbia dagli arrosticini, agitandoli al vento:

- Chi ha fatto il mio nome? disse, spostando di lato "Suspiria de profundis" di Thomas de Quincey, che teneva davanti agli occhi per non essere riconosciuto.
Al suo seguito un gigante di un metro e novanta tentava di passare inosservato con una tuta mimetica in piena estate e gli urlava dietro:

- Belin, dove vai Ivano! Proprio ora che stavo sublimando questo momento di inezia esistenziale con l'ennesimo caxxeggio semiserio mentre immaginavo le singole particelle d'acqua e i miliardi di esseri viventi che lo rendono vivo e vitale!
- Ma va’ a piallo n’c***, Max, tu e le tue inutili facezie! Lo 'apisci, Pat ci ha sgamato. Questa ci soffia sul 'ollo pure d'estate!

Avvicinatisi entrambi ai desaparecidos dissotterrati, si guardarono tutti e quattro negli occhi:
- Necessitiamo di una nuova copertura, disse Pg.
- 'osa suggerite? replicò Ivano mentre adocchiava guardingo la spiaggia alzando e abbassando la testa dietro il tomo di de Quincey aperto a pagina 2100.
- Ecco, vedete la tipa dietro di voi? Forse lei può aiutarci: i suoi travestimenti sono i migliori. Mich indicò una donna distesa su un telo tenuto fermo ai lati da colonne di libri.
- MA QUELLA È GLÒ, disse Max con un tono infinitesimale.
- Ebbene sì, disse Glò, scostando appena gli occhiali da sole a goccia specchiati e soffiando l'ultimo sbuffo di fumo da una sigaretta, - sono io!

Dagli ombrelloni limitrofi si innalzò all'unisono un grido: "eccoci tutte: le "Myrtilla's Angels" al servizio di donna Pat", sguardi beffardi e sorrisi sardonici:
- Ma... Ma... Maremmona maiala! sospirò Ivano lasciando cadere ai piedi il Suspiria che sprofondò un metro e mezzo sotto la sabbia. - Questa è una 'ongiura!
Anche Marina gli sbarrò la strada con la coppola in testa e una lupara sotto braccio:
- unni scappate, picciotti! 
Sfoderando un sorriso che è sempre la sua arma migliore, Regina Zalieva si mosse in direzione dei giovani in fuga:
- ben detto, Marina! Unni iti? Sarò una donna senza importanza, ma so il fatto mio e... di qui un si movi nuddu!

In sottofondo, la musica di Olivia Sellerio con Lu jornu ca cantavanu li mani.

Anna Maria Fabbri agitava nell'aria il Libro di Melissa e li minacciava: "sarete i protagonisti della mia prossima Panzana", mente Iara R.M. intonava un'elegia dal sapore estivo:

In questo incessante respirare... 
dove credete di andare?
Semplici battiti di vita, 
la vostra fuga è finita.
Sospiro,
soffio d'anima 
fra le labbra,
non avrete mai pace, abracadabra.

Rapiti dalla magia di quelle parole, i quattro bellimbusti si arresero.

- Giuseppa Maria Aurora Carmela Innocenza, quoque tu! tuonò Ivano sconfitto dall'evidenza.
- Chiamami Giusi, Ivano, semplicemente Giusi.
Squitty, Cristiana 2011, Sinforosa e Poiana, con i piedi puntati sulla sabbia e le braccia conserte, che mostravano finti tatuaggi all'henné, formavano una barriera invalicabile.

Ma proprio in quel momento, la salvezza raggiunse i quattro fuggiaschi estivi a bordo di un gommone da pesca Aquaparcx 230 guidato da Marco Lazzara, il giovane chimico con la passione per la scrittura arcana. La bandiera sudamericana di Garibaldi sventolata da Ariano Geta come segnale per la fuga venne intercettata dal guerriero Max che, stretto fra i denti un coltello a serramanico, ordinò agli amici di buttarsi in mare per guadagnare la fuga.

- Siete mica siemi! Io non ho dizierito le piadine e tu Pg hai manziato 15 arrostizini. Ci verrà una conziestione!

Ivano urlò: "creuza de mä, io vò via di qua" e corse in acqua dietro a Max che aveva già preso il largo.

Le "Myrtilla's Angels" si lanciarono all'inseguimento: Marina, con un doppio tuffo carpiato, si buttò per prima. Dopo di lei Regina Zalieva e Glò, con una mossa rapida, scoprirono sotto il pareo il loro super costume integrale in poliuretano.
Da lontano, correndo con passi sconnessi lungo la spiaggia, giunse Pat: teneva con una mano il cappello calcato sulla testa, aveva gli occhiali scivolati sul naso, i sandali coi tacchetti ancora ai piedi e un'arma segreta lanciata dalla battigia in direzione del gommone:
- MIII-AAAA- OOOO!
Dopo qualche minuto di concitazione, le Myrtilla's Angels tenevano legati Pg e Mich, mentre Ivano e Max avevano ormai raggiunto i complici e alzando il dito medio urlavano dal gommone: 

- NOI SIAMO ANCORA IN FERIEEE, MAREMMA BUHAIOLA!
- ÇE VIEMU! 

Il gatto di Pat, bagnato, sembrava un gelato di panna sciolto.





