giovedì 20 ottobre 2016

INSIEME RACCONTIAMO 14


                    INSIEME RACCONTIAMO 14




#insiemeraccontiamo
#racconti
#fareblogging


Siete pronti per INSIEME RACCONTIAMO 14?
Sì, vero?
Le regole ormai le conoscete.
Un finale di 200/300 battute o 200/300 parole.
Si può postare il vostro scritto qui nei commenti mettendo il link al vostro blog se postate il finale anche lì o indicando solo il link.
Si possono aggiungere foto, video, musiche.
La scadenza è per il 30 di ottobre.



IL MIO INCIPIT



  



Seduta ai margini del bosco sotto alla vecchia quercia spoglia rimuginava. Un peso le gravava sulla coscienza. Forse era giunta l’ora di liberarsene ma con chi parlarne? A chi rivolgersi? Chi avrebbe capito?
D’un tratto il tappeto di foglie ingiallite dall’autunno scricchiolò vicino a lei. Si voltò.

Ed ora a voi la tastiera!
Buon lavoro fanciulli!
Myrtilla

61 commenti:

  1. Seduta ai margini del bosco sotto alla vecchia quercia spoglia rimuginava. Un peso le gravava sulla coscienza. Forse era giunta l’ora di liberarsene ma con chi parlarne? A chi rivolgersi? Chi avrebbe capito?
    D’un tratto il tappeto di foglie ingiallite dall’autunno scricchiolò vicino a lei. Si voltò.

    Si chiedeva come avesse potuto farlo, come avesse potuto assecondare quella pretesa assurda espressa in nome dell'amore senza accoirgersi dell'evidente ricatto che nulla aveva a che fare con l'amore.
    Avrebba rimediato senza frapporre indugi .
    Fu in quel momento che avvertì il leggero fruscio delle foglie e si voltò : eccolo lì, l'aveva ritrovata, e si presentava ad occhi bassi, come se fosse stato lui il colpevole, come volesse chiederle perdono.
    Spalancò le braccia e lui le saltò in grembo trasmettendole quel senso di unione che li aveva sempre legati. Come aveva potuto commettere un'azione del genere, e tradire quel patto che soltanto con un cane si può stringere, in cambio di un amore fasullo ed egoista?
    Cristiana

    Ciao Mirtilla, grande come al solito



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    1. Ciao Cristiana. Immensa tu! Un finale tenerissimo!
      Magari ce ne fossero tante persone che cambiano idea e tornano a prendere i loro cani dopo averli abbandonati!
      Buon pomeriggio

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  2. Seduta ai margini del bosco sotto alla vecchia quercia spoglia rimuginava. Un peso le gravava sulla coscienza. Forse era giunta l’ora di liberarsene ma con chi parlarne? A chi rivolgersi? Chi avrebbe capito?
    D’un tratto il tappeto di foglie ingiallite dall’autunno scricchiolò vicino a lei. Si voltò.

    Suo nonno camminava lentamente verso di lei. Era bello, luminoso, aveva il volto sereno.
    "Non devi aver paura di questa situazione", le disse. "E' tutto finito. Stanno tutti bene, non devi preoccuparti."
    Lei rigirò tra le mani quella scatoletta azzurra piena di fiammiferi. Tre giorni prima la sua casa era andata a fuoco. Aveva paura che i suoi famigliari fossero rimasti coinvolti nell'incendio.
    "Ora andiamo," fece il nonno, porgendole la mano. "E' tutto finito, non è stata colpa tua, nessuno è arrabbiato con te."
    La bambina afferrò la mano dell'amato nonno e con lui si incamminò verso la calda luce. Oltre la vecchia quercia, oltre il boschetto ingiallito dall'autunno.

    Moz-

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    1. Ciao Miki, sei stato di una tenerezza incredibile. E molto commovente! Bellissima l'immagine del nonno così luminoso. Uno spirito di amore!
      Grazie

      ps in quell'elenco di aggettivi su di te nel tuo blog, aggiungilo che sei TENERO!!!!!!! :))

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    2. Ahaha... grazie, contento che ti sia piaciuto!!
      Io tenero? Devo rimediare con qualche cattiveria... :p

      Moz-

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    3. Sì,dai! Filmati mentre torturi un mandarino! 😅

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  3. Cara Patrizia, io non so trovare parole abbastanza grandi come dovrebbero!!!
    Ma dico solo due frasi! Sei Grande!!!
    Ciao e buona giornata, con un abbraccio e un sorriso:) sorridere fa bene!
    Tomaso

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    1. Ciao stellina.
      Ti ringrazio ma diciamo pure che anche gli altri lo sono. Hai visto la velocità? E che bei finali?
      Baciooooooo

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  4. Ottimo incipit!
    Ti auguro un buon pomeriggio.

