giovedì 20 aprile 2017

INSIEME RACCONTIAMO 20

    INSIEME RACCONTIAMO 20       


 

#insiemeraccontiamo
#racconti
#fareblogging
 



Eccoci qui al 20 di aprile, di già!!!!

Eccoci quindi al nuovo appuntamento di

             
                INSIEME RACCONTIAMO 20


Che ne dite? Ci lanciamo in questa nuova sfida?
Le regole ormai le conoscete e comunque nella pagina fissa sotto all’intestazione del blog c’è il post che le ricorda, se vi interessa.

Ora metto la foto intorno alla quale deve ruotare il vostro finale e poi il mio incipit.




Il mio incipit

Porca miseria! Era in ritardo e si era pure persa. Non essere capace a leggere le cartine era grave e non avere il gps era pure peggio.
Da quello che ricordava non doveva attraversare un bosco ma una città. Menomale che ne stava uscendo e forse così avrebbe incontrato qualcuno a cui chiedere informazioni. E magari far benzina… accidenti! Il serbatoio era quasi vuoto. Ma non aveva fatto il pieno prima di partire? Forse l’auto aveva qualche problema o sbagliando strada l’aveva allungata....
E come mai è così buio ?” si chiese.
Lasciata l’oscurità creata da quegli enormi castagni così alti da non lasciarle intravedere il cielo, aveva sperato nel sole e invece…. “Ci mancava ancora il temporale!”
Tuoni e fulmini a raffica e là, nel prato alla sua sinistra… la casa… quella che aveva sognato la notte precedente e quella prima ancora. Da settimane la sognava ormai.
Vecchia, in pietra, con una torretta su un lato… costruita su un terreno incolto a fianco di un fosso pieno di acqua… sotto un cielo nero che illividiva a causa dei lampi violenti come esplosioni nucleari.
E quella finestra a piano terra illuminata...
L’auto inchiodò improvvisamente come se avesse premuto di colpo il freno ma lei non lo aveva nemmeno sfiorato.



E ora passo la parola a voi e alla vostra fantasia!

Ricordate la scadenza: 30 aprile! Magari del 2017 ahahhahaahahahha
Myrtilla

19 commenti:

  1. Cara Patrizia, allora dirò brave tutte 20, continuate!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Stavolta sembrerebbe proprio il mio genere. Vediamo...

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    1. ma davveroooooo????? E chissà come mai! ahhahahahaahahhahaha

      Ma ditemelo che sono buona!!!!!!! ahahahahahah

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  3. Vediamo cosa verrà fuori!
    Un abbraccio, Franny

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    1. Ciao Franny, qualcosa di buono senz'altro conoscendo come scrivi :)
      Poi, sai... incubi, sogni, realtà.... lo spazio per giocare con le parole c'è
      Bacio!

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  4. Ci riprovo uscendo dai miei schemi abituali ed affidandomi sempre alla clemenza della blogger nel giudizio :-)))

    "Dal terreno uscirono zombie di politici italiani del passato pronti a divorarle la pensione e tutte le sue ricchezze. Lei cominciò ad urlare, terrorizzata ma nessuno poteva udire le sue grida che si mischiavano ai tuoni roboanti ed a lampi accecanti. E loro avanzavano sempre più insistentemente mentre i tentativi di far ripartire l'auto risultavano vani. Il respiro era sempre più corto, la mano di uno di loro l'afferrò ed in quel momento l'ultimo urlo fu decisivo per il suo risveglio. Era anche questa volta solo un incubo e si rasserenò. Poi accese la tv ed ebbe un risveglio peggiore e si rese conto che la realtà, pur senza zombie, era egualmente drammatica e terrorizzante e che quelle morti ad Aleppo erano reali."