(Colei che tiene alto il tenore del blog, visto che i maschietti…. Latitano!!!! prrrr
 

..e videro il Gianola in bici da corsa sfrecciare verso di loro, zaino in spalla, occhiali scuri anni '80, un comodo stereo sottobraccio dalle cui casse usciva l'hit del moment... o.O una hit fichissima (The Magnificent Seven), freschissimo nella tenuta coloniale alla Hemingway.





Felici dell'apparizione rassicurante, i quattro tirarono un sospiro di sollievo: per il momento gli StakkaBlogger* non li avevano ancora stanati... anche se il messaggio appena piovuto dal cielo non prometteva nulla di buono.
«Uè raga, finalmente al mare anch'io!» disse Ferruccio (il Gianola) sceso con un balzo dalla bici.
«O' Ferruccio! O' che tu fai costì?» disse Ivano, cui prontamente fece eco Max «Mou belin amico mio, che bello averti tra noi blàblàblàblàblà...»

Prontamente Mik prese un piatto di trenette al pesto approntate all'occorrenza, quelle sedative, per calmare l'amico sempre pieno di parole, che all'apparir del piatto si placò, verbalmente, va da sé.




Paolo l'Acuto (
aka PG) chiese: «Maaa... Ferruccio come ti sei convinto a mettere in pausa il blog?» (N.d.Glò: sempre domande puntigliose e precisine, fatte col compasso, eh)

«E chi fa pausa? Ho millemila interviste e articoli e rubriche programmati, per millemila approfondimenti che nemmeno ve li S-O-G-N-A-T-E voi, io so la SEO, il posizionamento...»

«'nammo bene» disse Mik, che ancora pensava alle belle ninfette e sinceramente del blog gliene fregava ma manco zerooooooo!

Dopo una mezzora di conferenza, mentre gli altri si erano riappropriati delle rispettive posizioni iniziali sulla spiaggia, Ferruccio, notando il lieve disinteresse, cavò fuori dallo zaino la sdraio e, mentre cercava la posizione migliore per un'abbronzatura strepitosa anni '80, chiese:

«Michele e Paolo, ma... come siete scampati alla pesantezza della salamoia della vecchia? Sapete che la notizia della vostra cattura ha fatto il giro del giroBlog?»

Max nel frattempo aveva terminato le trenette, ciò che fece sbiancare Ivano, che brontolò a mezza voce «Maremma proustiana se s'aveva da fare l'alba mi sarei portato l'opera omnia del buon Miller! Maremma...»


E infatti il blogger genovese iniziò a dettagliare: «Figgeu, la vecchia l'abbiamo fregata alla grandissima! Lo sappiamo tutti, no, che è una "
speciale" muahahahahah, mica è un segreto! Mik e PG avevano invitato me e Ivan - mais oui, à la française! - al party con delle ninfette che non ti dico, ma mia moglie ha scoperto tutto e così ho dovuto rinunciare (N.d.Glò: leggassi: me le ha date di santa ragione). Ivan è partito invece, fortunatamente è arrivato al momento giusto... quando la Glò stava macerando i nostri sodali, quella è veramente pericolosa, una folle!

Per fortuna Ivan aveva nella sua borsa psichedelica (N.d.Glò: compagna fedele dell'Ivano fin dalla giovinezza e capace quanto quella di Mary Poppins) delle cinquecentine e dei manoscritti e altri libri pesantissimi, sai quella merda che legge la vecchia, no? Roba che ti fa deprimere al solo pensiero. Beh è uscito allo scoperto solo quando la vecchia s'è s-Furiata, lei ovviamente lo ha guardato con sospetto...»

«'un m'ha guardato con sospetto, la mi voleva 'ucinare! L'ho capito dal ghigno malefico! L'è matta!» interruppe con veemenza Ivano, quasi strillando.

Michele si affrettò a subentrare a Massimiliano nel racconto: «Ivano è stato geniale: ha iniziato a estrarre dalla PsycheSacca i preziosi volumi lanciandoli a Glò... oh quella sbavava!!! Sembrava in estasi, volto trasfigurato, agile pure coi Birkenstock calzati, saltava come una ginnasta olimpica per recuperarli!»

Ferruccio, che rideva assai, come osservò PG, si fece due calcoli mentali pensando: «Beh sempre materiale utile per futuri post, devo convincere la vecchia a passarmeli»



Mentre tutti ridevano di gusto alle spalle di Glò, detta la vecchia, apparve nel blu cobalto del cielo arroventato un vecchio led zeppelin dal quale furono liberati allegri palloncini colorati. I festanti CicalaBlogger pressoché all'unisono esclamarono: «Arrivano le ninfette! *__* » con espressione decisamente poco confacente alla poesia del meraviglioso paesaggio che li circondava.

All'improvviso, il vento caldo dell'estate portò con sé un sibilo, che pian piano prese consistenza e divenne un grido terrificante:

 




 
PG disse, giusto per pignoleria perché s'era capito eh, ma lui è così... preciso -_- : «Ragazzi, siamo perduti: la Pat è arrivata! :O»





StakkaBlogger*= neologismo derivato da StachanovTM + BloggerTM; indica una specie letale, che continua a postare anche e soprattutto in estate, preferendo l'agosto desolato.

