lunedì 15 gennaio 2018

Gli amici di Myrtilla scrivono 26

RICORDO CHE LE POESIE PUBBLICATE SOTTO QUESTA ETICHETTA SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI. 
IO LE POSTO DIETRO LORO AUTORIZZAZIONE.
L'USO NE È VIETATO SENZA IL LORO BENEPLACITO.


Nei commenti ad uno degli ULTIMI MIEI POST dello scorso anno   VINCENZO IACOPONI MALAVISI aveva scritto (e attenti alla.... sorpresa finale)


# AMORE

Non è una parola nuova,
anzi è vecchia tanto
anzi se ne fa troppo uso
e spesso è un uso improprio;
A-MO-RE è tutto quello che
si deve a me
non necessariamente quel
che devo io, sia ben chiaro.
E invece in natura
sono tanti gli esempi
di vero amore.
Per esempio i pinguini
che si passano l'uovo
col loro successore
da madre a padre
e guai che scappi via
morirebbe all'istante
il nascituro,
e poi la madre va a fare il pieno
di cibo e quando torna
l'infante è quasi nato.
Amore è quello della foca
disposta a tuffarsi
davanti al muso dell'orca
assassina se un figlio
o il marito fosse in pericolo.
Io ho scelto la foca
se potessi tornare indietro
sarei foca.
Pensate a quanto è bella
morbida e liscia,
la si può
carezzare, la si può annusare,
sa di mare e la sua pelle
è vellutata ed il su pelo nemmeno
appare, solo al tatto
si avverte e si può accarezzare
come fosse il culetto
di un bimbo.
Ah, quanto sei bella foca,
che Dio ti benedoca.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI



Sempre il  nostro Vincenzo su questo mio POST 
ha voluto essere serio e ormai sappiamo tutti che quando vuol esserlo non ha problemi di sorta.

Ho copiato anche la sua dedica perchè fa parte della poesia stessa.

 Dedicata a tutti coloro che ne fanno un valore aggiunto candido e luminoso


# AMICIZIA

Se ti trovi
a camminare nell'ombra
di un amico
e ne osservi solamente
i movimenti del corpo
per vedere se cammina bene
oppure soffre;
se rimanendo nell'ombra
cerchi di impedirgli
d'inciampare e di farsi male
magari imitando
il fischio del cuculo
perché si fermi
col naso in alto a cercarlo;
Se il tuo cuore più velocemente
ti batte in petto
ogni volta che lo incontri il tuo
amico, se gioisci
dei suoi successi e gli
stai vicino,
vicinissimo nei momenti bui,
se tutto questo capita
proprio a te,
allora vuol dire
che quella persona
ha un amico vero.

VINCENZO IACOPONI MALAVISI



A questo mio POST  VINCENZO IACOPONI MALAVISI così ha risposto

 82 - 83 - forse 84

Trema la foglia
morta di freddo,
solo sull'albero suo
ha piovuto di brutto,
allora lei cerca
furtiva nel buio
di squagliarsela in fretta
e trovato il filo
di una ragnatela del ragno Giocondo
quello che è da sempre
un gran giramondo
lei ci monta sopra
e ci vuol scivolare
dal suo piovoso
a quello odoroso
di petali di rosa
baciato dal sole,
ma tiene paura
la foglia fifona
perché tutta bagnata
diventò sdrucciolona
e allora barcolla
come ubriaca
ma resta attaccata
con la bava,
ma è troppo grassa
e precipita in basso,
proprio sotto il suo tronco,
che non è bagnato
solamente di pioggia,
perché di lì è già passato
un piccolo branco
di cani randagi,
che son tutti maschi
e non portano doni
come i re magi
ma tanta pipì,
pipì di cane randagio
e così la nostra fifona
non più alberata
ma strapisciata
aspetta il collasso,
laggiù in fondo
nel basso.

VIN.IAC.MAL.




A questo mio POST ecco l'intervento di VINCENZO IACOPONI MALAVISI

#SENTIMENTO
Le farfalle volavano da due notti,
solo la notte, di giorno
dormivano.
Arrivarono al fiume
e videro che era pieno
di passeri in amore
che cantavano strofe antiche,
dimenando le piume della coda.
Il capo manipolo delle frafalle
disse a bassissima voce:
"Ragazzi battiamocela
che fra un po' a queste bestiacce
verrà fame e ci si papperanno tutte."
Ma appena si alzarono in volo
il vento che se ne stava nascosto
nell'erba pancia a terra
balzò loro addosso
dal suo verde nascondiglio
le alzò verso il cielo infinito
dove un turbine le mescolò
tutte insieme.
Di colpo il vento si astenne
dal suo lavoro e le farfalle divenute
un unica ala variopinta
caddero in picchiata
e finirono tutte
sul tetto di una casetta
dove sonnecchiava lo spirito
di una gattina mai dimenticata.
Si chiamava Myrtilla
ed era rimasta tutto quel tempo
sul tetto della casa dove aveva lungo
abitato con la sua padroncina,
una certa Patricia, astigiana verace,
che oramai si era data pace
della sua dipartita.
Che il vento l'avesse fatto
apposta oppure no,
adesso Myrtilla aveva di nuovo
vita e tutti i passeri innamorati
la videro arrivare,
gattina affamata,
e scapparono in alto
dove la micia
non li avrebbe mai presi.
E se avesse saputo queste cose
Patricia non si sarebbe meraviglita
quella mattina, appena aperte
le sue finestre
nel vedere che non c'era nemmeno
una farfalla
nemmeno un passero in amore
ma solo un rumore er rimasto
di ali fruscianti
di uccelli che se la battevano
in gran velocità.

VIN.IAC.MAL.

8 commenti:

  1. Cara Patrizia, sono passato per salutare te e tutti i tuoi amici.
    Ciao e buona settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  2. Grazie per la condivisione di questi bei versi!
    un bacio.

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  3. Risposte
    1. Vincenzo è come un'onda. In continuo movimento e noi non sappiamo mai se sarà una onda piccola o un tsunami ahahahah

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  4. Ti ringrazio per l'assiduità con cui mi ricordi pubblicando il mio serio e il mio...faceto. Per fortuna io non mi sono mai montato la testa altrimenti adesso avrei un corpiciattolo da nano ed un capoccione grande come Marte e volerei nello spazio infinito dondolando beato. Invece sono ancora qui, mescolato a voi comuni mortali.....
    ahahahahahahahahahah

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    Risposte
    1. Oh, sommo vate, grazie della tua generosa presenza.... ahahahahhaahhaahahah
      Non criticarmi perchè sto male! Sono tutti gli antibiotici che sto prendendo che mi danno alla testa ahahahahahha

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