GLI OMAGGI DEI MIEI LETTORI

DA SINFOROSA CASTORO

Persona
Attenta
Tenace
Rete
Indomita
Cuore
Ilare
Amicizia.


DA CINZIA DOC.

Pene
Antiche
Tornano
Reclamando
Insistentemente
Cure…
Inconfessabile
Amore
Mostra
Occhi
Lucidi…
Liberazione?


DA ANNA MARIA FABBRI E DI NIPOTE BIRBA

P ersona
A mante
T enace
R isoluta
I ronica
C apace
I nfonde
A rdore
M olto
O nesta e
L ieta

 DA LUPO

P erduto
A rrivai
T ra
R are
I mperdibili
C reature
I nfondenti
A more,
M agia
O maggianti
L autamente
L upo


DA ROSALBA MAURA

P erfetta
A mica
T ra
R isa
I n
C ompagnia,
I ronica,
A mabile.


DA MARIS DEL BLOG LE GHIRLANDE

http://hermioneat.blogspot.it/2016/03/ho-ricevuto-un-regalo.html




DA ANNA MASSÈ

Parole, sogni, desideri,
Ancora una volta
Tremano
Rumorosi
In fondo al mio
Cuore,
In fondo al mio
Amore.

Molte volte,
Oh mia bella, per
Lunghe notti ho sognato
La vita.  



DA ANGELA MOLFETTA
 
 L'incipit è una frase presa dal racconto "Giorni di luglio" di Hermann Hesse:

"Sul tavolo coperto da una candida tovaglia erano stati posti due grandi mazzi di fiori, il cui profumo si mescolava a quello delle vivande."
Patricia continuava a controllare che tutto fosse a posto e continuava a pensare che nulla lo fosse veramente.
Ora la tovaglia non le sembrava abbastanza inamidata, ora i fiori le parevano eccessivamente sgargianti, ora le pietanze, alla cui preparazione si era dedicata con cura per tutta la mattina, le apparivano poco appetitose e invitanti.
Perché mai s'era lasciata convincere a organizzare questo pranzo in onore dei futuri suoceri, sempre un po' sprezzanti e snob nei suoi confronti?
Mano a mano che il momento si faceva più prossimo, l'agitazione aumentava. Non era sicura nemmeno dell'abito che aveva scelto di indossare.
Finché arrivò lui che la guardò sorridendo e disse: "Amore, sei bellissima!"
E la tensione di Patricia si sciolse mentre lui la legava in un abbraccio.

Dedicato a +Patricia Moll
Angela



DA SANTA S

Prona
A
Te
Ringrazio
Incantata
Che
Inaspettata
Attenzione


DA SINFOROSA CASTORO

 
Pasqua
arrivata
tu
ramingo
incanto
come
iris
ammalianti.  



DA VINCENZO IACOPONI

 L'altra notte il cielo era sereno,
pieno di stelle a centinaia,
alcune così vicine
che le potevi toccare.
Bastava allungare una mano per portarne via
una dal cielo, come fosse stato
un frutto maturo
da staccare dall'albero.

Oggi era stata una giornata
piena di sole, ma alla sera di nuovo
era tutto nuvolo
come spesso succede qui.
Questa notte dalla mia finestra
non vedevo che ombre grige
più scure, più chiare
ma nemmeno una stella da portare via.

Ecco, io questo lo chiamo tristezza.

2 commenti:

  1. Che simpaticissimi giochi di parole! !!

    Simonetta

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    1. Grazie Simonetta!
      Soo bravi i miei lettori, vero? :)

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