Personaggi e interpreti:



Massimiliano aka Max



Michele aka Mich aka Mik (disperso n°1 di questo blog)

Paolo aka PG aka PiGreco (disperso n°2 di questo blog)

Glò aka la vecchia segugia aka me stessa

MASSIMILIANO RICCARDI


… sorgere dal mare una piattaforma di acciaio luccicante, una volta che le acque l'ebbero abbandonata, delle figure vestite di nero e dagli occhi rossi lampeggianti si stagliarono sul bordo della struttura terrificante. Improvvisamente un urlo feroce scuote la calma apparente.

«STAKKA BLOGGEEEEEER, A ME!!!!!»

Era la temibile Patricia Moll, teschi sbiancati dal sole di blogger assenteisti adornavano la sua cintura, al fianco la spietata Glò detta "la vecchia segugia della blogosfera". La sua tuta di pelle nera era stata cucita con l'epidermide di numerosi blogger polemici, inseguiti, catturati e uccisi nel corso degli anni. Subito dietro Marina, chiamata "l'Amazzone del 31 dicembre", detta così perché se sbagliavi un congiuntivo era la fine dei tuoi giorni, scuotendo la testa e digrignando i denti caricava il suo fucile a pompa spara penne e calamai. Poco a poco tutte le altre componenti dello squadrone della morte si avvicinarono al bordo della piattaforma: ReginaZalieva, dal canto stordente e ipnotizzante; Marina Zanotta, con le sue trappole di colla e carta da rifascio; Federica Redi dallo sguardo che ti riduce a statua di ghiaccio. Molte altre cacciatrici-guerriere si avvicinarono pronte a lanciarsi in mare per raggiungere la spiaggia di nudisti, effimero rifugio del Vecchio Ivano detto "svrdbnv" in una lingua segreta parlata in altrettanto segreti circoli esoterici, del Meno Vecchio Max detto "il conciso", e dei due improvvidi latitanti Mik & PG completamente ricoperti di rossetto, frutto di languidi baci di centinaia di ninfette adoranti.

A quella vista i quattro, completamente nudi, incominciarono a fuggire. Sabbia scalciata, sdraio rovesciate, ombrelloni abbattuti, vecchiette in costume adamitico che tentavano di immobilizzare Mik & PG, psichiatri in ferie che guardando L'Ivanone e il Max prendevano appunti … il caos.

Una musica sempre più alta incominciò a udirsi: la cavalcata delle Valchirie.

Tra le onde, le cacciatrici nuotavano con foga incitandosi l'una con  l'altra emettendo urla belluine. Volevano il sangue. Ehem,  in alternativa un Caipiroska, in ogni caso qualcosa avrebbero avuto … il bar della spiaggia era aperto.

I primi a cadere furono Mik & PG, le nonnine erano in realtà agenti in incognito della Stakka Blogger Inc. appostate lì da mesi. Una fine orribile, devastati da coccole e buffetti e ingozzati sul posto da fette giganti di torte di mela. Urla agghiaccianti. L'orrore allo stato puro. Il povero PG in un ultimo momento di lucidità recitò il teorema di Pitagora cercando conforto da quello strazio. Mik perse conoscenza e fu attraversato dai ricordi di tutta la serie in lingua originale di Jeeg Robot d'acciao.

Il Vecchio Ivano e Max il conciso trovarono rifugio in una cabina. Appesi e in bella vista due impermeabili.

«Ivanone, siamo circondati indossiamoli e cerchiamo di distrarle, poi approfittiamo della confusione e fuggiamo.»

«Ma come, mio parco di parole e timidissimo amico?»

Max indossò l'impermeabile, e come nella migliore tradizione dei celebri Don Giovanni genovesi, aprì all'improvviso mostrando con un cenno del capo la sua propaggine più segreta.

«Eeeh? Che te ne pare Ivanone

Il vetusto e consumato blogger Ivano guardò giù scuotendo il capo.

«Caro reticente e stringato amico … che dire … INFINITESIMALE!!!!»

Piccato dall'ingiusta valutazione dell'anziano blogger, Max invitò l'amico a fare altrettanto.

Ivano non si fece pregare, in un lampo aprì l'impermeabile invitando il giovanissimo amico a constatare.

«Ivanone … che dire … one one, sarà merito dell'acqua di toscana o del polline di cipresso… perbacco… one one.»

Il vecchio Ivano tralasciò di raccontare che il suo antico compagno di baldoria Henry Miller si era ispirato alle sue gesta nello scrivere molti dei suoi romanzi.

«Comunque non è cosa!» Disse Ivano.

«Non ci resta che la resa. È finita.»

I due poveretti aprirono la porta della cabina. Con il volto sferzato dal vento rovente di un agosto implacabile, ammirarono la compagine serrata delle Stakka Blogger. Erano pronti ad affrontare le conseguenze dei loro atti. Con un gesto di sfida alzarono i menti e offrirono i polsi alle catene.

Uscì dal gruppo la tremenda Patricia Moll, subito dietro l'implacabile Glò sogghignava mentre sgranocchiava crudele le ditina mozze di un blogger incauto catturato la sera prima.

