lunedì 19 giugno 2017

La vita si ripete


Ci sono eventi che si tramandano di vita in vita. Nemmeno fossero ereditari.
E’ invece il gioco della vita che torna sui suoi passi e si replica da genitori a figli a nipoti. A ciclo continuo.
Nascere, crescere, arrabbiarsi, lavorare, morire. Aver voglia di sfidare se stessi. Aver voglia della propria libertà.
Lo fanno tutti. Ed è un diritto inalienabile.
E’ solo che quando questa voglia di sfidarsi, di mettersi in gioco l’abbiamo avuta noi era giusta, sacrosanta. Quando ce l’hanno i figli, invece….
Invece continua ad essere giusta e sacrosanta ma vedendo le cose da una prospettiva diversa ci sembra fuori tempo. Sempre troppo presto.
Solo perchè noi questa volta siamo dall’altra parte della barricata.
A questo punto, le domande che avevano fatto a noi sono le stesse che faremmo ai figli.
Perchè? Ma se stai qui sei servita, non hai spese… Ti abbiamo mai impedito di fare, dire, andare? Se ti serve l’auto è lì, solo da prendere e guidare.
Domande però che stavolta restano senza risposta perché non sono dette a voce. Rimbombano dentro di noi ma lì restano.
E se i figli le percepiscono con il cuore non le odono con le orecchie perché tu non gliele poni.
D’altronde, quando hanno quasi 28 anni, quando lavorano.. quando sai che non sono avventati ma pensano prima di agire, quando sai che sanno organizzarsi che puoi dire?

Non è nemmeno una fuga perchè in casa se ne parlava già da tempo. Bisognava soltanto fare i conti con lo stipendio e vedere se si trovava un alloggetto papabile.
Forse c’è….
E se ti sei sentita venir freddo la prima volta che ne ha parlato, se quando ti ha detto che ha fatto e rifatto i suo conti e che vuole provare hai sentito i brividi, quando ti dice che forse ha trovato cosa può fare al caso suo ti senti morire.
Però, sorridi!
Sorridi perché sai che puoi fidarti.
Sorridi perché sei orgogliosa di lei e della sua voglia di essere se stessa. Anche della sua capacità di riflettere. Perchè sai che non agisce di impulso. Come tutti i capricorno oltre ad essere decisa in quello che vuole sa valutare bene le situazioni prima di scegliere.
Perchè ormai è una donna e non più una bambina.
Sorridi perché la porta di casa è comunque sempre aperta se per caso le cose andassero in maniera non prevista. E lei lo sa.
Sorridi perché sai in cuor tuo che ce la farà.

E sorridi mentre glielo dici.
Tutto le dici. Anche che ti stai dando da fare per esorcizzare la malincon
ia che già ti assale. Sempre che voglia un aiuto per non essere impicciona.
E cerchi nell’armadio lenzuola e strofinacci e tovaglie.
E ti ricordi che ci sono un mare di piatti e bicchieri visto che di tre alloggi nei tempi indietro se ne era fatto uno solo. Il nostro, quello di una nonna prima e dell’altra poi.
Le dici se ti vanno e vuoi prenderli sono lì, a tua disposizione. Almeno all’inizio visto che andrai incontro ad un mucchio di spese. Se poi col tempo vorrai comprarne altri… liberissima.
Sorridi e ti senti già spersa. Senti già la nostalgia anche se non se ne è ancora andata.
Senti già il vuoto che lascerà anche se lavorando a casa c’è poco.

Poi pensi che il bruco è divenuto farfalla e ha diritto a volare via.
E tu vorresti essere quel fiore da cui ha prelevato il polline la prima volta e che tornerà a trovare nei suoi tanti voli.
Patricia


           Butterfly, Africa, Colorful

27 commenti:

  1. Tua figlia va a vivere da sola? Prima o poi accade e sapendo che hai fatto la mamma nel modo migliore non hai da preoccuparti. E' giusto così

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    1. Lo so, Daniele. E' sarosanto il suo diritto a voler vivere la sua vita. Non rinunci a tutto quello a cui abbiamo dovuto rinunciare noi due.
      Poi, all'età che ha è liberissima di fare una simile scelta.
      E' solo che per i genitori i figli sono sempre (non ridere) troppo piccoli :)
      Nessuno fa la mamma o il papà nel migliore dei modi. Cerca di farlo al suo meglio ma di sbagli comunque ne commette.
      Ripeto che lei è una ragazza con la testa sul collo questo sì, poi..

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    1. Credo proprio di sì. Vale ha le idee chiare. Poi è molto pragmatica. Pensa, ragiona, valuta, programma... non è mia figlia di certo da quel punto di vista ahahahhaha io soo molto più istintiva.