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    1. Ciao Cavaliere.
      Ti ringrazio. A quanto pare sembra che piaccia anche ai finalisti :)
      Buon pomeriggio

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  5. Eccomi! Grazie per questa bella opportunità di condivisione.
    Trovi il mio seguito a questo link:
    https://iolaletteraturaechaplin.blogspot.it/2016/10/insieme-raccontiamo-esercizi-di.html

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    1. Ciao Luz.
      E' un piacere averti con noi :)
      Vengo subito a leggere e poi aggiorno il post di riepilogo che verrà pubblicato il primo novembre.
      Grazie!

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    2. Letto. Bello davvero, intimistico!

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  6. Dunque un nuovo lavoro mi attende.....pensieri....
    Grazie

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    1. Ciao Lorenza.
      Pensa pensa... he i tuoi finali sono sempre super!
      Ciao e grazie a te!

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  7. Ricevuto e incorporato. Mi faccio vivo a giorni ;-)

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    1. Fai con comodo. È solo il primo giorno. 😊

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    2. E certo Marina!!! Vuoi mica mancare :)

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  8. Buona sera Patricia e un grande bacio ! Partecipo anche io e mi auguro di aver capito tutto.

    Seduta ai margini del bosco sotto alla vecchia quercia spoglia rimuginava. Un peso le gravava sulla coscienza. Forse era giunta l’ora di liberarsene ma con chi parlarne? A chi rivolgersi? Chi avrebbe capito?
    D’un tratto il tappeto di foglie ingiallite dall’autunno scricchiolò vicino a lei. Si voltò.

    Un vigoroso lupo dai grandi occhi azzurri e dal folto pelo argentato che lo rendeva ancor più maestoso la stava fissando, mentre dalle felci, uno alla volta, sbucavano fuori gli altri componenti del branco; era circondata, ogni via di fuga era bloccata. Aveva camminato per giorni senza sosta e nonostante fosse esausta si alzò lentamente ponendo la mano sull'elsa, alzò lo sguardo per catturare gli ultimi raggi di sole della sua vita, sfoderò la spada e la puntò contro quel magnifico esemplare di maschio alfa che iniziò a ululare innescando un concerto che si diffuse per tutto il bosco, era il loro canto di guerra pensò, una guerra già vinta in partenza anche se non gli avrebbe reso le cose così semplici. All'improvviso il silenzio, erano pronti all'attacco, ma il lupo invece stese una zampa e chinò il capo, seguito subito dopo dai suoi compagni, le stavano facendo un inchino. Sbarrò gli occhi stupita, non capiva cosa stesse succedendo, si sentì avvolgere in un abbraccio che le levò il respiro e il suo lui le sussurrò dolcemente in un orecchio:- " Benvenuta amore mio. Hai mantenuto la promessa. Sei riuscita a tornare da me quando ormai ogni speranza era persa. Vieni ti presento i miei nuovi amici, sono loro ad avermi ululato che eri qui. "

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    1. Bello averti con noi!
      Ma stai tranquilla. Non sono così fiscale. Non conto le battute o le parole :)

      Bellissimo il tuo racconto. Eh, l'amore! Sempre e comunque.
      Un bacio a te!

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  9. ... e c'era proprio lei, la persona a cui chiedere perdono. Si fece coraggio e, fra lacrime e parole, vuotò il sacco, fino in fondo.
    Si ritrovarono abbracciati e lei si sentì leggera, come non lo era stata da tanto, tanto tempo.
    sinforosa

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    1. Avolte ci vuole poco. Il momento giusto d un briciolo di coraggio.
      Brava Sinforosa!

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  10. Per chi non mi segue d'abitudine e volesse leggere il mio contributo per IR 14, lo trova qui:
    https://ivanolandi.blogspot.it/2016/10/insieme-raccontiamo-14-sotto-la-vecchia.html

    Un grande grazie a Patricia per l'alta qualità dei suoi incipit!

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    1. Io ho già letto, commentato e aggiornato il riepilogo 😊
      Belli entrambi!

      Grazie a te della partecipazione. I miei incipit.... eh, lo so che sono brrrrrrava! 😂😂😂😂😂

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  11. Il mio contributo alla tua bella iniziativa . Grazie Patricia
    http://simplelifeintuscany.blogspot.it/2016/10/senza-titolo.html#links

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  12. Ecco qui: http://massimilianoriccardi.blogspot.it/2016/10/insieme-raccontiamo-14-la-via-del-sogno.html
    Questa volta ho proprio giocato, sono un po' uscito dal mio stile consueto. Speremmu ben.

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    1. Tranquillo Max... va bene senza dubbio. Al limite se non va prendo io mattarello e arrivo 😂😂😂😂

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. Aaaaah! Ho appena letto i lavori di Luz e Ivano sui loro blog e pensavo che il tempo per questa edizione di "Insieme raccontiamo" fosse già scaduto. Quindi se ho capito bene c'è ogni mese, con scadenza alla fine?