«In virtù del valore dimostrato e dei trascorsi onorevoli, abbiamo deciso di commutare la vostra pena. Non più la morte. Per Ivano tutta la retrospettiva dell'ispettore Derrik con sottotitoli in genovese. Per Max la lettura di 50 sfumature di grigio con commenti a piè di pagina di Federico Moccia

I due rimasero basiti, l'aver salva la vita apparve all'improvviso una cattiveria disumana.



«AAAAAAAH!!!!» Max si svegliò di colpo. Era stato solo un sogno, un brutto incubo. Si voltò e vide il vecchio Ivano che ancora addormentato borbottava nel sonno, invero altri suoni furono emessi. Decise di alzarsi da letto e prepararsi un caffè, prima però volle accendere la televisione. Rimase di ghiaccio. Una figura apparve sullo schermo. MARINA, l'Amazzone del 31 Dicembre. Con un ghigno satanico imbracciava un fucile a pompa e sogghignava crudele.

« Ghhahahahahahahahahaha»



Max svenne, cadde come morto corpo cade. La sadica risata fu coperta per un istante da un rimbrotto, Ivano fece trombetta. Lo schermo si spense.


GIUSI G. 


una Vespa 50 Special metallizzata grigio perla  tutta tempestata di timbri postali e  adesivi di ogni città del mondo ... che sgommava a tutto gas … 

sollevando un polverone simile ad una tromba Marina. muso lievemente ammaccato,

 battezzata alla prima messa in moto causa una  botta contro il garage del Babbo …

 la giusi aveva mollato la frizione  troppo velocemente e quel bozzo era rimasto nel tempo …
 si la vespa era sua ….ma l'aveva ceduta all'eroico  postino della FedEx, 
già portalettere di Regina che lo trovava sempre.... anche alle ore più disparate e 
 lo invitava per un tamarindo e un arancino appena fritto o un cappuccino schiumante,
 purche' gli recapitasse i pacchi alla svelta e lui, fosse stato anche  all'altro lato  della capitale
 si precipitava al volo, quasi avesse le ali come  Mercurio .
Non trovandola a luglio, disperato, aveva accettato una consegna in capo al mondo partendo da Milano fino a Hong Kong passando per Londra, da Roma fino a Bangkong ...
ma qui il disastro....l'aereo precipita in mare e lo sfortunato portalettere si ritrova scaraventato naufrago in un isola deserta … senza viveri …. non un cavolo di cellulare per invocare soccorso .. un po' come AnnaMaria quando si reca nella sua casetta nel bosco.... poi tra i detriti dell'aereo un'ancora di salvezza : una nutrita Biblioteca sul fai da te … anvedi che furbi questi …. 
così comincia ad illuminarsi sul da farsi … come pescare granchi e mangiarseli …. 
come accendere un fuoco senza accendino ...come cucire vestiti …. 
come costruire una zattera di stuzzicadenti …. 
tutte cose un sacco belle e si riscopre amante della natura …
 “Quasi quasi rimango qui" ….ma no...il dovere chiama e la missiva doveva essere consegnata … parola di Scout-FedEx ….
Ed ora eccolo lì... distrutto nel fisico, malconcio e ridotto come un cavernicolo ma felice.
 Arriva alla meta sulla spiaggia e consegna ai quattro increduli il suo prezioso tesoro e si dilegua rifiutando la fetta di torta offerta dalla mitica Patricia …. 
Ho di meglio !!!...la ricetta ricopiata su un Taccuino.... 
"Lumaconi ripieni con baccalà e patate su salsa di piselli dello chef Cannavacciuolo”

Il quartetto si guardò con circospezione, ma unamini  decisero che  quella busta tutta infiocchettata e brillantinosa  si poteva aprire ….non sembrava pericolosa e lessero....

Cari Ivanone, Massi, Pg , Mich... omnipresente Patricia …
 sono veramente dispiaciuta ma è stato un agosto pesantissimo:
 dopo 
chili di marmellate di albicocche, prugne e more,
 in procinto per la salsa di pomodoro e delle cipolline sott'olio
 (non capisco perchè mi viene da piangere...
sono così depressa ??
ma no ....forse l'acido solforico delle cipolle  ) 
Chiedo venia ma al vostro appuntamento non posso presenziare 
Sono scusata ???… sarà per il prossimo anno ossia il numero 24 … 
perchè tanto ci sarete vero???...
 sono sicura che questa soap-opera non finirà tanto presto …
Allora arrivederci al prossimo anno....

semplicemente vostra
giusi

 