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    1. Attuale, a parte gli zombie :D

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    2. ahahhahahahahah bellooooooooo!!!!
      Sicuro però che sia solo un incubo e non la realtà? osp! Si può dire o ci mettono il bavaglio? :D)
      Comunque non è che poi sei uscito tanto dai tuoi schemi. Saranno prosa anzichè versi ma la tua rabbia per la situazione attuale si sente, si legge eome!
      Anche la paura che in fondo in fondo abbiamo tutti di un futuro ben incerto.
      Il riferimento ai bimbi di Aleppo poi è da brividi!!!
      Complimenti! Promosso a pieni voti!
      Ciaoooo

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  5. Bella foto Pat, e non male anche l'incipit.
    In attesa dell'ispirazione baci e abbracci :)
    Marina

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    1. A una maestra del brivido come te vuoi che non arrivi l'ispirazione? Al limite puoi sempre chiedere suggerimento a Darla e Daniel :))
      Bacio stella

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  6. Booo!!! Incipit da brivido... con foto incorporata niente male.
    Numble numble... sto pensando... chissà... se non ci sono imprevisti(ultimamente mi capita di tutto) direi che ci sono.
    Cara Patricia ti abbraccio.

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    1. Pensa stella, pensa.... chissà! magari Piccola Strega un suggerimento te lo può dare :)

      ps stai meglio? Bacio!

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  7. Non sapeva che entrata in quel perimetro gli incantesimi erano scattati. Scese dall'auto col cuore in gola. Senza volerlo veramente si indirizzò verso la casa. Entrò e quello che vide la fece sobbalzare: tutti i suoi cari deceduti anni e anni prima erano lì ad attenderla.
    «Ti aspettavamo».
    Lei svenne e in quell'oblio sentì scandire a chiare lettere il suo nome:
    «Ti vuoi svegliare? Si fa tardi».
    Lei si svegliò, madida di sudore e con la mente ancora a quella strana casa. Era stato solamente un sogno.
    sinforosa

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    1. Bellissimo Sinforosa!
      Un po' di magia ma soprattutto i ricordi, i ricordi e l'amore per i propri cari che non ci sono più.
      Un bacio

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  8. ​L'auto non dava più segni di vita e si guardò intorno terrorizzata.L'unica speranza era di trovare un telefono in quella casa sinistra Prese la torcia che portava sempre con sè e raggiunta l'entrata,trovò la porta socchiusa. L'unica luce illuminava una scala che si accinse a salire e la portò sulla soglia di un accogliente salotto, ove un uomo elegante e di una certa età, seduto in pltrona, reggeva in mano un bicchiere che mandava infuocati bagliori. La fece accomodare , le offrì una tazza di te il cui aroma la inebriò e scacciò ogni senso di paura.
    Senza preamboli, quel signore le disse " mi occorre la tua anima" e, nel contempo premette un bottone che fece scorrere una parete, mostrando così un'enorme stanza frigorifera con decine di corpi congelati, ordinatamente seduti su sedie di ghiaccio.
    " E' giusto che ti dica che tutte quelle persone hanno rifiutato la mia offerta" le disse " ed è giusto che tu sappia che, se l' accetterai, avrai in cambio cioò che più desideri.".
    La sua vita, sconclusionata, e insignificante le si parò davanti in tutta la sua pochezza e decise di accettare quell'offerta, in cambio di un patrimonio che le permettesse di avere tutto ciò cui aveva dovuto rinunciare fino a quel momento.
    " Accetto" gli disse esprimendo poi il suo desiderio.Lui si alzò e, posandole una mano sul capo, disse "fatto, grazie". All'istante, si ritrovò seduta nell'auto e, quasi senza rendersene conto, si ritrovò a casa, la solita casa, ove però troneggiava un'enorme cassaforte, colma di denaro. Perse i sensi e la destò la luce del mattino. Il denaro era là e si sententivoa esausta, pervasa da una sensazione di distacco che la fece sentire fuori da se stessa. Corse in bagno e, guardandosi allo specchio, capì :vide il ghigno osceno e lo sguardo sordido sulla faccia di una donna avvezza ad ogni bassazza. Ok, si disse, diamoci da fare.

    Ancora una volta GRAZIE, faro trai blog
    Cri

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    1. Esagerata!!! 😊😊😊😊😊
      Grazie a te del bel finale.
      Una bella morale anche. L'ingordigia che acceca e spinge a scendere a qualunque compromesso. La perdita della dignità e la grettezza (il ghigno osceno e lo sguardo torbido).
      Quanto mai attuale anche visto che dio denaro è il più venerato.
      Ciaooooo

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