lunedì 9 ottobre 2017

Sonno


Sonno
di Haruki Murakami
Einaudi Editore (2014)



Da ragazzina, la protagonista aveva già vissuto un periodo di insonnia grave, repentinamente e inspiegabilmente giunto e altrettanto repentinamente sparito.
Ora, adulta con marito e figlio, il problema si ripresenta. Anche questa volta d’improvviso.
Stranamente però questa insonnia non la “demolisce” fisicamente. Anzi, sembra darle nuovo vigore e nuove energie. Una carica in più insomma.
Ma cosa è questa insonnia?
E’ realmente e soltanto mancanza totale di sonno oppure è un tentativo di scandagliare il mondo interiore, per guardare dentro e intorno a sé?
La donna, infatti, scopre la lettura totalizzante. Legge tre volte consecutive Anna Karenina scoprendo ogni volta nuove emozioni. Passa a Dostojevskyi e si stupisce di comprenderlo in pieno. Come se l’insonnia le avesse acuito i sensi.
Riscopre il gusto del dolce e il piacere di gustare quadratino dopo quadratino il cioccolato che in casa non entra perché il marito non lo ama ed è dentista quindi vede il dolce come qualcosa di cui si può benissimo fare a meno.
Apprezza il sapore ed il calore che il cognac le regala ma senza ubriacarla. Offrendole solo nuovi orizzonti.
Forse questa strana insonnia è un viaggio che le servirà per capire cosa sia la sua vita. Giornate tutte uguali, mai un evento straordinario. Routine… giorno dopo giorno. Uno uguale all’altro .
La scopre, la guarda, la analizza e comprende che non è quello che vuole. Vuole altro! Di più. Ma ancora non sa cosa.
Iniziano così le sue uscite notturne in automobile per ammirare l’alba, osservare le navi al porto che pur legate a rotte prestabilite sono libere di prendere il mare e andare oltre l’orizzonte. Bonaccia o tempesta indifferentemente.
Il suo viaggio prosegue così senza scossoni fino a quando di colpo tutto accelera.
Le due ombre che scrollano la sua utilitaria nell’ultima uscita del racconto, sono i suoi desideri di cambiare vita, di rompere la monotonia.
Sono le sicurezze di una staticità che stanno andando in frantumi.
Murakami però non ci dice se la donna raccoglierà questi cocci, se li incollerà per mantenere la sua vita così come è o se semplicemente li guarderà ai suoi piedi e prenderà un’altra strada.
Sta al lettore fare la sua scelta ma con lo scrittore nipponico è spesso così. Ci indirizza ma ci lascia liberi di proseguire la storia come preferiamo.
Personalmente spero che la protagonista abbia scelta la seconda possibilità. Sarà che odio la routine ma una vita noiosa mi ammazzerebbe e penso che potrebbe fare altrettanto con la donna.
Patricia

14 commenti:

  1. mi ha incuriosito molto la recensione che fai di questo libro .
    penso che lo prenderò ,poi il finale aperto ..
    anch'io sarei per la seconda opzione ,insomma partire da li magari con un'altra prospettiva ,mantenendo quello che si ha ma cambiando decisamente rotta ...al marito se non piace e non vuole il cioccolato peggio per lui ,io un pezzetto ogni tanto lo mangerei..questa cosa di condizionare gli altri secondo il mio schema di vita non piace proprio ..e non parlo per me qua il barattolo di nutella in dispensa c'è!
    bellissimo e descrittivo il tuo resoconto di lettura .
    serena settimana

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    1. Ciao Tissi.
      In genere non amo il finale aperto però con Murakami è facile trovarlo :)
      D'altra parte però, così me lo posso inventare io il finale. )
      Del cioccolato non mi interessa granchè ma altre schifezze dolci sì... slurp! Peggio dei bambini ahahahah
      Sul condizionare gli altri no eh!!!!! VAttine!!!! Sb aglio magari ma sbaglio da sola :)
      Grazie ancora per l'attenzione e la lettura.
      Bacio!