SQUITTYDENTROLARMADIO 

 
una donna, una bella donna, avanzare con passo leggiadro verso di loro.
Belin,  che gnocca paurosa! disse il primo, che di donne ne aveva avute sotto mano parecchie ed era un vero intenditore.
Ma ... ma ... ha qualcosa di familiare - disse il secondo - pare Laetitia ... oddio, Laetitia ...
Quella per Laetitia era una vera ossessione per lui, vedeva l’attrice francese in ogni donna, ma, effettivamente, una certa somiglianza c’era.
Ma non lo so, sai, bella è bella, però Laetitia forse ... comunque sì, a qualcuno assomiglia certo… non lo so, ha un'aria decisamente familiare…
La donna capì di essere osservata e di essere al centro dei discorsi dei due uomini spaparanzati  sulle sdraio e, sorridendo maliziosamente, rallentò il passo, per gustarsi il momento.
Anche gli altri due, quelli delle sabbiature, non risparmiarono i commenti e, fra una gomitata e una battuta oscena, notarono pure loro una certa somiglianza, ma con chi? Un’eroina letteraria forse? La protagonista di qualche romanzo erotico? Quella che stava passando era veramente una bellezza da guinness. Come potevano non ricordare?
Mou Belin ... e quelle? Quelle che stanno arrivando ora? Ma da dove sono uscite quelle?
Anche il toscano, per un attimo, abbandonò la visione della francese, per concentrare l'attenzione su tutte le altre. Era incredulo. Mai in vita sua aveva visto, tutte insieme, un così gran numero di belle donne. Pensò ad un'insolazione, il sole di agosto mica perdona!
Il gruppo di donne seguiva a ruota colei che pareva il capo, la prima insomma. E tutte insieme ridevano. No, si sbellicavano letteralmente. Una di loro, infatti, stava raccontando una storia … difficile capire di cosa parlassero … da lontano di capì solo una parola … treno.
I quattro bagnanti, consultatisi rapidamente, decisero di capire, dove tutte quelle Veneri fossero dirette e, facendosi avanti quasi intimiditi, chiesero Scusate, belle signore, ma dove state andando?
Alla festa naturalmente! disse una di loro, pure questa con una fisionomia non completamente nuova.
Che festa? C’è una festa? Ma dove? Qui in spiaggia?
Certo! fece un’altra, ridendo felicissima.
Beh – fece quello più alto, cercando di sistemare con gesto goffo i capelli che … non c’erano più – noi non avremmo nulla da fare stasera, quindi pensavamo …
Pensavate cosa, degenerati?
Il grido sferzò l’aria, una vera e propria frustata per i quattro uomini ormai con gli occhi fuori dalle orbite per il terrore.
Oddio, Maga Squittix … che diavolo ci fa qui?
Come cosa ci faccio qui? Secondo voi? Non si festeggia la Patri e il dodicesimo appuntamento con Insieme Raccontiamo? Ah, certo … ve ne siete scordati … chiaro!
Nnnnnnnn … no, non ce ne siamo scordati risposero i quattro quasi all’unisono.
No, peggio, vi siete defilati …
Non esattamente – provò timidamente a dire Pg -  ci siamo solo presi una pausa …
Che pausa?
No, è che stava veramente diventando difficile gli fece eco Mich, annuendo in cerca di approvazione. L’Innom … ehm, la Patri … stava diventando esigente con quel suo giochetto.
Sì, sì vero concordò il toscano oramai nell’imbarazzo più totale.
Ma bravi! Non ho parole, non ho veramente parole … Vabbé, scusatemi, non ho tempo da perdere, devo andare, mi devo preparare pure io …
Sì, ma la Patri? chiese sempre il più alto, che, ormai, chiaro, pareva essere il capo di quel gruppetto.
Ma siete scemi? Vi è appena passata sotto il naso … non ditemi che non l’avete riconosciuta…
Ma come? Quando?
Oddio, siete veramente irrecuperabili. Laggiù, lì! Che? Non la vedete?
Belin …
Maremma … la Patri?
Sì, ovvio, chi pensavate che fosse?
Ecco a chi assomigliava! dissero in coro i quattro.
Ma scusa – fecero i due fuoriusciti dalle sabbie – ma le altre? Chi sono le altre?
Mica vi fa bene fare le sabbiature a voi due, eh? Vi siete bevuti il cervello? Veramente non le avete riconosciute?  Ma allora sono veramente una maga fantastica!
I quattro si guardarono, poi focalizzarono. E capirono.
C’erano tutte, ma proprio tutte … la Giusi, inconfondibile, che canticchiava beata; le due Marine (che si distinguevano solamente per la G e la Z ricamata sul costume, ché sennò erano così uguali, che parevano le Kessler ai tempi d’oro ); le altre Comari (Barbara e Fabiola), nonché la Comare Emerita Rosalba (che, pure lei, aveva abdicato per dedicarsi ad altro); c’erano quelle di Rievolution, riemerse dal nulla giusto per l’evento (Margherita, Leda Ambrosia e la Principessa); c’era Poiana, novella Artemide, circondata da un numero imprecisato di animaletti di vario genere; c’era Maira in costume bianco, elegante, quasi una novella sposa e Verbena impegnata a decantare le bellezze toscane; c’erano Romina, Glò e Regina immerse in una disquisizione letteraria; c’era Anna Maria e c’era la Effe …. E ancora, stupende, tutte le altre (*).
Sgranarono gli occhi increduli. Perché non ce l’avete detto che eravate tutte così gnocche? Mica si era capito che Insieme Raccontiamo è un simile ritrovo di bellezze!
Beh, sapete, oggi è un giorno speciale – disse Maga Squittix – non volevamo certo sfigurare alla festa … vista poi la qualità degli invitati …
Quali invitati?
Beh, quelli che abbiamo deciso di assoldare per festeggiare la Patri … Brad, George, Antonio (senza le galline) … qualche belloccio giusto perché lo striptease finale risulti memorabile … del resto, per la Patri, questo ed altro! Ora, però, scusatemi, devo veramente andare.
Maga Squittix si allontanò e, con un gesto della mano e due paroline magiche non ben comprensibili, si trasformò in una meraviglia del creato, di quelle che capita di vedere, se va bene, una volta nella vita.
Beh, ciao ragazzi, ci vediamo alla puntata numero 13 e, tranquilli, faccio finta di non avervi visti!