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  3. Cara Pat, tua figlia è pronta a spiccare il volo e mettersi alla prova come è giusto che sia, è una giovane donna forte pronta ad affrontare nuove sfide e sei stata tu a infonderle fiducia, tu con il tuo amore incondizionato. Le sue ali di farfalla la faranno volare in alto, con la sicurezza che al suo fianco ci sarai sempre pronta a sorreggerla.
    Un abbraccio!

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    1. Grazie Ofelia!
      Le farfalle prima o poi dal bozzolo escono tutte. La osa importante e difficile è non diventare troppo invadente come bozzolo. Ma tanto so che se capitasse la mia capricornina me lo farebbe notare subito :)
      Poi se ci pensi, noi lo abbiamo fatot prima, anni fa. Se era giusto per noi, non può non esserlo per lei.
      Bacio!

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    1. Non so Ariano. La figlia direbbe rompipalle a volte... molto spesso. Sai... quando il sabato sera esce mentre MI dico augurale solo buon divertimento la solita frase fai attenzione è già scappata!

      Che questo momento arriva lo sai da sempre ma eviti di pensarci tanto prima che sia quel momento!!!! E quando il momento arriva... eh! Lo prendi così come è. Anhe perchè impedirglielo non si può vista l'età. Devo farla andare via arrabbiata con me? Non mi pare il caso :)

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  5. Cara Patricia, quando mene sono andata di casa avevo 25 anni e mi sembrava troppo tardi...avevo voglia di aprire le ali molto prima ...non era facile ma l' autostima aumentava con ogni nuovo traguardo co conquistato!Ma la mia forza erano la mia famiglia, sapere chi sono e dove posso sempre tornare abbracciata, sostenuta, aiutata in caso di bisogno...Le parole di mia madre: "chi ama lascia le porte sia per l'uscita sia per l'entrata" trasmettero' alle mie figlie.

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    1. Molto sagia tua mamma Biljana. Ed è così che deve essere.
      Non devono fuggire ma trovare la loro strada ben sapendo che in qualunque momento decidano di veniri a trovare per 5 minuti o di ritornare a casa per sempre la porta è sempre aperta.
      Io lo avrei fatto ma all'epoca mia proprio non potevo permettermelo. 400 mila lire di stipendio e un affitto di 200 mila. E come mangiavo?
      Lei invece per fortuna sua è in condizioni economiche migliori.
      A farsi da mangiare si arrangia quindi sono sicura che riuscirà a farcela.

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  6. Oh, è arrivato il grande momento!
    Sono contenta per tua figlia, è un bel passo e so anche che non la lascerai mai sola perché sei una brava mamma e che se anche vorresti trattenerla la lasci andare col sorriso sulle labbra.
    Vedrai che se la caverà alla grande, ha imparato dalla migliore!
    Un abbraccio :-)

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    1. E' arriviato, Franny. Per lei e per noi!
      E' un passo ben ponderato conoscendola bene e sono anche sicura che ce la farà alla grande. Lei... noi triboleremo di più :)
      Bacio e grazie!

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  7. Cara Patricia, ti comprendo. Le mie figlie hanno già spiccato il volo da parecchi anni. Sono molto più grandi e quando lo hanno fatto avevano all'incirca dell'età della tua amata farfalla. Come dici tu, è dura ma sappiamo che si devono staccare per seguire la propria vita e volare autonome. Loro sanno che noi ci saremo sempre e comunque e questo le rende più sicure nell'affrontare la vita.
    Un forte abbraccio, il cellulare con i messaggi ai nostri giorni, aiutano un po' di più a superare i distacchi.

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    1. Indubbiamente sì, Anna. Ma i genitori sono sempre scemi... scusate genitori ma io sono in prima fila per la scemitudine genitoriale. :) Affiancata dal papà che sorride ma non parla.
      Adesso tutto sta a noi a riuscire a dosare l'aiuto senza diventare invadenti.
      Morderemo il freno ahhahaha
      Sì, evviva i cellulari!

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  8. Uh, Patty! Sì, ritrovarsi con il nido vuoto è spiazzante. Sempre e per tutti. È un momento di trasformazione, di passaggio e coglie impreparati anche quelli abituati a tener ogni cosa sotto controllo... Ma come dici tu, le farfalle, giunte a maturazione, devono uscire. E poi la vita riserva tante altre belle sorprese.
    I miei ragazzi (26 e 28) sono fuori casa già da un bel po' e adesso uno di loro mi sta facendo diventare nonna (ovviamente, non era in programma, ma è una gioia immensa). Pazzesco, no? Bene, io sto attendendo che da un momento all'altro (questione di ore) nasca il mio nipotino (che già adoro) e, su quest'ondata, ti riporto una frase di Gabriel Garcia Marquez, che negli anni è diventata il mio leitmotiv: "Non smettere mai di sorridere, nemmeno quando sei triste, perché non sai mai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso".
    Un giga-abbraccio! :))

