giovedì 12 ottobre 2017

Tiro al bersaglio

Questo libro  partecipa all'iniziativa di KLY
M 25 SFIDA ALL'ULTIMA PAGINA 2017


Tiro al bersaglio
di Gianni Simoni
TEA (2017)



A volte ritornano. Gli eroi di carta tornano a trovarci e anche se il commissario Lucchesi non riscuote la mia simpatia al 100%, le sue indagini sono comunque da seguire. Interessanti, complicate. Colpi di scena finali.
In questo libro poi, ci sono ben due omicidi, uno per rapina e l’altro… mah! Chissà! Per il primo si scopriranno dei segreti inconfessabili, per il secondo invece la verità più sciocca, sempre stata sotto agli occhi di tutti e ignorata perché troppo banale.
Lucchesi, malato e sofferente in queste nuove avventure sarà coadiuvato da Lucia Anticoli, amante e ispettrice che se la caverà egregiamente tanto da irritare il suo lato maschilista. Ma si sa che Andrea Lucchesi, scuro di pelle e abituato ad essere considerato un extracomunitario più che un ufficiale di Polizia, ha carattere scontroso, bilioso.
In questo romanzo intanto il suo lato umano fa capolino e forse c’è anche la possibilità che diventi meno scorbutico. Qui lo vediamo non solo arrabbiarsi ma anche soffrire e piangere e questo un po’ più simpatico lo rende.

Tornando al noir è ben articolato. Un giallo in cui Milano è città che prende corpo e vita e mostra il suo lato più misero. Drogati, rapinatori, strozzini… tutti chiusi dentro le quattro mura di casa.
E’ anche storia di solitudine e malessere interiore. Di fallimento di vita e lavorativo. Un romanzo umano che Simoni sa ben raccontare al di là dell’inchiesta vera e propria. Quasi un invito a non credere sempre e solo alle apparenze perché ci possono mentire.
E' comunque un libro scorrevole e interessante che invita a proseguire la lettura.
Patricia


ps Gentilissimo Dottor Simoni, e del Giudice Petri che ne è stato? Mi manca tanto!

5 commenti:

  1. Cara Patrizia, non ho letto questo libro, ma vedo che parla di caccia, a me non piace.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. È una caccia che serve questa, Tomaso. È caccia ai delinquenti.
      bacio stella

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  2. Anche io non amo Lucchesi come invece adoro il giudice Petri, ma Simoni è sempre un piacere incontrarlo, speriamo che Petri ritorni.....

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  3. Chiarisco,non che Lucchesi non mi piaccia, si poteva fraintendere, ma Petri è un'altra cosa

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    1. Una risposta unica Flo.
      Andrea Lucchesi non mi è antipatico però Carlo Petri è un'altra cosa! Tutta la squadra da Miceli in avanti è un'altra cosa. Non ci sono paragoni

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