Il mio finale



e videro scendere dal cielo un numero incredibile di paracaduti   con i colori della bandiera tedesca, omaggio di Vincenzo Iacoponi non da Todi ma di  crande Cermania, ad ognuno dei quali era appesa una figura.

- Belin.. sembrano funghi…

- Speriamo che non siano velenosi – esclamò il Mich che per professione faceva il Pignolo.

Appena i paracadutisti toccarono terra si sganciarono e si diressero verso la spiaggia.

Erano loro! Le terribili bloggerfemmina!

Sulla spiaggia il silenzio fu interrotto da Ivano che esclamò: - Maremma!!!!!

C’erano tutte. Glò, Sinforosa, le due Marine, Regina con tanto di coppola fucsia, Squitty con martelli e chiodi, Giusi con   l'immancabile  uncinetto, Anna Maria, Iara, Poiana, Lorenza, Barbara, Cara Malù, Blogghidee… tutte! In testa, lei. La peggiore. La vipera. Patricia.. quella che scriveva facendosi scudo di Myrtilla e dando a lei le colpe delle sue scemenze.

I cinque uomini, sì, cinque, perché nel frattempo si era unito Ferruccio anche se aveva cercato di mimetizzarsi con zaino, occhiali e tuta mimetica, parevano statue di sale. Che fare? Dove andare? Dove scappare? Come?

Lei, la boss dei boss, con un sorriso satanico e lo sguardo di chi senza occhiali non ci vede un piffero ma vuole far finta di niente,  strabuzzò gli occhi e li osservò uno per uno.

- Bene bene! Ci siete proprio tutti! Adesso….. - e rise. - Adesso si mangia! Forza, ragazze. Fuori il cibo

Sotto lo sguardo sbigottito dei bloggeruomini, le Myrtilla’sAngels vuotarono gli zaini. Ognuna di loro aveva portato specialità gastronomiche tipiche delle sue parti.

- Su, uomini.. fate qualcosa! Stendete degli asciugamani. Mica vorrete mangiare anche la sabbia, no… - disse Glò. - Dopo però…. I piatti li lavate voi! - terminò estraendo dal capiente zaino un pesante mattarello. - Prima, però… - e guardò Pat.

Si sorrisero in modo pauroso.

- Anna Maria, tocca a te!


- Eccomi! - rispose prontamente madama Noncelapossofare e con la bacchetta magica che si era fatta imprestare da Piccola Strega, fece comparire dal nulla un enorme pentolone poggiato su una catasta di legna.





Dentro, per magia perversa, si ritrovò seduto Max, le mani legate dietro la schiena in compagnia di aglio cipolla sedano carote salvia.

- Ma, belin… ma perché? Perchè io? Mia moglie…

- Ci ha autorizzato proprio lei, Max il conciso.

- Perchè????? - piagnucolò.

- Beh, sai… non le piace troppo sapere che i pumeli (bottoni) li attacchi volentieri con le ninfette e le blogger…. Quando invece non ne attacchi uno che uno alle camicie! - gli rispose Glò.

- E poi anche per tutti i finali che hai saltato… - rincarò la dose la viperina Pat.

- Questa volta c’è! L’ho fatto! U ghè! U ghè! (c’è, c’è)

- Ah, davvero? E le prove?

- Sì sì u ghè. Le prove… ti do il link del blog… del post.. mou belin… non me lo ricordo più! Dunque… c’era una volta… no! Non incominciava così.. allora… Ivano Mich Pg Ferru… aiutatemi, figgeu!!!
- Risposta sbagliata! Dai Noncelapossofare. accendi!

- Con vero piacere!.

Una sventolata di bacchetta magica e Anna Maria accese…. La radio.


Subito l’aria si riempì della voce di Freddy. We are the champions, we are the champions….




Intanto sulla spiaggia le Mytilla’sAngels si rotolavano piegate in due dalle risate.
Myrtilla


E per le Myrtilla’Angels e i Myrtilla’sBoys…….


                   HIP HIP HURRÀ!




47 commenti:

  1. Ahahaha, oddio! La prima risata del mattino è dedicata a questa pagina!
    Siamo stati tutti grandi, ma tu che sei la CAPA di questa banda di burloni hai chiuso davvero in bellezza. Bravissima Pat, ahahah!
    Adesso come farò ad affrontare la giornata pensando a Max accessoriato di aglio e rosmarino dentro un pentolone, ahahah!

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    1. Ciao Marina,siete stati tutti quanti UNICI FORMIDABILI INCREDIBILI
      Bacio!

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  2. Ciao Patricia! Prima di leggere i finali che mi mancano, voglio dirti che ho visto che hai pubblicato la primissima versione del mio finale. Nei giorni successivi l'ho un po' rimaneggiato e la versione definitiva è leggermente diversa da questa. Ti dispiace aggiornarlo?

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    1. Dipende da quante fiorentinE ci guadagno... ahahahahhaahhaa
      Non me ne ero mica accorta sai. Provvedo.