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    1. Ciao Cristina, sì inizia il venti del mese e finisce il trenta.
      Se vuoi partecipare hai ancora tempo.
      Se vuoi puoi mettere il banner e poi le foto che preferisci tu se ti va.
      Ciaoooo

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    2. Ciao Pat! Ho appena postato sul mio blog il mio contributo ovvero racconto. Ecco il link: http://ilmanoscrittodelcavaliere.blogspot.it/2016/10/insieme-raccontiamo-14-la-fanciulla.html
      Buona giornata!

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    3. Arrivooooooo!
      Brava! E grazie!

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  15. Ciao Patricia. questa volta mi sono lasciata prendere la mano! 259 parole. http://accidentaccio.blogspot.it/2016/10/insieme-raccontiamo-14-la-porta-magica.html

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  16. Mi sono persa un po' di post. Ora recupero e chiaramente ci sono per "Insieme raccontiamo 14".
    Smack.

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  17. Bello, bello .... mi piace!!!
    Ovviamente ci sarò, comincio a pensare!!!

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    1. Pensa pensa Squitty....
      -10 -9 -8 -7 - ahahahahahahahahh

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  18. Il pezzo è pronto da un po'. Devo solo ridargli un'occhiata. Comunque lo pubblicherò, come al solito, domenica. Sono in tempo, giusto?

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    1. Tranquilla! Mica sono equitalia ahhahahaha
      Non ci sono problemi. Non sono troppo fiscale. E' un gioco questo, ci mancherebbe ancora essere così rigidi.
      Sei in tempo senza problemi.
      Ciaooo

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  19. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  20. Ciao cara,come al solito partecipo al tuo gioco,ecco il mio finale...https://melorenza.blogspot.it/2016/10/insieme-raccontiamo-14.html
    Adoro le tue storie!

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  21. Ciao Patty, questo è il mio finale:

    Seduta ai margini del bosco sotto alla vecchia quercia spoglia rimuginava. Un peso le gravava sulla coscienza. Forse era giunta l’ora di liberarsene ma con chi parlarne? A chi rivolgersi? Chi avrebbe capito?
    D’un tratto il tappeto di foglie ingiallite dall’autunno scricchiolò vicino a lei. Si voltò.

    E questo è il mio seguito (come sempre al massimo 300 parole, per chiunque volesse partecipare al gioco):
    “Penny, ecco dove eri finita!”
    La cagnolina scoppiò a piangere, ai piedi della padrona.
    Abbaiò rumorosamente:
    “Sono stata io a mangiare quella bistecca e ho dato la colpa a Teddy. Non voglio che tu voglia più bene a lui che a me! Io sono la tua migliore amica, cosa ci fa quel gattaccio fra noi?”
    Miranda si inginocchiò tra le foglie gialle e rosse, incurante di sporcare la gonna della divisa scolastica che sua madre le aveva lavato a stirato qualche giorno prima.
    Abbracciò la piccola cagnolina dal pelo bianco e nero e le accarezzò la schiena.
    Non comprendeva il canese, ma era sicura di ciò che Penny voleva dirle e del motivo per cui era fuggita in giardino quando si era accorta della bistecca scomparsa.
    “Hai paura che mi dimentichi di te?”
    Gli occhi scuri di Penny brillarono. La sua padrona la capiva!
    “Anche io avevo le tue stesse paure, quando sono nati quei pestiferi di Tim e Mike, ma come vedi adesso va tutto bene e siamo diventati inseparabili. Perché non dai una possibilità a Teddy? Cerca di starti vicino, di dimostrare che ti vuole bene.”
    Penny stava per rispondere che mai avrebbe stretto amicizia con un felino, quando alle spalle di Miranda apparve un musetto familiare, rosso come le foglie cadute a terra.
    Teddy stringeva fra i denti qualcosa di familiare.
    “La ciabatta di Mike!” abbaiò Penny “Credevo di averla persa.”
    Teddy la lasciò cadere e miagolò qualcosa di incomprensibile per Miranda, ma che Penny capì benissimo:
    “Era sotto il letto, ma non potevi arrivarci.”
    Miranda li accarezzò entrambi, poi disse:
    “Vi lascio soli.”
    Teddy la guardò allontanarsi, poi miagolò:
    “Era buona la bistecca?”
    Penny scrutò il piccolo gatto con attenzione. Sì, potevano diventare fratelli, decise.
    “Ne ho ancora metà nella cuccia, vuoi assaggiarla?”

    Un abbraccio!

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    1. Che carina!!!!!!!!!!!!
      mi hai strappato un sorriso in una giornata pessima! Bella davvero!
      Grazie stella!