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    1. Ciao Clementina.
      Vedo che non dico nulla di strano a parlare di vuoto allora. Lo sento già anche se per ora è ancora qui. Sarà che facendo la casalinga ho più tempo per pensarci. Il papà deve ancor lavorare e quindi gli impegni sono diversi.
      Nonna???? Che meraviglia! Noi... dicono mai dire mai però ho i dubbi che diventeremo nonni. Ce lo racconterà il tempo :)
      Sorridere, sì. Anche per non farle pesare quanto siano comunque in ansia. Nonostante i suoi anni! ahahahhaa
      Ricambio di cuore l'abbraccio!

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  9. E' un passo comunque normale, ma si vive bene quando non si perde il filo :)

    Moz-

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    1. E' effettivamente la vita. Da sposarsi ad andare a convivere o a vivere da sola è la vita che segue il suo corso.
      Bisognerebbe educare i genitori a farsi un po' più furbi e preoccuparsi di meno :)

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  10. "Nessuno nasce imparato" ma, per quanto mi riguarda, va bene così, perchè essere madre è una delle esperienze più ardue e complete, di quelle che ti mettono alla prova , proprio perchè devi cercare di capire com'è il nuovo individuo che hai davanti e riuscire a metterlo a proprio agio, oltre che ad amarlo e curarlo.
    Molto dipende dalla sensibilità della mamma e sono certa che tu ne sei ricca.
    Purtroppo e per fortuna ,un giorno se ne vanno e lo strappo è forte, ma centomila volte meglio che vederli bighellonare per casa insoddisfatti. Il rapporto non si modifica poi molto, perchè se ne sentiranno la necessità chiederanno consiglio, più di prima perchè ogni forma di rivalità, soprattutto con una figlia femmina, è caduta.
    Ormai ti conosco abbastanza per poter dire che sei una persona speciale, quindi anche una mamma super, e che la tua vita si arricchirà di nuove esperienze vissute attraverso colei che hai di più prezioso al mondo.
    Cri

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    1. Infatti! La nuova creatura è anche una parte di te ma non è te. E' individuo a sè stante con carattere, idee, gusti, desideri diversi e vanno accettati. Si possono fare obiezioni. Si può parlarne e discuterne però poi la sua vita deve organizzarla e viverla come sente giusto.
      Credo anch'io che vedendosi di meno, che dovendo affrontare bene o male gli stessi "problemi" (spesa, cucina eccetera) il legame possa diventare ancora più forte e maturo. Tra donne e non solo tra madre e figlia.
      Speciale? Come rompiscatole sì ahhahahahaha
      Bacione Cri

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  11. Cara Patrizia, la vita è sempre misteriosa, spesso non viene come la desideriamo.
    Molto tempo fa in un mio post avevo rappresentato la vita, come una grande ruota panoramica, è molto interessante come la definivo, credo che la ripubblicherò.
    Ciao e buon inizio della settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Tu hai vissuto questi momenti prima di me, Tomaso. Hai visto i figli allontanarsi da casa e poi i nipoti magari.
      Sai di cosa parlo quindi.
      Bacio stella!

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  12. Sono sicura che andrà tutto bene e poi ci sarai sempre a supportarla!😊

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    1. Grazie Vanessa.
      Se chiederà, senz'altro.

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  13. Il nido vuoto... ne ho parlato tante volte, lo sai, la farfalla sta per spiccare il volo e molte, moltissime cose cambieranno e ricambieranno e ricambieranno. Tutto giusto, tutto bello, tutto entusiasmante e in fondo da quando è nata hai fatto di tutto proprio per questo momento: è diventata autonoma. E allora, dove sta il problema? Solo chi è stata mamma a trecentosessanta gradi può capirlo. Eh...!!!
    Ti abbraccio e se vuoi un minuscolo consiglio parlale della tua sofferenza, col sorriso, certo, ma non negargliela.
    sinforosa

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    1. Lo so che ne hai parlato Sinforosa. Ricordo il post.
      Il problema? Non è di certo dei figli ma dei genitori che a volte non sanno staccarsi pur sapendo che devono farlo, che è sacrosanto farlo.
      Quanto alla sofferenza, gliene ho parlato già sabato pomeriggio mentre cercavamo la biancheria.
      Tua madre si sta dando da fare per esorcizzare la nostalgia che già sento, le ho detto sorridendo.
      Dal suo sguardo sono convinta che ha capito

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  14. Eh, come ti comprendo. Un vuoto abissale che poi, a fatica, mooolta, si riempie di nuovi significati. Diamo tempo al tempo

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