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  3. Cara Patrizia, quando avevo visto che avevate iniziato, con assieme raccontiamo! non immaginavo che avreste fatto tanto successo!!! Complimenti ha tutti/e di vero cuore.
    Ciao e buona giornata cara amica, con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, se vuoi a verità...nemmeno i ci avri scommesso!:)
      Bacione!

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  4. Belli tutti belli. Ma che roba!!!!
    Però, belin, mi hai infilato in un pentolone Patri. Va bene tutto... ma con il sedano NOOOOOOO!!!!

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    1. Ma nel brodo ci vuole!!!! ahahhahahaha
      bacio!

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    2. Ma di preciso... sedano e carote... ehm... dove son finiti???
      Pat!!! Grande!!! XD
      Questo IR è stato veramente folle e "partecipato", continuo a ringraziarti per l'incentivo che ci fornisci ad essere creativi ^^
      Certo che Massimiliano, Ivan/ONE, PG e Mik sono balzati agli onori della blogosfera... sarà il caso di farci pagare??? Muahahahah!
      Oddio, ho chiara l'immagine di Max con le verdure XD

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    3. Glò.................... ma cosa pensi mai???? ahahahahha
      NEL BRODOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!
      Lesso di Max con verdure ahhahhahahahahahah
      Oddio! Menmale che non sa dove abito altrimenti me mena sul serio ahahahahah

      Decisamente folle ma meravigliosamente partecipato :)) :))
      Sono io che devo ringraziare voi di tutto questo. SE non fosse per voi che aderite e scrivete il gioco sarebbe morto subito e invece...

      A settembre però torniamo seri eh,.... ahahahahahahah

      ps se riesci a farti pagare, andiamo tutte cena!!!! :)

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    4. Certo che un cenone a mezza strada...

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    5. Roma, Roma è a mezza strada! :D :D

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    6. Max e Marina Roma è troppo lontana.... 🤐

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  5. Davvero strepitoso. Applausi! ^__^

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    1. Sì, Iara, davvero!!!! Yuppi!!!!!!!!!!
      Applausi per tutti!!!!

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  6. EVVIVA EVVIVA!... Mo ad uno ad uno me li leggo tutti ^_^

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    1. Leggi stella, leggi che poi ci racconti!

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    2. Grazie Regina per avermi menzionato.

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  7. Vediamo un po' quanti soldini farò per lo sfruttamento del mio nome (#^.^#)

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    1. Dunque... cinquanta centesimi a citazione, moltiplicato per il numero di condivisioni e di like, moltiplicato a sua volta per il numero di visualizzazioni... direi che ci possiamo stare, Michele ^_-

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    2. Michele.... incomincia a ritornare sul blog che poi ne riparliamo prrrrr ahahahahahah
      Ivano.... calmino eh.... posa la calcolatrice che qui.... non tengo dinero oh oh oh...

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  8. Me ne mancavano tre, che mi sono tutti e tre piaciuti molto... Marina Zanotta, Giusi G. e una certa Patricia Moll (grazie per l'aggiornamento del mio finale!).
    Brave e bravi tutti! Adesso però aspetto l'assegno (vedi commento subito sopra) ^_^

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    1. grazie Ivanone ;)... contenta ti sia piaciuto

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    2. Ivano grazie per i complimenti, prego per la modifica (e ci mancava che non la facessi) e per il pagamento leggi risposta sopra ahahhahaahahahh

      Quanto a tutte e tutti non bravi. STUPENDI!!!!!!!!!

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  9. Mo questi uomini oltre ad essere stati trattati a dovere vogliono anche essere pagati!!!
    Pat mi pento di aver acceso la musica e di non aver usato la bacchetta per infilare nel pentolone anche Ivano e Michele ;))))
    Sarebbe meraviglioso poterci incontrare davvero.
    Grazie Patricia per il ruolo nel tuo racconto, è dal 20 agosto che il tuo gioco con i suoi partecipanti mi ha fornito sane risate gratis, bellissimo vedersi menzionati nei vari racconti, la cozza ringrazia tutti quelli che lo hanno fatto.
    Un abraccione a tutta la combricola, anche se so che gli uomini scapperanno super spaventati da tanto trasporto e uno speciale con un bacio tutto per te Patricia.

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    1. Ma hai visto che roba, Anna Maria????? Sono incontentabili!!!! ahahhahaahahahhhaa
      Potevo lasciarti fuori madama Noncelapossofare ma solo così tanto per dire perchè comunque ce la faccio sempre??????
      BACIONE A TE!
      E grazie infinito a te e a tutti!

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    2. Grazie madama Patty, per tanta considerazione, ma chi ce la fa sempre sei tu, di una cosa sono contenta e certa, ho fatto bene a suo tempo aizzarti, la classe non è acqua 😃

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    3. AQcqua... a buona astigiana al limite dolcetto... ahahhahahaha
      Bacione stella

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    4. Grazie madama Patty, per tanta considerazione, ma chi ce la fa sempre sei tu, di una cosa sono contenta e certa, ho fatto bene a suo tempo aizzarti, la classe non è acqua 😃

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  10. con l'uncinetto potrei tastare quando è cotto ....peccato proprio ora che sto diventando vegetariana ....faccio in tempo a riconvertirmi ....
    Pat anche tu hai dato fondo alle scorte di te al gelsomino ...

    sono tutti unici e rispecchiano la personalità di persone diverse tra loro ... quello che mi ha colpito di più è stato quello di Regina perchè da attenta lettrice ha portato con noi un po tutti i partecipenti alle varie puntate e persino il caro Tomaso lettore assiduo di Patricia e diversi di noi ...sono sicura che riderebbe di cuore di questa sua descrizione ... perchè è proprio Lui ...nel modo di porsi .. Brava come sempre Regina
    è divertente ma nasconde la tua grande sensibilità
    Pat io glielo farei leggere !!! complimenti a tutti di cuore

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    1. Giusi hai ragione Regina è la Regina delle regine che nel suo treno ha trasportato tutti.