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  22. Con largo anticipo, considerando i miei tempi, sono riuscita a rientrare nel mio blog e a partecipare a questa tappa di Insieme raccontiamo 14.
    ecco qua:

    Seduta ai margini del bosco sotto alla vecchia quercia spoglia rimuginava. Un peso le gravava sulla coscienza. Forse era giunta l’ora di liberarsene ma con chi parlarne? A chi rivolgersi? Chi avrebbe capito?
    D’un tratto il tappeto di foglie ingiallite dall’autunno scricchiolò vicino a lei. Si voltò.

    La vide muoversi. Prima lentamente, poi sempre più in modo agitato. La scatolina di legno che aveva nascosto sotto quelle foglie solo per un momento perché presto l’avrebbe seppellita sotto terra, ora aveva una vita propria. O meglio, QUELLO che conteneva aveva una vita assolutamente propria.
    Dopo mesi era riuscita a rinchiuderlo dentro lo scrigno chiuso da un lucchetto di dimensioni sproporzionate alla grandezza della scatolina. Voleva essere sicura che da lì non potesse uscire. Si certo, aveva valutato l’idea di parlarne a qualcuno, ma chiunque ascoltando le sue parole, l’avrebbe considerata pazza. Chiudere un Pensiero. In una scatola. Chiudere un Pensiero ossessivo in una scatola. Avrebbero rinchiuso lei in una struttura sanitaria, di questo ne era certa. Scartò quindi l’idea di rivolgersi a qualcuno per farsi aiutare. Per il momento ce l’aveva fatta. Lo aveva rinchiuso. Ma il Pensiero si dimenava, voleva riappropriarsi delle giornate di lei, delle notti di lei, voleva dominare le sue azioni, farle compiere cose abominevoli e adagiarsi nella sua anima. La scatolina di legno non reggeva più , le cerniere che tenevano il coperchio saldamente appoggiato alla base saltarono via una dopo l’altra e il Pensiero uscì dirigendosi verso di lei che, con un grosso bastone in mano batteva il terreno intorno là dove avvertiva un leggero movimento. Lei cercò di colpire quell’inconsistenza saltellante. Sapeva che quel Pensiero era lì attorno, pur non essendo visibile ai suoi occhi aveva la percezione della sua presenza . Si abbandonò sulla terra umida gettando lontano il bastone e si arrese al Pensiero.
    Le entrò nella mente e nell’anima, forse in realtà non l’aveva mai abbandonata . Lei si alzò e si diresse verso il paese con passo deciso. Il Pensiero le batteva forte in testa: doveva cercare la prossima vittima da uccidere.
    Tot 295 parole

    paroleazzurrocielo.blogspot.it

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    1. La regina del thiller/horror!!! :)
      Bravissima! Certo che rinchiudere un pensiero non è semplice.
      L0idea però è fortissima!
      Bacio e grazie!

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  23. Ecco, appena pubblicato nel mio blog: https://trentunodicembre.blogspot.it/2016/10/domenica-insieme-raccontiamo-14.html#more

    Buona domenica!

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    1. Ciao Marina, grazie.
      Leggo e aggionro il riepilogo.
      Buona domenica e grazie

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  24. Ultimo giorno, ma sono ancora in tempo!!!
    http://squittydentrolarmadio.blogspot.it/2016/10/ispirazioni-co-stelle-insieme.html
    Ripasso per il riepilogo!!!!
    Baci, baci, baci.

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  25. https://acquamari.blogspot.it/2016/10/insieme-raccontiamo-14.html
    Ecco il link al mio blog per il racconto di questo mese.
    E' stato tanto doloroso scrivere questa volta.
    Un bacio.
    Mari

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    1. Mariella... non ho parole. Il dolore immenso di allora che rivive oggi nelle tue parole, nei nuovi tragici scrolloni di una terra che amiamo ma a volte non ci ama...
      Un bacio immenso. Patri

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  26. Questa volta ci ho provato anch'io. Bacioni.
    https://plus.google.com/u/0/117941999233142155312

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    1. Bellissimo Iara!
      Bisogna sempre cercare di capire il perchè delle cose e accettare che possiamo sbagliare. Soprattutto dobbiamo sempre volerci bene.
      Grazie e bacio!

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  27. Sul filo di lana un finale breve ma intenso ... non volevo saltare il turno, ma non ho avuto tempo di fare meglio :P
    Alla prossima.
    Qui quello di ottobre http://marinathinkcreative.blogspot.com/2016/10/insieme-raccontiamo-n-14.html

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    1. E cosa vuoi che siano cinque minut di ritardo????
      Nemmeno li prendo in considerazione... per ora ahahhaahhhahahaahhah
      Bacio stella e grazie anche a te!

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