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  2. Cara Patrizia, lo sai che con questa recensione è come se avessi letto il libro, che credo sia bellissimo, poi il marito mi fa un po ridere!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Grazie Tomasino!
      Basta solo non dar retta al marito! Mai! D) D)
      Il mio ne sa qulacosa ahahhaahhaha
      Bacio stella!

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  3. Ormai seguo le tue recensioni su questo autore come una saga, nel senso che mi piace vedere ogni volta come sai raccontarlo ed entusiasmarti nel farlo sempre in modo mai banale.

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    1. Grazie infinite Daniele!
      E' un autore che veramente mi appassiona. Forse è per quello che mi piace parlarne :)

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  4. Che strano! Poche ore fa ho commentato da Ofelia Deville un post su un libro di Murakami, diverso dal tuo e adesso attacchi tu con questo libro abbastanza difficile da seguire, ma mi ingrifa come se lo avessi letto. Il trucco del finale aperto, che io non ho mai usato né mai userò anche se uno dei miei romanzi ancora onediti si potrebbe pensare che si conclude nel mistero, mentre invece è il protagonista che sprofonda nella pazzia.
    Non farò mai uso del finale aperto perché è il MIO romanzo, da me pensato, mugugnato, ruminato e scritto e deve pertanto finire come dico io.
    Ma per i nipponici tutto è possibile. Hanno dato quest'anno il Nobel della letteratura ad un altro giapponese, Kazuo Ishiguro, di cui lessi Gli inconsolabili del 1995. Storia a doppio fondo con finale impossibile. Mi dissi allora che l'autore del famosissimo Quel che resta del giorno aveva posto il secondo gradino per il Nobel e ci ho azzeccato.
    Non so se tu ed Ofelia mi abbiate convinto a leggere questo Murakami, ma almeno siete riuscite ad ingrifarmi, come ti ho già scritto. E adesso scialla, ché mi sembra di averti laudato abbastanza.

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    1. Nemmeno a me piacciono troppo anche se potrei crearmi il mio seguito ideale.
      Mai letto Ishiguro

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  5. Scusami Pat, scusami Ofelia e scusami Marina: ho fatto una gran confusione.
    è sul blog di Marina Guarneri "Il taccuino dello scrittore" che ho commentato il post sul libro di Murakami "Il mestiere dello scrittore".
    Vi prego di non scendere in piazza con cartelli del tipo VIA IACOPONI DAL WEB, BUTTATE FUORI QUEL GRAN CASINISTA, ABBASSO GLI INCOMPETENTI, BUUUUUU BUUUUUU BUUUUUU eccetera, va bene così. Non mi castrerò ma entrerò in un convento per diciotto minuti e mezzo!!!!

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    1. Te possino Vincè! Stavo smontanfo il blog di Ofelia pezzo per pezzo 😂😂😂😂
      quello di Marina l'ho letto. Ho anche il libro di cui Marina parla ma non l'ho ancora iniziato.
      Facciamo 19 minuti e lasciamo correre 😉

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  6. Non c'è dubbio, lo leggerò. Io che adoro Murakami voglio imbattermi nelle suo descrizioni di queste visioni notturne, di questa angoscia esistenziale. :)

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    1. Ciao Luz.
      Ne avevo letto da te e da Glò. Ho iniziato con Kafka e non mi sono più fermata :)
      Sì, è proprio angoscia esistenziale che porta all'insonnia come problema e spero anche come cura nel senso che la protagonista ha la possibilità di rivedere la sua vita e modificare quello che ha sempre subito ma non le è mai piaciuto

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  7. Mi manca Murakami, sono ferma a diversi suoi libri fa... In passato mi è piaciuto. Brava Pat, gran bella lettura! È sempre piacevole leggerti e scoprire le tue recensioni 😘😘😘

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    1. Ciao REginella!
      Da quando l'ho scoperto sto comperandp e leggendo tutti i suoi libri. Colpo di fulmine? Sì!!!!!!!!
      Bacio e grazie!

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