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    2. ci manca l'accento ... tè ....

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    3. Però anche Marina Guarneri e Federica "Squit squit" hanno menzionato tutti in un calderone stratosferico.
      Che compleanno strepitoso *___*

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    4. Ragazze i finali sono stati STRATOSFERICI! Senza nessuno escluso!!!... Tomaso mi è troppo simpatico, mi ispira molta dolcezza: non si poteva non portarlo... :))
      Anna Mariaaaaa, ti invito ufficialmente a casa: vieni a rimbeccare mio marito quando mi dice che son la regina dei suoi mal di testa (UOMINI!!!)... ahahahahahahahhaha... diglielo che è fortunato!!!...

      Mi mancava solo il finale di Patty che ho letto adesso: MA POVERO MASSIIIIII!!! proprio di tutto eh... AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH...

      Che dire: una pioggia di applausi al gruppo intero! Un compleanno così non si dimentica... ;)

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    5. Reginella... prova a dire a tuo marito che nel pentolone c'è posto anche per lui 😉

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    6. Pat al momento mi manca troppo...aspetta che ci rivediamo e dopo lo potrai cuocere a dovere AHAHAHHAAHHAHAHAHA... Ma che hai affittato, il pentolone dei Korowai... :DDDD

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    7. Ti manca????? E come mai???????????????????? ahahhahahahah
      ti credo stella!
      Ho un pentolone enormissimissimo. Gli uomini dentro ci stanno tutti. Poi, al limite, chiediamo ad Anna Maria una magia ahahahhahah

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  11. Hai ragione Giusi. Come sempre in ogni finale c'è quel qualcosa di nostro che è unico, tipico.
    Questo mese poi la v ostra grandezza è stata unica. Non è da tutti prendersi in giro bonariamente e senza problemi così come avete fatto.
    Segno che il gruppo è un gruppo forte e ben affiatato. Nessuno ha offeso e nessuno si è offeso. Grande!

    Penso che Tomaso abbia letto. E' un lettore fedelissimo :)

    Tè al gelsomino... corretto però ahahahhaahahhaha

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    1. scusate ma scrivere non è il mio forte e con le parole spesso mi ingarbuglio ..... come con i fili !!!! ;))))

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    2. ma vaa che non ti ingarbugli... sei grande!

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  12. Sto morendo ahahahahah!
    Oddio, ma solo io non ho partecipato?:( con tutti i casini dell'ultimo mese non ho avuto proprio testa, mi dispiace.
    Comunque i finali sono tutti strepitosi.
    Grazie a tutti quelli che mi hanno nominata. :)
    spero di rifarmi con il 13 o magari chissà... un festeggiamento in ritardo potrebbe essere accettato?

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  13. Sto morendo ahahahahah!
    Oddio, ma solo io non ho partecipato?:( con tutti i casini dell'ultimo mese non ho avuto proprio testa, mi dispiace.
    Comunque i finali sono tutti strepitosi.
    Grazie a tutti quelli che mi hanno nominata. :)
    spero di rifarmi con il 13 o magari chissà... un festeggiamento in ritardo potrebbe essere accettato?

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    1. Non devi nemmeno chiederlo, Poiana 😊 poi figurati che questo mese ho applicato la regola NESSUNA REGOLA 😄😄
      Contenta che ti sia divertita. Noi lo abbiamo fatto 😅😅😅
      Quando vuoi bacio

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  14. Ragazzi, quanto avete scritto!
    Prometto che vi leggo tutti, già fatto con Max e Glò.
    Un abbraccio Pat, mi aggiungo alle Mirtylla's Angels!

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    1. Con pieno diritto! :)
      Sì, questo mese ho tolto tutte le regole ahhahhahah scrivete quanto volete ho detto e mi hanno preso in parola.
      ahhahhahaha
      Bacio stella

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  15. Con un ritardo mostruoso ho terminato oggi la lettura dei finali di questa puntata stratosferica.
    Impossibile e doveroso non leggerli. Impossibile anche, questa volta su tutte, trovare un preferito, perché è stato uno spasso dall'inizio alla fine.
    Ribadisco ancora una volta che Insieme Raccontiamo è veramente un'iniziativa strepitosa e il gruppo è meraviglioso.
    Io appoggio, naturalmente, Max e l'idea del cenone a metà strada.
    Bravissimi tutti, davvero.
    (Passo ai finali 13, prima che diventino 14)
    Bacionissimi.

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    1. Max..Max.. se non è ancora cotto ahahahahahahaa
      Poveri myrtilla'sboys! Questa volta li abbiamo proprio maltrattati ahahahhaahahahahh

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